Uh-oh! Ci fanno notare che questa recensione compare anche (tutta o in parte) su truemetal.it e ci è stato chiesto di rimuoverla.
"Un pezzo che non si può descrivere a parole!"
"Riff pesanti come macigni!!"
"Dimebag Darrel mostra come cazzo deve essere suonata una chitarra, creando assoli complessi ma capaci di emozionare."
"La voce di Phil sputa fuori la rabbia e l'amarezza per un mondo sempre più vicino al punto di non-ritorno."
"Era tutto vero e concreto, niente filtri vocali, trigger esasperati o altro, solo rabbia vera, di quella che ti scivola dentro le vene e ti avvelena il sangue."
"Una gemma dell’album, un pezzo che mi sento di affiancare ad altro classico come ‘Welcome Home Sanitarium’ dei Metallica."