Sto caricando...

Philip K. Dick
Un Oscuro Scrutare (A Scanner Darkly)

()

Voto:

Versioni: v1 > v2 > v3

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Un giorno qualsiasi, per un motivo qualunque, ti verrà rivelata la banalità della tua esistenza e ne sentirai l'intero peso.

La nuova vita che sceglierai, non v'è scampo, sarà la negazione di tutto ciò che eri.

E' così che va.

Baratterai il calore della famiglia con la fredda vita raminga. Distruggerai una villetta con giardino trasformandola in una pigra discarica. Farai il tiro al bersaglio da una piccola auto sportiva in corsa, sparando alle bottiglie sul camion della coca-cola, simbolo del capitalismo, per oscurare il vuoto che ti sei scavato dentro e negarne la tua responsabilità. Modi per sentirsi vivi.

Hai un Io, lo taglierai in due per avere ciò che è e ciò che è il suo opposto, ma non sarà più possibile riunire le parti. E' un modo come un altro di morire.

Quello che credevi di controllare ti controlla. Ciò che ami sfugge come sabbia fra le dita. E non hai alcun potere.

E' stato un bel gioco ma era anche il gioco di un altro, illudendoti fosse solo tuo.

Ti sei divertito, però, nel ruolo di dio.

Hai vinto, perdendo.

Qualcosa resta dentro al guscio vuoto, dentro la tua pelle senza più identità.

L'essenziale è lì, come il battito del cuore, prezioso come il respiro.

Lo guardi ma non lo vedi.

Lo vedi ma non lo riconosci.

Lo riconosci ma non lo ricordi.

Nascondilo con sorriso inconsapevole, non puoi gioirne né soffrirne.

Hai perso, vincendo.

Ora attendi e fissa nel nulla il tuo vittorioso sguardo morto.

Una foglia ti si poserà sull'occhio immobile e sarà tutto ciò che vedrai. Per l'eternità.


Post scriptum

Il romanzo nasce in una fase complessa della vita dell'autore. Non se la passa troppo bene, infatti. Mai molta fortuna nella sua vita, in verità. Ma in questo momento particolare sembra mancare un vero affetto quindi tanta, troppa, solitudine che traspare nell'opera.

Si dice in certi casi, di solito, “è solo una crisi, un momento, passerà...

Robert Arctor è un poliziotto, un qualunque “perbene”: bella casa, moglie e figlie piccoline, svolge mansioni da ufficio e non ha proprio di che lamentarsi.

Un giorno, per un motivo scatenante qualunque, Robert prende consapevolezza di stare attraversando una crisi, si rende contro di odiare quanto ha e desiderare un'esistenza totalmente differente, un'altra realtà.

E noi siamo proiettati in questa nuova realtà, fin dalla prima pagina del romanzo.

E' bene sapere che per un “perbene”, ovvero il cittadino medio americano del romanzo, la vita totalmente differente, la nuova realtà, si traduce (sembra) in vita da “tossicodipendente”.

Bob quindi, sappiamo, ha abbandonato la propria famiglia ma mantenuto il proprio lavoro e, coerentemente con le sue scelte, è diventato infiltrato in un gruppo di tossicodipendenti: il suo compito è scoprire chi produce (e come) la misteriosa sostanza M.

Gli effetti di questa droga sono gravissimi. Non è possibile controllarne il consumo in quanto la dipendenza diventa subito molto forte, fin dalla prima assunzione, e la necessità di aumentare gradualmente le dosi impellente quanto inesorabile.

La sostanza M produce inoltre un danno organico nel cervello di chi ne fa uso. La personalità e le risposte sensoriali collegate al cervello vengono compromesse fino all'effettiva scissione, in due parti distinte, dello stesso. Il risultato sono due “menti” contrastanti che vorranno dominare o sostituirsi nelle funzioni deputate alla parte percepita come mancante, portando all'effetto finale di quello che potremmo definire un cortocircuito, cioè la dissoluzione dell'IO.

Alla fine dei “giochi” la persona diventerà simile a un automa, o a un vegetale (così come, con spregio, vengono definiti nella storia) senza alcuna volontà, spinta vitale o consapevolezza, alcuni prima di arrivare a questo livello la faranno finita. Da cui il nome M come morte.

Le persone che subiscono questo danno, di tipo permanente, vengono portate in alcune comunità di recupero appositamente predisposte dal governo. I metodi di gestione di questi luoghi sono sconosciuti a tutti quelli che non sono dentro le comunità stesse, tanto da alimentare delle leggende metropolitane tra i consumatori abituali della sostanza. I casi più gravi, le vittime di questa sostanza, ovviamente saranno ospiti (o detenuti) di queste comunità di recupero, a tempo indeterminato, nascosti all'intera società della quale comunque, per ovvie ragioni, loro non saprebbero più che farsene. Come accadrebbe in un ipotetico aldilà.

Robert Arctor, paradossalmente e simbolicamente, racchiude in se già un esistenza doppia e mentalmente difficile da gestire:

- Fred rappresenta la sua versione socialmente accettabile, cioè quando è un poliziotto in uniforme, totalmente disindividuato cioè reso irriconoscibile da una tuta super tecnologica (forse uno dei pochi elementi davvero fantascientifici della narrazione, almeno per i nostri standard contemporanei) che modica fattezze e voce di chi la indossa, snaturando totalmente la persona.

- Bob rappresenta la sua versione socialmente inaccettabile, quando è fuori dalla centrale, nella sua versione in borghese, (nb. la sua vita è fatta quindi di solo lavoro), praticamente per la maggior parte della suo tempo, quando mostra il suo vero aspetto.

Come in qualunque storia di infiltrati, cito ad esempio Nikolai ne La promessa dell'Assassino di D. Cronenberg, anche Bob Arctor diventa indistinguibile dai criminali che vuole “combattere” e subisce le stesse ossessioni, devastazioni, soprusi, allontanamento dei colleghi, amicizie e amori... di un qualunque altro tossico, condividendone tragicamente l'esistenza.

Lo sviluppo della storia prenderà il via nell'unico momento in cui Bob e Fred agiranno come una unità: Fred parla come Bob e Bob parla come Fred.

Una società che pretende - da tutti, indistintamente - la doppiezza della maschera di facciata non può avere, però, che conseguenze tragiche. Ciò che siamo sul posto di lavoro o in qualunque contesto pubblico non tiene conto del nostro io più vero e profondo, dei nostri drammi soggettivi e oggettivi, disinviduandoci totalmente e con volontà di farlo, prevaricandoci. Arctor diviene in questo senso l'emblema.

E la sostanza M, combattuta come una causa di disagio, si rivela quale effetto di un problema ben più grave. Nel romanzo è solo suggerito e messo in bocca al protagonista come un delirio o la ribellione di un momento, tanto da spingerlo a riflessioni molto gravi sul proprio operato ma poi, metaforicamente, viene delineata chiaramente la realtà dei fatti e si scopre che, in fondo, aveva ragione lui...

Per questo la sostanza M è, per me, la metafora della tragedia che è la vita nella stessa misura in cui questo non è un romanzo sulla droga, almeno non in senso esclusivo. Attualissimo e con un forte pessimismo aggiungo un sarcastico “immortale”.

La narrazione alterna momenti tragicomici, flashback, divagazioni, deliri, citazioni colte, misteri da svelare e... colpi di scena che rendono un quadro finale terribile della storia ma con qualche flebile speranza, molto in fondo.

Per chi fosse interessato a leggere il romanzo e non abbia visto il film... bè, non vedetelo.

