Paul Westerberg
14 Songs

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Ho la buona abitudine di buttare giù le mie pagine di getto, alle volte senza neppure ascoltare il lavoro da analizzare.

Agisco d'istinto, entro nella mia "trance scrittoria" che mi consente di elaborare la pagina nel giro di pochissime decine di minuti.

Con Paul non è stato così semplice decidere di mettermi all'opera. Per settimane 14 Songs è rimasto nella sua custodia sopra il piatto dello stereo; ero indeciso sul da farsi. La scrivo, non la scrivo...da dove inizio, da dove parto...e nel frattempo ho pubblicato sul sito almeno altre venti recensioni.

Le mani di Paul si sono quasi stancate di reggere qul libro che domina l'immagine di copertina.

In mattinata è scattata la cosidetta molla, mi si è accesa la luce nel constatare, purtroppo, che di Paul su Debaser è presente soltanto un solo ed unico approfondimento. Mi riferisco a Stereo. Concedetemi a questo punto una breve ed insolita per me nota polemica: ci sono decine di dischi qui da noi recensiti più e più volte (basta osservare la discografia degli Zeppelin). E bisogna subito dopo verificare che un così grande personaggio, straordinariamente importante per la Musica alternativa degli anni ottanta come l'ex leader dei Replacements, non abbia la giusta considerazione. Un mistero...

Ora è il tempo di colmare questa inconcepibile lacuna.

Siamo nel 1993; da due anni si è conclusa la splendida carriera dei già citati Replacements (ripeti pure caro il mio me stesso, male non fa!!!). I cugini "spostati" degli Husker Du (AZZ...) ci salutano nel 1990 con l'alterno All Shock Down da molti accreditato come il primo disco solista di Westerberg, considerando che gli altri tre membri della band hanno avuto un ruolo marginale nelle registrazioni. Io invece lo ritengo ancora un album degli ex ragazzi terribili di Minneapolis visto che è uscito comunque a loro nome.

Suvvia torniamo ora a 14 Songs prodotto da Paul con l'aiuto di Matt Wallace; tanti gli ospiti impegnati nel costruire un album riuscito, che lo conferma come uno degli autori migliori della sua generazione.

Un lavoro dal bel piglio Rocchettaro, con deviazioni Folk e spruzzate tanto intense quanto inaspettate in particolare nella sua ultima parte.

"Knockin on Mine" è una partenza dinamica, a gas spalancato che si pone a metà strada tra il Boss stradaiolo e gli Stones; la sincera delicatezza di "First Glimmer" con un ritornello canoro che ho in testa da secoli e non mi vuole, per fortuna, abbandonare. La romantica ballata dalle tinteggiate sfumature agresti della bellissima "Runaway Wind" con tanto di nebbioso videoclip; il leggero ed amabile Acoustic - Pop di "Dice Behind Your Shades" dove si è accompagnati e presi per mano nell'ascolto ad eterei ed avvolgenti coretti femminili.

Si va avanti inebriati e conquistati in maniera totale dal ruvido e prepotente Rock - Blues di "Silver Naked Ladies" che si avvale, per salire di tono, di focosi assoli di tastiera e chitarra. Si arriva così in prossimità della fine e all'omaggio dei suoi vecchi Mats (così erano chiamati dagli ammiratori i Replacements); ci spara in faccia le similari e vigorose "Something is Me" e soprattutto "Down Love". Lo spirito Punk di Paul viene fuori ancora una volta, come ai tempi dei ragazzi che molto spesso, per la non gioia dei rispettivi genitori, si dimenticavano di portar fuori l'immondizia!!!

Ad Maiora.

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Commenti (Quindici)

Kism
Kism
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Bello acquistato appena uscito, preceduto dai due brani presenti sulla colonna sonora (mitica anch'essa )del film Singles. "First Glimmer" splendida, tutto l'album rimane probabilmente il suo migliore da solo. Amato molto anche "All Shook Down" e il sottovalutato "Don't Tell a A Soul" con un brano piu' catchy dell'altro.


JonatanCoe
JonatanCoe
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Non ho ascoltato nulla del Replacements solista. Mi chiedo se ci sia anche un libro che ritrae un individuo che regge un cd, mah, chissà! Gran pagina my climber, as usual!


gaston
gaston
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Brev! Procedo a colmare la lacuna.


