Copertina di Norman Blake Whiskey Before Breakfast
jerome wilder

• Voto:

Per appassionati di musica folk e acustica, amanti delle atmosfere emozionali e degli album che raccontano storie profonde.
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LA RECENSIONE

Questa probabilmente non sarà una recensione molto ortodossa. Me ne scuso sin d'ora.

Mi sono impuntato. Mi ero ripromesso di recensire tutti i primi album di Norman Blake, ma questo "Whiskey Before Breakfast" sembra proprio uno scoglio insormontabile.

Faccio e disfo, scrivo e cancello senza sosta ormai da molto tempo, senza riuscire a cavare un ragno dal buco.

Il fatto è che non è per niente facile recensire un album, quando contiene due tra le canzoni più amate di una vita. Soprattutto se una delle due è "Slow Train Through Georgia".

E allora mi fermo e cerco di capire.

Ho solo 28 anni, sono nato e cresciuto ad un oceano di distanza dalla terra e dalla cultura in cui questa canzone affonda le sue radici, eppure ogni volta che queste parole e questa musica vengono a trovarmi mi portano immancabilmente in dono (graditissimo) lacrimoni e pelle d'oca. Ogni volta come se fosse la prima.

E allora adesso cosa scrivo?

Scrivo di un viaggio che non ho mai fatto, a bordo di un lento treno a vapore che si inerpica pigramente lungo il fiume, attraversa placido intere foreste di abeti dai lunghi aghi e sbuffando si dirige calmo verso il mare?

Già, posso scrivere questo, perché ascoltando questa canzone, anche se il viaggio non l'ho fatto, è come se l'avessi fatto lo stesso. Anch'io ho potuto vedere il ponte sul fiume, e sotto le barche che dondolano sull'acqua. Anch'io ho provato la sensazione di dovermi muovere sempre e comunque, venga il sole, la pioggia o la grandine. Anch'io sono stato portato verso il confine, e ho visto sentieri di terra rossa tra le foreste. Anch'io ho desiderato stare in un qualunque posto di quel paese, purché baciato dal sole.

Ed è come se anch'io avessi portato con me una vecchia chitarra, e la avessi suonata giorno dopo giorno, e avessi lasciato che questo lento treno che attraversa la Georgia soffiasse via la mia tristezza.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora l’impatto emotivo dell’album Whiskey Before Breakfast di Norman Blake, soffermandosi in particolare sulla canzone Slow Train Through Georgia. L’autore racconta la forza delle immagini evocate dalla musica, capace di trasportare anche chi non ha vissuto la cultura di riferimento. Un’esperienza personale e intima che celebra la bellezza e l’essenza del folk americano.

Tracce

01   Hand Me Down My Walking Cane (03:28)

02   Under the Double Eagle (02:44)

03   Six White Horses (05:00)

04   Salt River (01:39)

05   Old Grey Mare (03:31)

06   Down at Milow's House (01:20)

07   Sleepy Eyed Joe / Indian Creek (03:38)

08   Arkansas Traveler (03:04)

09   The Girl I Left in Sunny Tennessee (02:54)

10   The Minstrel Boy to the War Has Gone / The Ash Grove (03:02)

11   Church St. Blues (02:55)

12   Macon Rag (02:44)

13   Fiddler's Dram / Whiskey Before Breakfast (03:34)

14   Slow Train Through Georgia (04:07)

Norman Blake

Chitarrista, cantautore e multistrumentista statunitense, figura di riferimento del flatpicking tra folk, old-time e bluegrass. Ha collaborato con Bob Dylan, Johnny Cash, Joan Baez e Kris Kristofferson, e ha contribuito alla colonna sonora di O Brother, Where Art Thou?. Solista dal 1971 con Back Home in Sulphur Springs, è legato a Chattanooga e al Sud rurale USA.
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