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (VentiQuattro)

Onirico
Onirico
Opera:
Recensione:
e io che cosa so ora di questo libro?


ciaky: A Scanner Darkly (Un Oscuro Scrutare) - Richard Linklater - recensione
Per completezza e per non doppiare, é un'ottima recensione.
Onirico: Okay, ma e' un libro, non musica, qualcosa della trama o dello stile la devi rivelare, ... tracciare le linee generali. Senno, il tuo scritto, che e' anche bello, rimane li fermo a fluttuare sulla mia capoccia come un gigantesco e nero punto interrogativo. Io di Dick non ho mai letto nulla, ho ancora gli androidi sognano li sul comodino, e magari questa e' l'opera giusta per cominciare. Come faccio a saperlo?
ciaky: É un nero punto interrogativo ed giusto sia tale.
Dovresti colmare questa lacuna: Dick va letto. E questo va al di là del giudizio sulla recensione che (posso assicurarti) non mi interessa.
Non voglio raccontarlo perché non ha alcun senso. Non sarebbe giusto... ho detto anche troppo in proposito ed é nulla rispetto a ciò che già trovi in rete, quello che ho scritto é il mio rapporto (di getto) col romanzo.
C'è anche già chi l'ha fatto - e bene - nel sito, perché avrei dovuto scriverne un doppione? Anche l'ascolto collegato non é casuale.
Leggilo, a questo punto. Penso sia ora. E scrivi la tua: averti dato il LA sarebbe la più grande soddisfazione.
E poi dammi sentitamente 'sto uno.
Chi perde, vince.
123asterisco: Questo bisogno di recensioni didascaliche fatico a comprenderlo, sinceramente.
Caspasian: A me ha invogliato a leggerlo con quei riferimenti "esoterici". Ci sguazzo nei "simbolismi" e dadaismi. Poi quel fatto che lo scritto sembra visitato da sprazzi lontani dal razionale che insaporano il tutto di confessioni...
ZiorPlus: Da quando esiste il web chi riesce più a leggere un libro vero, cartaceo, c'e' come una repulsione, personalmente ho una soffitta piena di libri, da quando a scuola leggevamo Calvino fino appunto all'avvento del web che ci impegna in tutto e per tutto.
Meno, sempre meno fino a niente del tutto sostituito da letture mordi e fuggi sul web.
Adesso se prendo in mano un libro, ne ho uno di Irvine Welsh da mesi sul comodino, mi prende la tremarella come ai tossici e non riesco a mettermi nell'ordine di idee che sia possibile farlo.
ciaky: Il problema potrebbe essere Irvine Welsh rispetto a Calvino. :)
aleradio: Perché per musica andrebbe bene e per libro no?
ciaky: Interessante quesito, per me ovviamente non c'è differenza. @[Onirico]
ciaky: Anche @[algol] potrebbe dire la sua.
macmaranza: Siete matti. Dick si adora e basta. Non serve spiegare.
algol: Meglio di no. Sarei spiacevole, credimi.
E non ho voglia delle solite polemiche.
Mi ripeterei. Di certo, per quanto mi riguarda, questo scritto è tra le peggiori cose che possa leggere sul deb.
Ma vedo che questa vuota modalità autoreferenziale è sempre più in auge.
Buon pro vi faccia la reciproca masturbazione.
ciaky: Più spiacevole di passare e dare un giudizio assolutamente negativo senza uno straccio di spiegazione? :D
Non c'è problema se non ti piace, apprezzo la sincerità. Ci mancherebbe altro. :)
Aggiungo in favore del tuo giudizio sincero che è esattamente ciò che cerco.
Solo mi chiedo se agisci in questa maniera con tutte le recensioni di questo genere e quindi sei passato qua - random- a ricordarlo e se, nello specifico, reputi abbia riportato delle corbellerie che non c'entrano una mazza col libro. Quest'ultimo punto mi incuriosisce parecchio.
algol: Transito di qua con lo stesso arbitrio che ti spinge a spacciare come recensione di Dick una tua sterile esibizione di poetica intimità.
Le solite esili suggestioni che nulla hanno a che vedere con questo capolavoro.
Poi no, non passo il tempo ad imbrattare tutti gli imbarazzanti tentativi onanistici, altrimenti mi troverei a rompere le palle su circa metà di quel che trovo in casa pagina. Tanto i gradi del rompicoglioni me li sono già guadagnati.
È che speravo di leggere qualcosa di intelligente, visto l'autore a me caro che hai deciso di tirare in ballo.
E allora l'irritazione cresce per l'aspettativa disattesa.
Caspasian: Pure tu però... 😜
8 - Ufomammut - recensione
algol: Una recensione con un taglio più emozionale. È vero Caspasian, ma parlava del disco in toni "tellurico psichedelici" se mi passi il termine. Ho cercato di trasferire il sommovimento con un percorso più intuitivo.
Riuscita? Forse no, ma fu uno scritto strettamente connesso all'ascolto. Qua è tutto gratuito.
Onirico: @[ciaky] Non ho mai avuto intenzione di metterti uno, altrimenti lo avrei fatto subito. Metto uno solo in casi estremi, e questo non e' uno di quelli. La tua recensione e' bella e ben scritta, solo mi ha lasciato un po' cosi, disidratato in quanto a informazioni. Non mi sono fatto un'idea, ecco: sembra piu una recensione dedicata a chi ha gia letto l'opera o quantomeno conosce gia un minimo l'autore, la sua filosofia, ecc... (piu o meno tutti apparte me, sembrerebbe :)) Non sapevo nulla di questo libro e continuo a saperne molto poco. Se dovessi vederlo domani in libreria non mi ricorderei che ho letto oggi una recensione che lo riguardava, figurarsi il contenuto della suddetta. Saperne un po' meno poco sarebbe stata cosa piu' gradita, io sono il primo a scrivere per immagini, il caro @[algol] qui presente mi ha unato a piu riprese, quindi figurati... mi sarebbero bastate poche coordinate in piu' e avrei anche apprezzato maggiormente quello che hai gia scritto. Cosi e' un po' troppo impalpabile, mi passa attraverso come un fantasma, e io rimango li a pensare: ma che e' successo?
@[aleradio] si dovrebbe aprire una discussione che andrebbe avanti per giorni e non ho nessuna voglia. Per farla breve ti diro che quello intendevo, e rimane una valutazione personale, e' che la forma intimista, poetica e astratta, in una recensione, si adatta molto meglio a qualcosa di totalmente irrazionale e emotivo come la musica che a un libro. Della musica non c'e in fondo davvero bisogno, almeno per me, di sapere come e' fatta, le tecniche utilizzate, il tipo di stile... se uno riesce a descrivere come ti fa sentire, e' gia a buon punto dall'invogliarmi all'ascolto. Ovviamente qualche coordinata la devi dare anche li, io cerco di farlo nelle mie recensioni (anche se ho esordito su questo sito con una recensione che non ne dava e mi sono beccato una sfilza di uno, col tempo ho cercato di migliorare). Di un libro, prima di leggerlo, voglio conoscere uno stralcio di trama, quali sono bene o male i temi, come scrive il sommo signor Pene. Come suona un musicista per me puo essere spiegato in forma astratta, ma come scrive un romanziere, spiegato in maniera astratta, finisce che non ci capisci niente di nulla e passi oltre. Ma in realta', tutta sta fregnaccia si puo riassumere in un discorso gretto e materialista che piu terra terra non si puo: se leggo una recensione di Nick Drake, che non mi dice chi e' nick drake ma mi invoglia, per immagini, all'ascolto, in 7 secondi apro youtube e me lo sento, e capisco se mi piace o no. Un libro, mi tocca comprarlo, e non mi va di farlo a scatola chiusa.
Onirico: E attento ad @[algol] , e' il Dio Malefico del sito, anche noto in certi ambienti come "Sua Malefica Maesta' ", e "Il Distruttore Anale Planetario". Per darti un'idea, e' quell'entita maligna che almeno una volta nella vita hai gia' incontrato, ma hai rimosso il ricordo perche troppo traumatico. Per darti un'idea: ne " Lo squalo" di spielberg interpretava, per l'appunto, lo squalo. E la presenza nei titolo di coda della scritta "No animals were harmed in the making of this film", e il totale silenzio sulla morte di 666 addetti ai lavori durante le riprese ti dice qualcosa su come vadano le cose in questo folle mondo.
Caspasian: @[algol] quella tua rece mi piace e poi rispecchia gli Ufomammut, visti dal vivo a Praga il 21 ottobre 2017, bel concerto. Adesso provo ad addormentarmi. Dobrou noc!
ciaky: Algol, in tutta onestà ho la forte impressione che, per quanto apprezzi l'autore, in realtà tu non abbia letto questo romanzo. Però chissà, potrei decidere di accontentarti e farne un'analisi solo per te. Non so se sei davvero burbero come dici, però è da me che sei passato... facile così! ;)

