Questo è l’ultimo lungometraggio di Peter Bogdanovich, ottimo regista che ci ha lasciato giusto l’anno scorso a soli 82 anni causa complicazioni da Parkinson, il titolo originale è “She's Funny That Way” titolo molto più azzeccato di quello italiano…

C’è il regista di una piece teatrale su una squillo…

C’è una squillo che aspirerebbe a divenir un’attrice…

C’è la moglie del regista (che recita anche lei nella piece) che scopre le relazioni del marito con parecchie squillo…

C’è l’ex amante della moglie del regista, anche lui propenso ad aver storie con delle squillo (e pure illo recita nella piece) ma anche vorrebbe rifarlo nuovamente con la moglie del suo regista non del tutto contraria alla cosa...

C’è una psicoterapeuta che sostituisce la madre (ricoverata in Toscana per ehm, alcolismo…) a cui la squillo si rivolge per curarsi…

C’è il fidanzato (autore della piece) della psicoterapeuta, che muove delle avances alla neoattrice/squillo…

C’è il giudice che assolda un investigatore privato (padre dell’autore della piece) per seguire la ragazza squillo di cui s’è invaghito eroticamente parlando…

C’è un ristorante italiano dove ne capitano di belle sempre grazie alla squillo…

C’è una boutique dove grazie alle squillo l’affare s’ingarbuglia…

C’è un hotel dove eroticamente ne capitano di ogni, grazie alle grazie delle squillo…

Chi altro c’è? Ah sì, c’è il cane lupo (della psicoterapeuta) che a teatro scappa con la cagnolina dell’attore (ex amante della moglie del regista) per un'eventuale avventura erotica...

C’è pure Quentin Tarantino che impersona se stesso, ma di questo ne riparlo poco più sotto…

Beh, la storia sarebbe esilarante se non fosse che ero di umore contrario e non ho riso affatto (causa dissapori momentanei con la mia bella), ma la storia è una vera commedia degli equivoci con una lunga serie intrecci ed incomprensioni che vale la pena godersi.

Due piccoli mezzi spoiler che non son nemmeno da considerarsi veri e propri “spoiler”:

  • Il film nel secondo finale in bianco e nero termina proprio così: Ma se lei è più felice dando scoiattoli alle noci, chi sono io per dirle “noci agli scoiattoli”?
  • Mentre nel primo finale termina con un cameo di Quentin Tarantino che scompare con la brava attrice (ex squillo) protagonista.

E gnente anzi no, mentre scrivevo, i dissapori si son dissolti nell’aere, mettendoci una bella pietra sopra! (ehm, ai dissapori e non alla mia bella ça va sans dir ça va...)

Carico i commenti... con calma