Redwolf

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Per appassionati di cinema italiano, critici, spettatori interessati a paolo sorrentino e alle analisi cinematografiche approfondite
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LA RECENSIONE

Ho visto "È stata la mano di Dio" e sono d'accordo con The Punisher (sono d'accordo anche con chi rimprovera quest'ultima di una certa sciatteria nella sua recensione).I

Il film è davvero mediocre e le lodi e itributi che leggo qua e là sono del tutto ingiustificate. Come già ne "La grande bellezza" si ripropongono con colori brillanti e in alta definizione le idee di altri (Fellini e Francesco Rosi soprattutto) nel tentativo di confezionare un Amarcord campano socialmente contestualizzato negli anni '80 (ma senza le invenzioni, la grazia e la magia del primo e senza la lucida analisi sociologica del secondo). Una narrazione banale che si snoda faticosamente tra stereotipi e immagini da ente del turismo (e non mancano nemmeno le note di "Napule è" di Pino Daniele con i titoli di coda!).

Non mi soffermo sulla constatazione che l'unica "grande bellezza" del film è quella di Luisa Ranieri perché la verità, subito dopo il suo essere rivoluzionaria diventa ovvia e non mi soffermo sulla mediocre interpretazione di Toni Servillo che nel film sembra avere assunto come riferimento il "Pierino" di Alvaro Vitali che sghinazza delle proprie scadenti battute perché... è quasi Natale.

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Riassunto del Bot

La recensione critica evidenzia la mediocrità di È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, accusato di riproporre in modo banale idee di Fellini e Rosi senza la loro originalità. La narrazione appare stereotipata e poco coinvolgente. Le interpretazioni degli attori, in particolare Toni Servillo, sono giudicate deludenti, mentre l'unico elemento positivo è la presenza di Luisa Ranieri.

Paolo Sorrentino

Regista e sceneggiatore italiano, nato a Napoli nel 1970; noto per film visivamente ricchi e per il frequente sodalizio artistico con l'attore Toni Servillo.
23 Recensioni

Altre recensioni

Di  Confaloni

 La realtà non mi piace più, la realtà è scadente.

 Ho fatto quello che ho potuto, non credo di essere andato così male.


Di  POLO

 Quanta bellezza ma che dico, quanta poesia, quanta POESIA IN CHIST’ CITTA’ che quand’ guard o’ mare e rid’ pare che ma miett’ an croce!

 Paolo carissimo, tengo na cos da dicere: Ammo’, ma stassi VERAMENTE BBRAVISSIMO!!!!


Di  The Punisher

 La lentezza estenuante è una prerogativa di questo regista partenopeo.

 Un regista napoletano che fa un film con la scusa di Maradona poteva non metterci Pino Daniele nella colonna sonora?


Di  joe strummer

 La semplicità toccante con cui il regista racconta, rivela le miserie della sua giovinezza, e le gioie, l’eccitazione di ragazzo.

 È proprio questo il pregio non comune del film: disegna un ritratto sociale e familiare pregno di dignità, senza falsificare la realtà.