Onirico, in un certo senso è vero. Forse la lettura risulta più comprensibile per chi conosce già l'opera, ma non penso di aver aggiunto o stravolto nulla, al limite asciugato il più possibile dal fattore droga proprio per cercare di mettere in luce altro (forse l'aspetto più banale è proprio la droga - per quanto essenziale - nei racconti sull'opera) e omesso la maggior parte degli episodi che sarebbe bello leggere sul testo e non su una recensione. E credo di averlo detto a modo mio, che poi piaccia o meno come l'ho fatto è un'altra questione.
Nella musica è possibile dare input differenti e non faccio spoiler se ti racconto come mi fa sentire un determinato disco o di cosa parlano i testi in quanto un disco nasce per ripetuti ascolti, in un romanzo la questione è differente: si parla di un'opera la cui fruizione è più intensa a livello emotivo perché richiede maggior tempo da dedicargli con attenzione e probabilmente nella propria vita lo si leggerà una volta soltanto... e devo essere proprio io - che non rappresento nessuno - a dirti tutto su un romanzo di Dick?? Di certo non voglio togliere il gusto della lettura a nessuno, nel libro ci sono diversi colpi di scena che ad esempio il film inutilmente anticipa. Pertanto le vie percorribili a mio avviso sono due: o si ricorre alla recensione classica (che c'è già, per quanto tratti del film in verità parla di entrambe le opere) o si fa altro considerando che chiunque usi debaser come si deve inevitabilmente troverà anche l'altra recensione. A me basta incuriosirti, non devo convincerti di nulla e comunque a questo punto penso non lo dimenticherai più.
Spero che in libreria davanti a un'opera di Dick che non conosci non passerai oltre, che diamine. Ti piace sicuramente leggere infatti ti trovo spesso tra i commentatori delle varie opere letterarie recensite, che tu non conosca questo autore è quindi per me stupefacente. E' impossibile non restare affascinati dal suo immaginario senza tempo...
algol: No Ciaky. Dammi pure dello stronzo ma non accusarmi di disonestà intellettuale. Che mi arrabbio davvero.
Di Dick ho letto quasi tutto ed A Scanner Darkly è tra le sue cose migliori. In una produzione che a dirla tutta non sempre la scrittura è all'altezza delle idee geniali.
Comunque de gustibus, fai come cazzo ti pare. Qua c'è libertà e le mie aspettative riguardo a quel che vorrei trovare sul sito non sono incontrovertibili assiomi.
Ribadisco che fai parte di quella fastidiosa schiera di ego autoriferiti che usano la recensione come pretesto per personalistiche e fragili esibizioni. E anche la tua precedente recensione ne è fulgido esempio, anche peggio di questa in termini di totale scollegamento all'opera di cui finge di trattare.
Approccio che ai miei occhi risulterà sempre irritante, ma la colpa è tutta mia.
Sono io ad essere irrimediabilmente arido, disinteressato ai vostri delicati mondi interiori ed insensibile alle altissime vette di poetica intimistico esistenziali che toccate con i vostri versi e che per me risultano solamente patetici tentativi fuori contesto.
È come dice @[Onirico] , sono cattivo.
ciaky: Ci si dovrebbe sempre mettere in gioco e pubblicare proprio per averne un giudizio sincero o aprire un dibattito. Ma se una cosa fa schifo a te non significa che io abbia detto qualcosa di scollegato dall'opera, infatti è mia convinzione aver riportato quanto è nel romanzo e, a differenza della precedente recensione, a mio avviso non ho inserito alcun elemento di fantasia. Questo tuo continuare ad accusarmi del contrario senza portare alcuna prova di quanto affermi si che è fastidioso, a differenza del fatto che possa fare effettivamente schifo.
Non ho ben capito come funzioni esattamente il conteggio del derango ma, forse, se al momento del tuo voto non avessi già avuto qualche valutazione positiva, col valore del tuo uno sarei balzato direttamente nel dimenticatoio togliendomi la possibilità di essere letto, dopo neanche un'ora dalla pubblicazione e senza spiegazioni. Voglio dire che Dispiace tu faccia valere il diritto e quindi la tua volontà di farmi sparire dalla home perché "ciaky" non è nessuno e quindi l'operazione di oscuramento molto facile (ed è questa la verità) mentre accetti e favorisci altre recensioni dello stesso tipo, in maniera del tutto arbitraria... in base alla simpatia? Questione trita e ritrita su Debaser. Non c'è bisogno su questo punto di ulteriori specificazioni.
E' comunque sempre un piacere leggerti e altrettanto piacevole avere a che fare con te, non penso tu sia un vero cattivo... ti piacerebbe!!! ;) Mi dispiace per te ah ah ah
Un caro saluto
algol: Pensa un po' ciaky, sono così intollerante ed ottuso da riuscire ad apprezzare approcci recensorei lontani dal mio modo di sentire. Piazzando consensi anche ad utenti in precedenza bersaglio del mio disappunto.
Si vede che in fondo quel che avevano scritto, con strumenti non esattamente nelle mie corde, aveva una notevole attinenza all'opera. Può essere un modo per parlarne.
Qua no. Tu sei fastidiosamente gratuito. Finora.
Quindi uno. E non perché sei "nessuno", non guardo certo de rango o militanza sul sito prima di esercitare le mie facoltà di opinare su quanto viene scritto.
E non devo neanche giustifucarmi per il mio rango alto che ti butterebbe fuori dalla home page. Non ho fatto io le regole e non intendo limitare le mie prerogative perché sennò poverino la recensione sparisce.
Poiché è la seconda volta che metti in dubbio la mia onestà intellettuale ti invito cordialmente ad andare a fare in culo.
La verità è che voi homini likens siete troppo abituati ad accarezzarvi i genitali vicendevolmente, vi fa troppo strano e brutto che qualcuno sollevi il ditino trovando le vostre masturbazioni piuttosto sterili. Ma tant'è, capita ancora talvolta.
Ti do atto che almeno non hai avuto la solita reazione isterica, adottata dalla stragrande maggioranza degli utenti che vengono sul sito con le tue stesse patetiche finalità.
Alla prossima, purtroppo il piacere non è reciproco.
Lieto di essere smentito in futuro, ma dubito che ciò accadrà.
ciaky: Perché mai dovrei prendermela?
Io non accarezzo i de-genitali a nessuno, infatti di solito neanche voto. Di solito me ne sto proprio per i cazzi miei.
Mi dispiace averti fatto innervosire. Un giorno forse scriverò di nuovo una recensione che ti piace, se avrò ancora voglia di farlo... E forse capirai.

Un caro saluto (bis)
ZiorPlus: Mica si può piacere sempre a tutti per tutto... e meno male!
A me è piaciuta nel senso che mi ha incuriosito, de gustibus.-
Onirico: @[ciaky] non voglio spoiler, non voglio sapere troppo sugli sviluppi, non voglio che mi dici tutto sul romanzo perché, è vero, mi toglieresti il gusto della lettura. Ma io non ti ho chiesto di farlo, e non sono certo queste cose che voglio da una recensione. Però non c'è solo bianco e nero, recensione fatta di spoiler e recensione che comunica solo i tuoi sentimenti senza un collegamento più o meno palese con l'opera. Ci sono le vie di mezzo, e se tu sei più sbilanciato verso le recensioni "a sensazione" benvenga, non c'è nulla di male, io sono il primo ad esserlo. Ma secondo me questa è troppo sbilanciata: il piatto della bilancia pende solo da una parte. Mi sarebbero bastate due frasette: "in un futuro x una droga che crea alta dipendenza e squilibri psichici devasta la società. Essendo ignota l'identità dei narcotrafficanti che la smerciano, un agente dellantidroga viene incaricato di scoprirlo". Poi avresti potuto anche scrivere dieci pagine su come ti ha fatto sentire quest'opera e non avrei detto niente. Inoltre non c'era già una recensione su questopera: quella che hai postato è quella sul film, che è un'opera differente. Film che tralaltro vidi molti anni fa con piacere ma di cui non ricordo nulla. Spero che non prenderai le mie parole come un attacco, ho visto che con il vecchio squalo @algol siete arrivati ai ferri corti.
ciaky: Io con @[algol] non ho nulla, ho risposto già sotto perché finalmente é riuscito a scrivere qualcosa che non sia un insulto e che sia costruttivo per me e per il sito.
Comunque hai perfettamente ragione e se non ci fossero questi voti di mezzo la cambierei e la rifarei come andrebbe fatta, però chiaramente io non mi pento di nulla e secondo me non é stato tutto sprecato, dato che tra i commenti sono emerse delle cose.
Speriamo vada meglio la prossima volta. A presto
JOHNDOE: @[123asterisco]
@[algol]

io invece penso che siccome siete un po' stronzi allora capita che se uno scrive una recensione molto bella come questa ma non è un amichetto può capitare che gli diate addosso
una volta algol hai scritto una recensione dove ci dicevi quanto corri che sei uno sportivo (a proposito di autoreferenzialità)

@[ciaky] non dargli retta scrivi bene non farti snaturare
JOHNDOE: il mio rango alto che ti butterebbe fuori dalla home page

che testa di cazzo perdio
123asterisco: Johnny leggi bene, io non ho detto nulla di negativo su ciaky
algol: Fottiti johndoe.
Sei un patetico mediocre rosicone del cazzo.
Chi ti incula
123asterisco: "non è un amichetto": algol più di una volta ha, liberamente, votato con una sola stella recensioni mie, di lector o di vattelappesca; questa tua insinuazione mafioseggiante mi pare del tutto inconsistente.
JOHNDOE: ma vaffanculo algol

