Da qualche giorno mi girava tra le mani questo CD del "baronetto ex scarafaggio" e dai e dai, finalmente mi sono deciso di farlo girare nel mio lettore CD portatile. Che dire: bello? brutto? così su due piedi non riesco a dare un giudizio oggettivo all'opera in sé, mi sembra un patchwork di canzoni tutto sommato riuscite (qualcuno mette in discussione la facilità di scrittura del nostro?) anche se debolucce e senza quella facile orecchiabilità a cui il nostro ci aveva abituato in passato. Non è con questo che uno si aspetti sempre le stesse cose, per carità, dico solo che le canzoni scorrono via in maniera piacevole e soporifera, senza che nessuna si distingua per originalità dalle altre.
Un flusso di canzoni più o meno piacevoli, senza infamia e senza lode, che il più della stampa specializzata ha lodato come l'ennesimo capolavoro (la parola "capolavoro" poi dovrebbe significare appunto il capo, la somma, l'apice, ma chissà perchè quando si scomodano i grossi nomi si tira fuori un capolavoro all'anno, mah!). Ottima comunque la produzione e qualche suono vintage recuperato dal passato (che mai come in questo caso è duro a morire) ma tutto sommato un disco sottotono con qualche picco qua e là, niente di più, con buona pace di quella fetta che si aspetta sempre pezzi alla Lennon/McCartney, ignari del fatto che quel periodo è morto, sepolto e decrepito da un pezzo...
Paul McCartney è il più grande autore vivente di canzoni.
Nigel Godrich dà all'album un'atmosfera malinconico/autunnale perfetta per la 'canzone matura'.
"Il cd apre con 'Fine Line', primo singolo estratto, che sembra veramente una nuova canzone dei Beatles."
"La Ghost Track mischia al meglio Blues, Rock, Canzone d'autore con un finale in crescendo che lascia sospeso nell'aria fredda."
Questo album è sorprendente.
Chaos And Creation In The Backyard è un album fresco, ispirato e godibile dalla prima all'ultima nota.