Album beatlesiano? Fino ad un certo punto...
Paul McCartney torna nel 2005 con "Chaos And Creation In The Backyard", un album che è caratterizzato dal ritorno del Macca alla totale composizione e esecuzione dei brani. Non è pieno di capolavori però, più che altro è un insieme di buone tracce, a parte due o tre che lasciano veramente a desiderare. Ma andiamo con ordine…
Il cd apre con "Fine Line", primo singolo estratto, che sembra avere più di quarant'anni, dato che sembra veramente una nuova canzone dei Beatles, sia nella lunghezza (poco più di tre minuti) sia nel ritmo. "How Kind Of You" non ha niente a che vedere con la traccia apripista. Un pezzo che si forma molto lentamente, risulta ripetitivo e a tratti noioso. In "Jenny Wren" le sonorità cambiano radicalmente: McCartney stacca tutti gli strumenti dalla corrente e incomincia un Unplugged, con cui crea un senso di tristezza autunnale, perfetto per questo periodo, atmosfera che non cambierà in "At The Mercy", uno dei pezzi più belli di questo disco, capace di coinvolgerti fino al midollo.
"Friends To Go" sembra un'altra canzone dei Fab Four, mentre "English Tea" è quasi un minuetto.
"Too Much Rain" è un pezzo autunnale, con cui riprende la malinconia lasciata per strada precedentemente e non lasciandola in "A Certain Softness". "Riding To Vanity Fair" è il pezzo più brutto del disco, ripetitivo e noioso, che non centra niente con il resto del cd. "Follow Me" è un pezzo buono, mentre "Promise To You Girl" riprende sonorità di "Fine Line", più allegre e spensierate, abbandonate in "This Never Happened Before", altro pezzo eccellente per le serate piovose. "Anyway" è il classico brano finale suonato al piano che prende forma col passare dei secondi e che ricorda ancora un po' i Beatles di "The Long And Winding Road". Il meglio però forse deve ancora arrivare... la Ghost Track mischia al meglio Blues, Rock, Canzone d'autore con un finale in crescendo per poi arrestarsi e lasciarti sospeso nell'aria fredda che caratterizza questi giorni d' inizio autunno... giorni in cui l'estate sembra un ricordo lontanissimo ed indimenticabile.
Paul McCartney è il più grande autore vivente di canzoni.
Nigel Godrich dà all'album un'atmosfera malinconico/autunnale perfetta per la 'canzone matura'.
Le canzoni scorrono via in maniera piacevole e soporifera, senza che nessuna si distingua per originalità dalle altre.
La parola 'capolavoro' poi dovrebbe significare appunto il capo, la somma, l'apice, ma chissà perchè quando si scomodano i grossi nomi si tira fuori un capolavoro all’anno, mah!
Questo album è sorprendente.
Chaos And Creation In The Backyard è un album fresco, ispirato e godibile dalla prima all'ultima nota.