123 si in effetti non hai detto niente di che (t'ho accorpato c'hai ragione) però ho rosicato che su una bella recensione c'hai da dì solo didascalica non mi aggrada

cmq dai è piaciuta in giro
algol: Rosica scemo
JOHNDOE: e de che dovrei rosicà... che sei 'n coione?

il mio rango alto

AHAHAHAHAHAHAHAHAH!
algol: Non capisci veramente un cazzo. Ma non è una novità.
Sul deb lo sanno tutti. Da tempo che sei un coglione.
algol: La questione rango non è nemmeno stata tirata fuori da me. La mia risposta era per puntualizzare che non vado a votare uno con intenzione di fare sparire o no una recensione.
Ma i tuoi problemi di comprensione del testo sono gravi, drammatici e rivelatori del tuo spessore intellettivo
JOHNDOE: ao senti

per me il coglione sei tu (punti di vista) e c'hai poco da dì "lo sanno tutti"

daje co sti tutti

lo stesso giochetto che faceva cuer cojone de hjhjhj

parla pe te no tutti e c'hai poco da giustificatte ho capito quello che dovevo capì, mò me la faccio imbastì da te se...
Caspasian
Caspasian
Opera:
Recensione:
Sembra la visione futura di un mondo tecnocratico che ci stanno costruendo addosso nel "produrre" esseri umani belli sani intelligenti efficenti obbedienti e... privi di sentimenti. Vedremo. E combattiamo con le possessioni del basso astrale che mi sono rotto il cazzo di tutti questi sussurri psichici che pensano al posto nostro.


ciaky: Nel libro i sentimenti sono fortissimi ma dissociati. Nonostante l'alienazione chimica.
Spezzone del film molto azzeccato, é interessante l'associazione. Grazie.
iside
iside Divèrs
Opera:
Recensione:


ciaky: Si, direi che é perfetto.
iside: Io un'ascoltata a tutto il CD c'è la darei...
iside: Maledetto idiot - phone! Ce la darei
macaco
macaco
Opera:
Recensione:
Ho letto Ubik poco tempo fa. Non mi ha emozionato, mettere le monetine nella porta fa sorridere quando hanno, intorno a noi, le case intelligenti che ti avvisano anche quando dovrai cagare.
Scritto suggestivo e alienante.


JURIX
JURIX Divèrs
Opera:
Recensione:
Capolavoro. Da leggere, da vedere, da rileggere pure il fumetto. Grandioso.


iside: Uh!
Conteverde
Conteverde
Opera:
Recensione:
Bella.
Vivarium Trailer #1 (2020) | Movieclips Trailers


ciaky: Quartierino spaventoso... giustificherebbe la distruzione immediata della casa.
Se i pomodori hanno ragione (e credo di sì) lo cerco, non l'ho mai visto.
Conteverde: Se ti puo' interessare , sul tema trovi sul DeB piu' che una recensione , una stream of consciousness.
aleradio
aleradio
Opera:
Recensione:
Guarda mi viene in mente
"Il guaio di farsi una cultura è che il processo richiede molto tempo, ti brucia la parte migliore della vita, e quando hai finito l’unica cosa che sai è che ti sarebbe convenuto di più fare il banchiere."

L'ho trovata anni fa su un sito e mi è rimasta impressa.
Ora su quel sito c'è una home vuota con quella citazione e basta.

(Suspance)

Bella pagina.
"Hai un Io, lo taglierai in due per avere ciò che è e ciò che è il suo opposto"
Sta cosa che la i maiuscola è uguale alla L minuscola mi ha bloccato un po' ma non è colpa tua, sono anni che chiedo il puntino anche sulla i maiuscola sennò perdo tempo. "Mettere i puntini sulle i", come se fosse una cosa di poco conto. Ma voglio dire ma lo capite il danno


IlConte: Ahahahahahahah
IlConte: Comunque quella cosa - più o meno, più più che meno meno - la dico da decenni... mica ci vogliono lauree varie per capirlo..l
ciaky: Il problema del puntino me lo sono posto, riconosco che é necessario un fastidioso sforzo per capire che c'è scritto "io". Ho pensato di enfatizzare "io" con il grassetto ma volevo che il testo fosse visivamente piatto, poi volevo aggiungere delle "pause" ma é stato impossibile inserire righe vuote, sull'anteprima c'erano ma poi una volta pubblicato sparivano. Non volevo inserire puntini di sospensione e quindi ho rinunciato.
Per cui mi associo alla tua richiesta di poter distinguere almeno la i maiuscola dalla l.

Grazie del passaggio.
aleradio: No tu hai fatto giusto è grafico l'errore
Caspasian: Io non toccherei niente, ogni camaleontismo intrigante è ben accetto.
aleradio: Però mi sono incartato mica poco
IlConte
IlConte
Opera:
Recensione:
“Ha grandi capacità e una mente fulgida ma non si applica anche quando sembra interessato”

Se mi “impegnassi” di più... questa roba potrebbe interessarmi...



ciaky: Questo, tra i suoi che ho letto, é il più umano. Quando parla dell'amore per Donna é così "vero"... Gli effetti della droga così come sono vissuti dal personaggio altrettanto realistici.
Non é tanto lungo. Te lo consiglio per iniziare.
devale
devale
Opera:
Recensione:
Ho visto solo il film di Linklater, ma arriverò anche al libro prima o poi.


macmaranza
macmaranza
Opera:
Recensione:
C'è chi non ha letto Dick come c'è chi si dimentica di respirare.


Mr.Black
Mr.Black
Opera:
Recensione:
Il Philip Dick che ho letto l'ho adorato tutto, aveva la modestia dello scrittore di genere, al contempo la profondità del filosofo. Un titano della letteratura, della cultura novecentesca. Fra le sue opere che mi mancano questo A scanner darkly è quello che mi attrae di più, presto lo metterò sul comodino.
Grazie per la pagina astratta.


ciaky: Fino a questo momento, tra i suoi che ho letto, è forse quello più scorrevole..
Grazie a te.
pauline
pauline
Opera:
Recensione:
e' cosi chiaro che non abbiamo scampo...


Cervovolante
Cervovolante
Opera:
Recensione:
@[Onirico] se non conosci Philip K. Dick parti da "La svastica sul sole".


macmaranza: Giusto! E non solo come SF, ma proprio come Mainstream.
perfect element: Io penso ti convenga partire dai racconti.
omahaceleb
omahaceleb
Opera:
Recensione:
Tutti quelli che ritengono la letteratura una cosa seria e non un dopolavoro o un dildo adatto ai momenti di solitudine domestica, tutti credo, pensano che bisogna voler bene davvero ad agli autori come Dick. Voler bene significa anche rispettarli, lasciare che dalle loro idee e intuizioni partorisca qualcosa in noi, che lo leggiamo, che non li faccia arrossire, rivoltare nella tomba. Semplicemente la lettura non dovrebbe essere il pretesto per dare abbrivio ai cliché di cui siamo imbevuti, piuttosto sono i cliché che dovrebbero fuggir via dopo che le idee dei grandi autori ci vengono a visitare. Purtroppo è da tanto tempo che il sito è in un inarrestabile processo di involuzione. Mó passa il coglione con l'hashtag Debaserstamorendo, lo so già, però è vero e dobbiamo dircelo. La colpa è ovviamente anche e soprattutto di chi non c'è, di chi non ha voglia o energie per metterci dentro qualcosa di interessante. Anche mia insomma, che fra lavoro famiglia e una pigrizia incallita non contribuisco in niente. E forse è meglio così, sia chiaro. Solo il pensiero che oramai passo più tempo su ondarock, rockol, sentireascoltare, la caduta o wire, perché da qui non passa più nulla di nuovo mi fa riflettere sulla piega che si è presa qui dentro. E vabbé, ci siamo divertiti tantissimo.


