Copertina di Paul McCartney Chaos And Creation In The Backyard
sonic80

• Voto:

Per fan di paul mccartney, appassionati di musica pop-rock, amanti dei beatles e della produzione musicale di qualità
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LA RECENSIONE

Lo dico subito: questo album è sorprendente. McCartney è di certo un monumento della musica popolare del '900 e insieme a Lennon ha forse formato la migliore coppia di autori in ambito pop-rock. Ma nello stesso tempo bisogna ammettere che la sua carriera solista (eccetto qualche buon episodio) è stata un pò deludente e non all'altezza degli innumerevoli capolavori scritti nei gloriosi anni '60. Ecco nel 2005 il colpo di coda: parlando col vecchio amico George Martin, mitico produttore dei Beatles, Paul accetta il consiglio di contattare il talentuoso Nigel Godrich (già in cabina di regia con Radiohead e Beck) indicato da Martin come colui che potesse farlo tornare ai vecchi splendori. A causa delle loro forti personalità la collaborazione vivrà di contrasti e confronti: Godrich ad esempio insisterà perchè Paul suoni quasi tutti i pezzi da solo e rinunci quindi alla sua band; inoltre eliminerà certe sdolcinatezze in fase di arrangiamento e produzione in favore di un suono più asciutto e riflessivo. Il risultato? Chaos And Creation In The Backyard è un album fresco, ispirato e godibile dalla prima all'ultima nota, in cui lo zampino di uno dei produttori del momento è ben visibile e decisivo nella buona riuscita del disco. Gli episodi degni di nota non sono pochi ma particolare risalto va dato alla terza traccia "Jenny Wren", splendida ballata per chitarra acustica che ci fa tornare indietro di quasi quarant'anni e per la precisione a "Blackbird", uno dei tanti gioielli del mitico album bianco. Nella riuscita "A kind Of You" il tocco di Godrich è così evidente che pare di ascoltare il Beck di "Sea Change". Irresistibile risulta essere  la breve "English Tea" con quel suo andamento da farti sbattere il piedino, mentre "Friend To Go" è un bell'omaggio all'amico George scomparso solo quattro anni prima; "This Never Happen Before" ci riporta alle atmosfere di "Abbey Road", ma a sorprendere è "A Certain Softness" con un arrangiamento latino che non ti aspetti. Peccato che col successivo "Memory Almost Full", privo dell'apporto di Godrich, il nostro caro Paul non ripeterà il miracolo realizzando un album poco convincente.

 Ops...pensavo che di recensione ce ne fosse solo una e per giunta stringata. Mi sono appena reso conto che mi sbagliavo. Spero almeno di aver aggiunto qualcosa. Chiedo venia.

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Riassunto del Bot

Chaos And Creation In The Backyard segna un sorprendente ritorno di Paul McCartney ai fasti degli anni '60 grazie alla produzione di Nigel Godrich. L'album si distingue per un sound asciutto, arrangiamenti riflessivi e tracce memorabili come "Jenny Wren" e "Friend To Go". Questa collaborazione porta freschezza e ispirazione all'opera di un grande artista, rendendo il disco godibile e rilevante.

Tracce testi video

01   Fine Line (03:05)

02   How Kind of You (04:47)

05   Friends to Go (02:43)

07   Too Much Rain (03:24)

08   A Certain Softness (02:41)

Leggi il testo

09   Riding to Vanity Fair (05:06)

11   Promise to You Girl (03:09)

12   This Never Happened Before (03:24)

Paul McCartney

Paul McCartney è un musicista, cantante, compositore britannico, noto soprattutto come membro dei Beatles e come prolifico artista solista e leader dei Wings. Ha segnato indelebilmente il pop-rock mondiale con centinaia di brani e un'attitudine inesausta alla sperimentazione.
65 Recensioni

Altre recensioni

Di  primiballi

 Paul McCartney è il più grande autore vivente di canzoni.

 Nigel Godrich dà all'album un'atmosfera malinconico/autunnale perfetta per la 'canzone matura'.


Di  Torre Ste

 "Il cd apre con 'Fine Line', primo singolo estratto, che sembra veramente una nuova canzone dei Beatles."

 "La Ghost Track mischia al meglio Blues, Rock, Canzone d'autore con un finale in crescendo che lascia sospeso nell'aria fredda."


Di  The Punisher

 Le canzoni scorrono via in maniera piacevole e soporifera, senza che nessuna si distingua per originalità dalle altre.

 La parola 'capolavoro' poi dovrebbe significare appunto il capo, la somma, l'apice, ma chissà perchè quando si scomodano i grossi nomi si tira fuori un capolavoro all’anno, mah!