Falloppio
Falloppio
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Ascolto per la prima volta.
In sottofondo mente leggo 'L'istituto'. Piacevole.
Voto al secondo giro.
Mi pare un buon consiglio.


hellraiser: Scusa Barba, domanda seria.. ho letto che stavi leggendo l'ultimo di King, merita attenzione? Io di lui ho tutto fino a Dr. Sleep, poi ho perso i giri.. fammi poi sapere, stame bin
Falloppio: Outsider ha le prime 200 pagine stupende. Poi arriva Holly (Mr.Mercedes) e prende i connotati neri dell'investigatore. Finale alla King stile Desolation
L istituto sono a pagina 100 e mi sta prendendo da bestia.
hellraiser: Grazie, proverò volentieri allora
Falloppio: Non vorrei prendesse l andi dei supereroi ..... però King è sempre una belva feroce, mette paura folle.
hellraiser: Lui è sempre il migliore. Da Carrie in su...
Falloppio: Ahahahah badola
marcoantonio: Io de L'outsider ho appena visto la serie TV. Confermo che è carina fino all'arrivo della detective sensitiva. Il finale poi è pallosissimo.
Falloppio: Ah io dicevo del libro. Difficilmente guardo un film. Shining si, per Jack N.
Falloppio: @[marcoantonio] che tra l'altro nel libro non è sensitiva. È la complessata collaboratrice dell'investigatore di Mr Mercedes, il cui incipit è devastante.
Almotasim
Almotasim
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Ci voleva! Bella pagina!
Bella forma, Ossolano d'alpe!


hellraiser
hellraiser
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Dei Replacements possiedo e conosco i loro primi album, dall' esordio fino a Tim. Un gruppo che ho conosciuto meglio grazie a voi, mi piacciono, un ottimo ascolto ma mi son arenato al 1985. Questo gli butto un'orecchio sicuro, se piace pure a Zione Falloppio ci sarà un perché... bravo Lorenzo, fatto bene a scrivere due righe sul ragazzo in questione. Saluti dal deserto del Gobi, anzi no, da Saluzzo 👍


kloo: Gia Tim comincia avere dei problemi, lo stile replacements é al suo apice e la grandezza delle canzoni fa passare in secondo piano la ridondanza dei soliti suoni e accordi e giri melodici. Pleased to meet me e la totale assenza dell'aggressività perduta é considerato masterpiece a torto, fallisce in quasi tutto ciò a cui un disco potrebbe fallire. Lo sostengono solo due ottimi pezzi. Mentre trovo sorry ma e hootenanny sottovalutati dai più, ma lì si trova tutto quello che i meta sarebbero diventati.
CosmicJocker
CosmicJocker
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Sembra pure un disco dalle atmosfere cangianti...
Bella la meta-copertina..
Bravo DeMa...


lector
lector
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Avrei voluto scrivere qualcosa su Westerberg e sulla bellezza del suo songwriting, avrei voluto esprimere la mia contentezza che sul DeBasio lui sia quasi una star, avrei anche voluto dire qualcosa sulla tua scrittura sempre tronituante....
Ma sono ipnotizzato dalla immagine di te in "trance scrittoria" e non riesco più a pensare ad altro....


De...Marga...
De...Marga...
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Modifica alla recensione: «Consueti aggiustamenti...». Vedi la vecchia versione 14 Songs - Paul Westerberg - Recensione di De...Marga... Versione 1


De...Marga...
De...Marga...
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Ancora una volta non riesco a commentare singolarmente le vostre belle parole; ci ho messo anche troppo a scrivere la recensione ieri...non riuscivo a restare dentro il disco per ovvi motivi. Ho riletto il più attentamente possibile la pagina e potevo fare meglio, anche dal punto di vista lessicale. Ho aggiustato qualcosa ma va bene così. Consiglio a tutti l'ascolto di 14 Songs perchè è un lavoro assolutamente pregievole; Paul non riuscirà più a ripetersi a simili livelli, pur restando un punto fermo del mio amore assoluto per la Musica. Vi abbraccio e resistiamo!!! Vi voglio bene ragazzi..............


Lao Tze
Lao Tze
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grazie ancora una volta ma non ti affaticare troppo, mi raccomando!


claudio carpentieri
claudio carpentieri
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La tua recensione non poteva passare inosservata, visto che proprio stamane girava sul mio "turntable" proprio "Dyslexic heart" e " "Waiting for somebody" (tratti dalla colonna sonora di SINGLES. Sicuramente con le tue sentite parole riesci a trasmettere interesse per questo nuovo lavoro di cui mi riservo almeno qualche assaggio (eh sì, è pure ora di pranzo;-)).


Alfredo
Alfredo
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Ottima rece e grande disco, da affiancare ai migliori dei Mats. Paul un mito, ma da quello che ho sentito è un tipo tutt'altro che simpatico e alla mano (spazio gossip ahah)


nangaparbat
nangaparbat
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Buon disco, anche se le vette dei Mats sono molto lontane ( 3.5 per me)


De...Marga...: Dici delle sacrosante verità!! Però a me piace tantissimo anche questo esordio di Paul.
dsalva
dsalva
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vado ad erudirmi (si fa per dire!)


Falloppio: Don, lho sentito più volte. È molto interessante. Oggi dire, molto meglio dell'ultimo del Pearl Jam...

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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