macaco: Caro omahaceleb, colgo un filo di amarezza nel tuo commento che mette sotto una luce decadente il sito.
Che sia pieno di muffarock é evidente, la musica nuova la cerco altrove. Debaser per me non é piú un sito musicale, dove andavo a cercare cose sconosciute o mi emozionavo a presentare i dischi a me cari. É diventato la mia comunitá italiana, dove attraverso le dinamiche messe in gioco dagli utenti, ho un immagine campione della mentalitá degli italiani (probabilmente un poco sopra la media nazionale). Scambiarsi informazioni, confrontarsi, litigare, cercare di capire il pensiero altrui, oggi, in questo momento storico, per me che vivo lontano é un indispensabile strumento di comprensione.
Critichi una certa retorica, che forse tu stesso riproduci con queste questioni. Con stima.
macmaranza: Moriremo tutti! Ahr! Ahr! Ahr!
omahaceleb: Macaco la "retorica" che trovi nel commento è dovuta al fatto che per non ritrovarmi impelagato in discussioni fiume con utenti cacacazzi ho smussato di tanto gli angoli, cercando di non chiamare in causa nessuno, astenendomi da riferimenti a casi specifici. Credo che sarei poco cordiale, penso anche nei tuoi rispetti. Metti pure che non riesco a scrivere con lo smartphone, perché mi si intrecciano gli occhi e mi vengono fuori due refusi ogni riga. Davvero meglio lasciar stare. Mi guardo bene dal fare casino, ma mi piacerebbe molto farlo. È che uno lascia perdere, altrimenti dovrebbe sprecare due ore al giorno per arginare la marea di stronzate diffuse sul sito.
ciaky: La secondo parte di questo intervento mi fa venire voglia di prendere le passwords per l'accesso al Debaser e bruciarle. Voltare le spalle e non pensarci più.
Hai chiaramente le tue buone ragioni, si capisce, l'ho capito. Ma fai venire voglia di sparire per sempre.
omahaceleb
omahaceleb
Opera:
Recensione:
Ma la cosa più triste è che scorrendo i commenti, se mi soffermo sul nickname di uno dei quindici utenti onnipresenti, uno scelto a caso (non faccio i nomi per non cominciare una discussione che so già di non poter portare avanti per almeno tre motivi) so già il tenore e il contenuto. C'è chi scrive da anni lo stesso commento in calce ad una qualsiasi pagina, che si parli di politica, economia o Pink Floyd, e viene nonostante ciò considerato simpatico o interessante. Qualche anno fa si coglionavano a morte utenti con un atteggiamento simile (mi viene in mente Stoney, ti ricordi caro @[Bartleboom] ?) proprio perché alla decima replica non li si digeriva più, ed era giusto perché ci si rompe il cazzo a leggere sempre le stesse cose.


omahaceleb: Ovviamente Bartolini è chiamato in causa per la sua de-anzianità e non perché era lui il bullo della situescion.
omahaceleb: Se Bartolini, @[Bartleboom] magari
algol: Magari sono io che scrive le stesse cose.
Magari è perché da tempo mi tocca leggere home page su autori vetusti e dal tono troppo autocompiaciuto.
Fattostà che ultimamente le cose interessanti le reperisco pure io altrove.
Purtroppo
omahaceleb: Non che iovne faccia un dramma, per carità. Peró dispiace.
Bartleboom: Ciao scimmiottino. Sono contento che ti ricordi ancora della mia bananona slurp slurp! Ammetto che anche io le cose interessanti le reperisco altrove, ad esempio su OnlyFans dove, per soli 6 dollari al mese, seguo le avventure di tale Elise (nome d'arte Siswet) che ha di recente vinto il premio di "Best anal performer" su Pornhub. In pratica, si infila nel culo di tutto, per delle lunghezze che francamente non credevo che il corpo umano fosse abilitato ad accogliere. Spero che stiate bene e che, come me, stiate a vostra volta provando a seguire le orme di Siswet. Vi abbraccio e vi penetro tantissimo.
blues4theredsun
blues4theredsun
Opera:
Recensione:
Non c ho capito molto ma è una cosa positiva. Il libro molto bello ma non il mio preferito..


Caspasian
Caspasian
Opera:
Recensione:
@[omahaceleb] troppo comodo. Conosco il sito dalla sua nascita e l'ho seguito con alti e bassi non intervenendo fino alla mia iscrizione suo finire del 2018. Tentato diverse volte di entrare desistevo viste le discussioni a buco di culo che la maggior parte delle recensioni produceva. E quando c'era una proposta interessante condita con una certa ecletticità ecco lì pochi commenti o travisamenti che inquinavano di stronzate il tutto, insomma si buttava in cagnara cerebrolesa una potenziale discussione dove chi interveniva non sapeva un cazzo di quello di cui parlava, palesemente chiaro che non aveva nemmeno tentato di ascoltare il disco o vedere il film o leggere qualcosa di quel libro in bacheca. Oggi no, uno spurgo naturale provvidenziale del sito taglia di più i tentativi sprovveduti di gente che non c'aveva un cazzo da fare e giustificava i loro sterili tentativi di costruirsi una credibilità estetica rompendo solo i coglioni con aria fritta. In poche parole il sito era una merda fino a pochi anni fa con discussioni che andavano a parare alfine su quanti bocchini la madre (o la sorella) di Caio faceva più della madre di tizio: con l'ingoio? Senza ingoio? Quanto seme sprecato... Certo ancora qualche psicopatico ci prova ad inquinare, ma se tu mi confondi un livello di depensamento raggiunto dal sito, dove adesso si possono finalmente incontrare consapevoli prese di coscienza sulla noia dello stesso, il tuo sfogo resta un capriccio egoico che la tua accidia, a tuo dire, distortamente amplifica. Io, per esempio, ho iniziato a scrivere (mai scritto un cazzo prima d'ora), a parte perché sono "visitato", ma anche perché rispetto a quei siti che nomini come salvagente, non trovavo e non continuo a trovare concrete opere misconosciute. E allora visto che non trovavo niente su quei dischi che mi avevano oggettivamente segnato me le sono scritte da solo le recensioni, col solo intento di condividere dei prodotti che non si conoscono e che io ho avuto modo, in una maniera nell'altra, di usufruirne. Il discernimento di escludere soggettività poi naturalmente produce svogliatezza e se attraverso questo si riesce a risistemare il giardino strappando più erbacce, il barbonismo oscuro del sito fa da humus affinché questa evoluzione, che tanti fraintendono come decadenza, proceda silente. Ma è dalle nostre morti che evolviamo.
L'essere ragionieri di novità lo lascio tutto volentieri a quei siti professionisti della recensione impeccabilmente fairplaystica e forzata perché è uscito quel disco "e che non gliela facciamo subito una recensione", cavalcando la "novità" de 'sto cazzo, che tanto l'80% delle produzioni del nuovo millennio sono eterni ritorni posticci senza arte né parte di sonorità già fatte, maturate, digerite e ricacate. Di fronte all'eternità poi di quali "novità" vogliamo parlare? Amiamo la nostra noia e conquisteremo il Paradiso.


ZiorPlus: Io invece sono qui da (Troppo) poco ma forse proprio per questo mio limite vedo solo quello che ho visto in diversi altri siti, le dinamiche gira e gira sono sempre le stesse.
Utenti che si conoscono da tempo e che quindi hanno piu' confidenza fra loro si quotano come è abbastanza normale che sia, ma chissenefrega voglio dire capirai che problema fà parte del gioco probabile che neanche ci si faccia caso loro per primi.
Poi c'e' chi per troppo amore o nostalgia vorrebbe di piu'.
E chi non sentendosi abbastanza considerato spande veleni.
Insomma c'e' di tutto.
Ma forse, parlo per me, è piu' una questione di affinità che di proposte nel senso che personalmente a me piace questo sito perche' MI RITROVO con altri che postano proprio come mentalità e scusate se è poco.
Non so come fosse "C'era una volta" e neanche mi importa dato che vivo il presente, il mondo e la vita è pieno di "Era meglio prima".
Caspasian: Tendo a vivere l'immediato.
Bartleboom: Madonna di dio, questo commento penso sia la lettura più faziosa e scorretta del sito che abbia letto in 15 anni. Se questo è l'andazzo attuale, per la prima volta da sempre sono contento di non avere più tempo per frequentare queste pagine.
Caspasian: I borghesi non ci mancano, non ti preoccupare.
IlConte
IlConte
Opera:
Recensione:
Sono i vecchi rincoglioniti che dicono sempre “era meglio prima”... almeno a me dite sempre così ed io approvo, savansadir.
Non capisco cosa c’entrano poi ondarock o gli altri con il Deb.
Cerchi novità, vai in altri posti ma non facciamo paragoni assurdi che non mi iscriverei da nessuna altra parte proprio ... per come è questo sito. Se poi una volta era molto meglio ci sta... quasi mai si migliora, normalmente si peggiora.
Se volete e godete solo di roba nuova cominciate voi molto semplice ... a me non interessa più di tanto e sicuramente non più della vecchia che ancora non conosco.
Sono entrato qualche anno fa leggendo recensioni stra personali e nobilmente folli su dischi vecchi, ma vecchi.
Il bello è proprio che sto sito è diverso, fa oltre la musica o un film
Qua c’è gente in gamba, tutta diversa, ci di manda a fare in culo ma quasi mai per un disco. Quei siti sono solo “musica”, perfettini-composti-impostati
Qui c’è la vera strada in cui si può giocare a tutto, senza menate o paletti di chi sa di più o di meno...
@[omahaceleb] non ti conosco ma nutro rispetto per i “vecchi” forse te l’ho già detto
@[algol] ... parliamo spesso di tutto, no?!


