Copertina di Pearl Jam Vitalogy
jeremy

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Per appassionati di rock alternativo e musica anni 90, fan di pearl jam, amanti delle recensioni musicali approfondite
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LA RECENSIONE

Se si dovesse scegliere un solo album che possa rappresentare i Pearl Jam, Vitalogy sarebbe probabilmente la scelta migliore. Uscito in un periodo di grande tensione all’interno della band, è scuramente il più oscuro e sofferto di tutta la discografia.
Uscito nel ’94 quando la band era all’apice della fama, Vitalogy, trae ispirazione da un enciclopedia di fine '800 che si proponeva il semplice obiettivo di prolungare la vita dispensando consigli pseudoscientifici come evitare la masturbazione e altre amenità del genere.

L’album rifugge la retorica che aleggiava nei lavori precedenti e giunge a una maturità espressiva ormai completa e definitva. In perfetto equilbrio tra la rabbia degli esordi e le contemplazioni della maturità, i Pearl Jam imbastiscono un sound più crudo e dolente rispetto al passato, che trova la sua massima espressione in brani come Last Exit, Not For You e Tremor Christ. Altra scelte significative del loro fastidio nei confronti dello star system (almeno da parte di Vedder) sono quelle di non apporre il nome in copertina e di scegliere come singolo Spin The Black Circle.
La scaletta contiene anche delle bellissime ballate rock che diverranno il marchio di fabbrica dei cinque, su tutte spiccano imponenti Corduroy, Nothingman e Immortality.
A rendere più straniante e torbida l’atmosfera vi sono, disseminati nella scaletta, alcuni brevi episodi che rasentano il nonsense, vedi Bugs.

Quest’ album segna l’ormai definitiva maturazione dei jammers, la perdita dell’innocenza di una band che, grazie al carisma e alla coerenza, continua a rappresentare ad oggi uno dei migliori esempi di quel catalizzatore di passioni ed emozioni che continuiamo a chiamare rock.

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Riassunto del Bot

Vitalogy è l'album più oscuro e maturo dei Pearl Jam, nato in un periodo di tensioni interne alla band. Con un sound crudo e riflessivo, alterna rabbia e contemplazioni, con brani iconici come Last Exit e Corduroy. L'album segna una fase di maturazione definitiva per i Pearl Jam, che si distanziano dallo star system e si confermano una pietra miliare del rock.

Pearl Jam

Pearl Jam, formazione nata a Seattle all'inizio degli anni '90, è tra le band più rappresentative del movimento grunge e del rock alternativo. Il gruppo è composto stabilmente da Eddie Vedder, Stone Gossard, Jeff Ament, Mike McCready e Matt Cameron, ed è noto per l'intensità dei live e per una discografia che include Ten, Vs. e Vitalogy.
71 Recensioni

Altre recensioni

Di  joe strummer

 "Vitalogy è un album tenebroso, spesso melanconico e triste, capace di commuovere, come di esaltare, di far pensare come di trasmetterci rabbia."

 "È di certo la loro produzione più curata, intima e, banalmente, quella con le canzoni migliori."


Di  Starblazer

 "Un disco intenso, viscerale e autenticamente grunge che ho adorato e ascoltato fino alla noia."

 "'Tremor Christ' è una delle migliori canzoni mai composte dai Pearl Jam, una nenia oscura e conturbante."


Di  Taxirider

 "Esiste però un'eccezione che rende onore ai Pearl Jam. Sto parlando del loro terzo capitolo, il mai troppo compreso 'Vitalogy'".

 "'Tremor Christ' è un vero e proprio viaggio nella psiche dell’allora Eddie Vedder, con un testo incentrato sul suicidio e la via d’uscita dalla spirale oscura."


Di  Mattissimo

 Vitalogy è quello dal suono più grunge, senza dubbio il meno commerciale e di gran lunga il più astratto.

 Un must-have per tutti gli appassionati della buona e autentica musica.