IlConte: Qualche errore dal tel, chiedo stra venia
algol: Hai ragione Nobile. Deb è molto più di un normale sito di recensioni. Ci sta la capacità di rompere gli schemi, ci sta l'intelligenza, la capacità di essere dissacranti e scanzonati.
C'è ironia, autoironia e la voglia di scambiare opinioni.
E questo aldilà del fatto che l'oggetto della trattazione sia "vecchio" o "nuovo", quelle sono categorie che vanno oltre le intenzioni e la capacità di essere inclusivi e interessanti.
Sono approdato sul sito casualmente, alla ricerca di roba nuova da ascoltare, o che non avevo ancora conosciuto (il concetto di novità è spesso relativo, i know) e ho trovato molto di più. Quanto citato ed anche il peggio, il rovescio della medaglia: maestrini pedissequi, scritti inerti, personalità disturbate e così via. Il deb è e rimane uno spaccato della realtà, normale trovare tutto.
Finora la particolarità di questo luogo, unico capace di dare potenti strumenti per poter esprimere creatività e condivisione, ha permesso di sviluppare adeguati anticorpi alle derive di ogni genere. Mantenendo quelle peculiarità di genio e "utilità" se mi passi il concetto.
Finora. Sempre più spesso mi capita di imbattermi in pagine come queste, che nulla hanno a che fare con la condivisione. Pagine che sono sterili esibizioni di velleità frustrate, pseudo racconti, frammenti di ego con la pretesa di chissà quali profondità. Che non offrono nulla che non vada oltre il patetico tentativo di autocelebrazione.
Accade sempre più spesso. E sai cosa mi preoccupa di più? Che ciò accada tra il generale consenso, anche di utenti intelligenti, che solitamente hanno molto da dire.
Questo fa riflettere, il sito sta cambiando, i tempi stanno cambiando, l'autoreferenzialità da social che sospende il senso critico a favore di un like si sta instillando ovunque, anche qua. Stiamo diventando sempre più stupidi, io per primo, e forse farei bene a smetterla di rompere i coglioni battendo sempre sugli stessi tasti.
Ti assicuro che solo una decina di anni fa una pagina del genere sarebbe stata presa a rutti e scorregge in faccia, pubblicata solo per essere esposta al giusto pubblico ludibrio.
algol: Questo è l'andazzo, non si può fare molto.
Da parte mia, finché rimarrò, lo farò scrivendo quando penso di avere qualcosa da dire. Quando penso che questo qualcosa possa interessare altri. E se riesco tento di dirlo in maniera non canonica, ci provo e ci proverò sempre.
Poi se offro spunti su qualcosa di "nuovo" tanto meglio, ma questa è una mia fissa. Ripeto, si può tentare di essere intelligenti parlando di qualsiasi cosa.
ciaky: @[algol] ora ho perso la pazienza.
Questa pagina é stata scritta con l'intento di essere distrutta se del caso, nasce esattamente per questo. Ti ho chiesto più di una volta di dirmi perché quanto ho scritto non ha attinenza con il libro e tu non hai risposto. Te lo ripeto per l'ultima volta: del voto non me ne sbatte una minchia, se mi fosse interessato non é così che sarebbe uscita questa recensione. Quello che cercavo era che tu mi dicessi in cosa va fuori dalla logica del libro, che non ti piaccia s'é capito chiaramente ma nessuno ti ha chiesto di cambiare idea su questo. Solo di giustificare le tue affermazioni.
Non l'hai fatto? Cazzi tuoi.
Credi che sul sito debba finirci solo quello che tu reputi consono? Mi dispiace per te, questo sito é bello perché é vario e se uno vuole ci pubblica anche le schifezze perché fa parte del gioco e ci si diverte tutti insieme anche cosi. E se la cosa ti disturba, quello che dovrebbe stare su ondarock sei tu.
Passa una sgradevole giornata.
Saluti.
IlConte: Disanima perfetta, la penso esattamente uguale ma non avrei saputo scriverlo così ahahahahahahah.
Penso che tu sia quello o tra quelli che sanno vivere il deb al meglio con i suoi pregi e difetti (come ogni cosa)
Arguto, sveglio, ironico, intelligente e poi "cattivo", arrogante, razionale e con la capacità anche di farsi scivolare le cose quando è il momento … penso da sempre che tu sia il prototipo (di solito per me è una parola "negativa" ma in questo caso è il contrario) dell'utente web. Non per caso sei qui da tantissimo e vivi il deb in ogni sua forma nel quotidiano. Sei anche vero (e questo ci accomuna) e non riesci a non dire ciò che pensi; se devi mandare a fare in culo pure uno che ti è affine lo fai… magari con toni diversi ma lo fai e questo per me è il massimo. Qui molti passano e la maggior parte non "resistono" o non sanno affrontare cose al di la della musica, oppure entrano ogni tanto… vivere quotidianamente il deb ad esempio per uno come me è allo stesso tempo bello ma decisamente stancante perché me la prendo troppo… ma ci sta (ogni tanto si stacca e tutto ok anche perché o lo vivo al 110 per cento o niente come tutto nella la mia vita).
Per quanto riguarda la pagina - e molte altre - capisco ciò che vuoi dire e generalmente stanno sul cazzo pure a me; nello specifico, e nella mia ingenuità (per come sono fatto è inconcepibile fare una pagina sul deb per auto esaltarsi e masturbarsi con eiaculazione, nemmeno mi vien da pensarlo) la pagina scorreva bene, del tipo non so nulla e l'ho letta con piacere… rileggendola ci sta ciò che dici - ma non avevo dubbi. Che poi il deb come dici assorbe - magari in tono minore ma lo fa - i cambiamenti della società è ovvio e ci sta anche qualche cosa che diventa simile al social da parte di qualcuno (che poi però sarà di quelli che molla appena verrà riempito di giusti improperi). Penso ad esempio che parecchi utenti deb non abbiano o non frequentino i social tradizionali, per dire. Per me scrivere qualcosa è come un parto perché faccio fatica e quindi le mie "recensioni" saranno sempre solo quando avrò qualcosa da dire che "merita" (infatti è tanto che non scrivo); scrivo di me, certo, ma perché mi piace abbinare le emozioni o gli spaccati di vita all'opera… non sono in grado di descriverla tecnicamente e nemmeno mi interessa, savansadir.
algol: ciaky, questa pretenziosa sega che hai scritto non parla di un cazzo, se non delle tue penose aspirazioni autoreferenziali. Non c'è un solo riferimento all'opera che non sia meramente soggettivo ed annidato nel tuo ego. Ah no, titolo e autore ci fanno capire che è un libro di Dick, scusa.
Esattamente come la tua precedente prova.
Che dovrei argomentare? Fottiti e fai quel che ti pare, e preparati a convivere qua dentro con coloro che troveranno risibili i tuoi peti.
Caspasian: Ma @[algol] è il perfetto opposto che, sollevato dalla ricezione, aveva tutte le energie intatte per tirare la sassata dalla seconda linea. Non va in copertura a muro, ma gli si perdona dato il suo accanimento agonistico. Quasi sempre mette la palla per terra ma è sconsigliato stargli vicino quando prende un chiodo. Cacacazzi con i compagni di squadra, non produce strascichi nervosi perché fondamentalmente è un generoso. Finita la partita di pallavolo mette a riposo la parte agonistica ed esce la sua indole da compagnone che bonariamente fa i suoi scherzi da prete rallegrando il gruppo. Uno che l'ultima palla per vincere il set di solito te la chiude. Battevi in salto o flot?
algol: salto.
E ai compagni non cacavo il cazzo, a meno che l'atteggiamento non fosse sbracato.
Caspasian: E chiaro che il cacazzismo lo intendevo associato a cali eccessivi di concentrazione durante la partita per dare una scrollata ai compagni. 😉
algol: con gli avversari invece sono volutamente indisponente, quello si. Anche oggi sui campi da badminton.
Caspasian: La "provocazione" senza contatto fisico deve essere necessariamente cosciente, la pallavolo è uno sport complicato sia biomeccanicamente che psichicamente, non è per tutti, è naturalmente selettivo a parte l'altezza. Troppe componenti insieme, ci vuole un estraniamento particolare: "una partita a scacchi giocata a cento all'ora".
algol: Vero Casp. Il mio approdo nella mia seconda parte di vita agonistica al badminton è abbracciare in dimensione solitaria queste migliori caratteristiche del volley.
Dopo una certa età mi sono definitivamente rotto il cazzo delle dinamiche di squadra. Utili a costruire la socialità, nella sua migliore accezione, in giovane età.
Oggi la pratica individuale mi offre infiniti stimoli in più, fisici e interiori.
Comunque i miei migliori amici, nonché i più datati, sono proprio i miei ex compagni di squadra.
Caspasian: Mi sono spostato anch'io al (semi) individuale da anni giocando a beach volley dove la sabbia è dolce con le articolazioni e schiena.
ZiorPlus
ZiorPlus
Opera:
Recensione:
@[algol]
Tu mi piaci o meglio mi piacciono i tuoi scritti ed è in considerazione di quelli che quando ho deciso di DeAmarti (Capirai che roba...ma tanto è) l'ho fatto non per ruffianeria o tanto per fare numero ma proprio per avere in qualche modo una scorciatoia che a questi mi portasse.
Permetti, detto proprio da chi probabilmente non sà farsi i cazzi suoi forse non saremo in presenza di una recensione capolavoro ma neanche di merda pura.
TUTTI siamo autoreferenziali e narcisisti che c'e' di cosi tragico pure io adesso che scrivo questa minchiata.
Tu forse ne ne avrai viste tante, più di me sicuro ma forse ti accanisci più' del dovuto per cose tutto sommato..insomma dai!


algol: può essere Zio. Alla base ci sta anche una buona dose di narcisismo, chi lo nega. Altrimenti perché mettersi in gioco? Non lo farei mai se non avessi la presunzione di avere qualcosa da dire, e la capacità di dirlo. Che poi sia vero non sta a me dirlo. Presunzione.
Però si può andare anche un pò oltre l'intento esibizionistico di istanze completamente soggettive.
Si può nobilitare il nostro narcisismo con finalità di autentica condivisione, per tramandare qualcosa che ci è piaciuto, per fare conoscere opere che altrimenti non avrei modo di poter condividere in maniera comprensibile e nitida, seppur filtrata dalla nostra capacità di giudizio e dai nostri riferimenti estetico culturali.
Che poi è la base di ogni sapere in ogni area dello scibile, trasmetto affinché anche il prossimo possa conoscere, per il gusto ed il piacere di farlo. Per restituire in parte quello che ho ricevuto da utenti che si sono adoperati prima di me.
Ecco, questo credo sia l'approccio giusto.
Questa pagina non è scritta male tout court. E' gretta per la mancanza (sicuramente involontaria e frutto di nessuna domanda sui motivi profondi che ci spingono a scrivere su un sito pubblico) di prospettiva, senso collettivo, contenuto che non sia ripiegato su se stesso.
E' lì, basta leggere. Anche chi come me ha già letto l'ottimo testo di Dick non ci troverà nulla al di fuori degli esili agganci alla trama nell'incipit. Peggio ancora chi non l'ha mai letto.
Non una riflessione, uno spunto che possa scaturire dalle geniali intuizioni di PK Dick. Nulla.
Niente di niente, cazzo dovrebbe suscitare una masturbazione del genere?
Mi è caduto l'occhio su questa (amo Dick), potrei accanirmi ogni giorno su altre recensioni dello stesso tenore ma questa è esemplare, ho di meglio da fare, oramai sono anche abbastanza rassegnato a questa nuova ondata di raffinati esteti della penna virtuale. Mi godo quanto di buono si trova sul sito, che per fortuna è ancora molto, riservandomi il privilegio / diritto di farmi partire un embolo di tanto in tanto.

ZiorPlus: Tutto molto giusto e condivisibile ma su diversi siti è la stessa cosa anche se quando toccano il tuo sito preferito ed autori a te particolarmente cari forse sarebbe meglio un cazzotto in testa che fà meno male
perche' può diventare difficile girarsi sempre dall' altra parte facendo finta di nulla.

Prima di approdare qua ho frequentato per anni diversi altri siti che chiamare merda è fare un complimento allo sterco tout court.

Se non altro impari qualcosa su cosa possa essere l' interazione con altri anche parlando di vaccate che non è cosa da poco sul web.

Ovviamente vale per me che ho una certa età e poca dimestichezza con chat e compagnia bella.

Ho imparato, non per fare il saccente di stò cazzo perchè di imparare non si finisce mai, che dopo un poco soprattutto se ti affezioni a qualcosa c'e' questo "Sentiment" di voler in qualche modo dettare certe tendenze, che gli altri assomiglino a noi perchè noi ci siamo uniti ai primi frequentatori del sito proprio per questo, perchè era bello stare assieme in un certo modo, parlare di certe cose, che raccolgano le nostre idee e la nostra personale visione del sito al quale siamo in qualche modo affettuosamente e tradizionalmente legati.
Cioè c'e' questa cosa o perlomeno io la ho vissuta personalmente da altre parti che dopo anni che sei li e vedi cose che una volta non c'erano, gente che ti chiedi ma che cazzo stai dicendo allora parta quello che io chiamo "Rabbia da veterano".
Che altro spesso non e' che normale delusione.
algol: Lungi da me pensare di poter dettare chissà quale linea, editoriale o no. Esprimo solamente dei pareri, coerentemente a modalità comportamentali che mi appartengono anche fuori di qua.
Se qualcosa mi infastidisce prima o poi lo dico. Ruvido sicuramente, non rabbioso.
Le guerre contro i mulini a vento non sono la mia missione, figurati.
Sicuramente sono affezionato al sito, e non ti nego che in passato sono stato anche più intollerante verso quelle visioni divergenti rispetto al mio modo di vivere il sito, credo di avere imparato a vivere in maniera più distaccata, testimone ne è la mia attività non proprio assidua. Solo che leggere certe cose suscita in me quella possibilità di critica che è peculiare del deb.
La deriva è dietro l'angolo, hai ragione. L'ho imparato a mie spese, anche cospargendomi il capo di cenere con utenti verso i quali non mi sono comportato benissimo.
ZiorPlus: Non si tratta di VOLERLO fare ma si tratta di farlo più o meno inconsciamente.
Ripeto, parlo sempre per la mia personale esperienza su altri siti e devo dire che quando me l' hanno fatto notare non è che la abbia presa proprio molto bene perchè in fondo avevo le mie ragioni e chi chi è che non le ha.
algol: Il tuo è un giusto monito Zio
ZiorPlus: @[algol] Ti ringrazio e se vorrai credimi qualcosa mi è costato pensando di farla fuori dal vasetto, non avevo di idea di come avresti potuto prenderla è sempre più facile farsi i cazzi propri anche se cosi facendo non si dovesse andare da nessuna parte.-
Aspetto piuttosto che tu scriva qualcosa di buono come ti ho visto fare, quando e se vorrai.
ciaky: "Questa pagina non è scritta male tout court. E' gretta per la mancanza (sicuramente involontaria e frutto di nessuna domanda sui motivi profondi che ci spingono a scrivere su un sito pubblico) di prospettiva, senso collettivo, contenuto che non sia ripiegato su se stesso."
Era così difficile rispondere così come andava detto? Porco zio, sembra che parliamo lingue diverse. Hai perso più tempo a insultare che a dire chiaramente una cosa. Apprezzo questo stralcio di risposta, quando vuoi riesci a non essere un troglodita.
Grazie, davvero.
Un ottimo modo per dire delle cose vere, non trovi?
Molto bene.
MikiNigagi
MikiNigagi
Opera:
Recensione:
Un'altra paginaccia.


ciaky: Si esatto.
Tu scrivi bene ma secondo me andresti preso a bacchettate per l'uso brutale che fai della punteggiatura. É una cosa che odio la punteggiatura messa a cazzo di cane, soprattutto se riesce a compromettere un bello scritto.
MikiNigagi: Capisco, credo che sia colpa dei miei episodi più ipotattici, o del mio vizio un po' fuori moda di fare il calco del parlato, di tanto in tanto. L'importante è non sbagliare. Anche una scrittura così va bene. Aggiornata al gusto degli holdeniani. Purché non si sbagli.
Quello che non capisco è che c'entra la mia punteggiatura qui, dimmi un po', mica ti sarai offeso, guarda che per la "paginaccia" mi riferivo alla sezione commenti, permaloso : )****
ciaky: Ciaky non si offende.
Non trovavo altra occasione per dirtelo però mi sembrava importante e non volevo lasciarmi sfuggire l'occasione.
Poi come vedi siamo al confessionale, mi sono solo unit_ alla festa. ;)
aleradio: La roba di metter per iscritto il parlato ai tempi di msn (poggio la pipa) veniva naturale per superare l'imbarazzo.
Ariel trump
MikiNigagi: Hai visto che roba
MikiNigagi: Cioè ora cosa fai continui a ascoltarlo serenamente? A me il brividino viene
aleradio: Si uguale a te sto.
Ovvio che mi piacciono i dischi ma io avevo pure empatizzato in un certo senso certe cose. Quella cosa un po' teen che ti fa pensare "lui è mio amico". Ma poi ho pure la foto con lui tra me e marti. Cioè cosa racconto a mio figlio.
Hdinome: ... di non fare foto con personaggi famosi dalla dubbia moralità.
Dr.Adder
Dr.Adder
Opera:
Recensione:
Scritto dal valore quantistico, oltre la "valutazione" in stelle (ci voleva una copertina "più" migliore).
Tra gli svariati romanzi di Dick che ho letto, non è quello che mi ha più entusiasmato. Lo scrittore lo riteneva la sua opera più personale, per via degli argomenti trattati.
Al punto tale che si era proposto di dedicare il libro al procuratore Kleindienst.
Anche se poi aveva un comportamento con le droghe più liberale, con spinelli o sylum di hashish.
Nella "solita" biografia di Sutin, l'opera viene valutata con un 9/10. Non sono d'accordo, per me è un 3.8/5. Le opere migliori e più originali sono quelle degli anni '60. La scrittura si è perfezionata ed è diventata più corposa, ma l'eccentricità si è sfumata.
Così come la trilogia di Valis (Interno Giallo), che aimè ho ceduto, perchè ora avrebbe un certo valore storico. Romanzi meno fantascientifici e più umanistici, più elaborati, ma meno entusiasmanti...ma chi è che lo sa?



ciaky: La copertina é minimal, quasi la prima pagina di una bozza... scelta appositamente vuota.
VUOTA.

Tornando al libro:
Conosco pochissimo della sua produzione e ho deciso di colmare questa lacuna. Ho ripreso da scanner perché avevo visto il film e, sinceramente, nonostante l'effetto fumettistico, non mi era piaciuto così tanto. In effetti non l'avevo trovato chiaro in alcuni passaggi. Un po' deludente per certi versi proprio per questa ragione. Ora che ho letto il libro al film gli darei 3 stelle e non di più.
Quindi scanner darkly é il primo che leggo di Dick da molto tempo, da tantissimi anni (credo più di 10). Mi sento quasi come se stessi iniziando da zero.
Comunque lo ricordavo molto freddo, quasi asettico. Non so se sia la giusta definizione per lui, come ho detto parlo di ricordi vaghi.
Questo libro invece no, non é così. Pertanto concordo con la critica al quale ti riferisci. Trovo che la componente personale, proprio a livello di coinvolgimento emotivo dell'autore, sia molto forte. Quando parla di Donna é straziante vedere come concepisce il suo rapporto con lei, non si sfiorano neanche ma la reputa senza ombra di dubbio la sua ragazza. Poi, proprio ieri stavo leggendo parti della sua biografia, e scopro che il libro é stato scritto dopo una separazione con una delle sue tante mogli... Nello stesso periodo della stesura viveva in una casa simile a quella di bob arctor. Insomma, sicuramente é un romanzo molto autobiografico. A me in alcuni punti ha toccato molto... E mi ha molto coinvolto tantissimo quando comincia a non riconoscersi più, mentre leggevo pensavo "ma com'é possibile, dai bob sei tu!" Roba da ridere e preoccuparsi.. ma di me! Ahaha
Grazie del passaggio, un intervento (il tuo) che mi é piaciuto.
Dr.Adder: Grazie per il Bël commento. Sempre sulla biografia di Sutin, peraltro una vera e propria miniera di informazioni e anche di rare foto, spesso vengono presi in esame i conflittuali rapporti di Dick con le donne, a volte trasfigurati nei protagonisti dei suoi romanzi. Sei fortunato a conoscere poco della sua produzione letteraria, c'è molto da scoprire. Il rovescio della medaglia è che dopo sarà difficile (ma non impossibile) scovare autori altrettanto stimolanti, ma la strada è lunga (happiness is the road). Continua a leggere... il resto verrà da sè.
ciaky: Con una produzione così vasta e le altre letture parallele (raccolte sulla pila del comodino) penso ne avrò per anni e anni, di Dick.
Ora ne sto leggendo (in verità ho riniziato subito!) uno con una protagonista dai lunghi capelli neri. Forse sarebbe stato meglio non sapere così tanto della sua vita privata, questi capelli neri mi hanno fatto troppa pena. Vedremo più avanti che fine farà la ragazza... nel romanzo.
Perciò continuerò di certo, a presto.
Cervovolante: @[Dr.Adder] io sono un fan di Dick per cui mi piace tutto anche la controversa trilogia di Valis. Avevi il vecchio volumone Mondadori con la copertina blu? Si le opere più originali sono "Ubik" e "Le tre stimmate di Palmer Eldritch" e anche "Labirinto di morte". Ma la trilogia ha il suo fascino. "Un oscuro scrutare" è buono ma è il mio preferito ci hanno tratto anche un film con la regia di Richard Linklater. Cosa ne pensi della biografia di Carrère?
Dr.Adder: La sola biografia che ho letto è quella di Sutin. Assai documentata e curata, con oltre 25 pag solo di fonti e note. Senza dimenticare la VHS con rare registrazioni. Da quanto mi risulta quella di Carrère non è una vera e propria biografia, comunque non l'ho letta, quindi non posso valutarla.
Certo la trilogia ha un suo fascino, ma mi ricordo ancora che molto tempo fa su Urania si erano posti dei dubbi sulla pubblicazione di Divina Invasione proprio per la scrittura poco fantascientifica, più filosofica e spirituale, ma anche per il grado di lettura più impegnativo. Sutin ha valutato Valis (10), Divina Invasione (7) e La trasmigrazione di Timothy Archer (8).
Ce ne sono altri oltre quelli che hai citato, alcuni per me "forse" superiori a Ubik, ma sono più nell'ombra. Per me lo stesso Sutin li ha messi in posizione più defilata per farne risaltare altri, ma è un'opinione personale. La storia deciderà se nel tempo raggiungeranno un valore artistico e simbolico più evidente, anche se a volte la storia fa degli errori più o meno evidenti. Ma chi è che lo sa?
Cervovolante: @[Dr.Adder] leggila la biografia di Carrère anche se è romanzata è avvincente.
Dr.Adder: 👌🏼
Dr.Adder: Scritto quantistico+tradizionale=5.
Visto l'impegno profuso, aggiungo uno scritto di T. Schmidt (sempre estrapolato dalla solita biografia di Sutin) di quando si trasferì da Phil.
“C'era qualcosa in lui, che ti faceva sentire coinvolto. Phil aveva quella sua gentilezza. Era come un direttore. Come se portasse certa gente in casa sua, per vedere come avrebbe reagito. E si mettesse a sedere, a osservare e a creare fantascienza. Ritengo che vivesse in una sua fantasia omnicomprensiva. Usciva di casa di rado. La sua esistenza era lì, come se lui potesse creare ogni cosa (…) Phil mi disse che pensava per paragrafi. Quando conduceva una conversazione, tutta la storia era già lì. Sapeva parlare di ogni cosa. C'era una gran varietà di gente che veniva lì, anche gente stupida. Non sto dicendo che si abbassasse al loro livello, ma lui poteva parlare a qualunque livello. Tra tutte le persone che ho conosciuto, dovessi passare l'eternità con una di loro, la passerei con Phil”.
Devixn1
Devixn1
Opera:
Recensione:
Ma scusate l ignoranza i versi "Un giorno qualsiasi, per un motivo qualunque, ti verrà rivelata la banalità della tua esistenza e ne sentirai l'intero peso." Etc sono tratti dal libro?


ciaky: No. Se l'ho fatto è accaduto in maniera totalmente inconsapevole.
Devixn1: Siccome dick è uno dei pochi scrittori che ho letto mi hai messo la curiosità di prendere anche quest' altra opera(!!!)
ciaky
ciaky
Opera:
Recensione:
Modifica alla recensione: «Aggiunto corposo post scriptum, spero che non dispiaccia a nessuno se non vi farà proprio "felici". Grazie a tutti per i consigli, soprattutto ad @algol e @onirico». Vedi la vecchia versione Un Oscuro Scrutare (A Scanner Darkly) - Philip K. Dick - recensione Versione 1


algol: Per me molto meglio. E molto ben fatto.
Ma è solo la mia opinione, vale quanto quella di chi ha gradito la prima succinta edizione.
ciaky: Avresti potuto lasciare anche uno.
Non mi va che si "vociferi" che son qua a rovinare il sito.
Grazie.
algol: Avrei potuto.
Ma questa è diventata un'ottima recensione.
ciaky
ciaky
Opera:
Recensione:
Modifica alla recensione: «aggiunta». Vedi la vecchia versione Un Oscuro Scrutare (A Scanner Darkly) - Philip K. Dick - recensione Versione 2


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Vota la recensione
Vota l’opera

Questa DeRecensione di Un Oscuro Scrutare (A Scanner Darkly) è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link