Copertina di Phish Junta
Nixon

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan delle jam band, amanti del progressive rock e nostalgici degli anni '80
 Dividi con...

LA RECENSIONE

"Junta" è il disco (doppio) d'esordio della band del Vermont e, senza dubbio, risulta un ottimo minestrone musicale anche se a tratti può risultare ossidante. Scritto e prodotto da loro stessi, inizialmente venne distribuito dopo i concerti prima ancora di avere un contratto musicale; e proprio la dimensione live darà, soprattutto negli U.S.A., una vasto e fideistico seguito al gruppo.

L'album inizia con "Fee" che è un brano goliardico e maliardo, che si sviluppa su una base quasi caraibica. La cabala si rinfresca nelle due canzoni seguenti, ma è con "Golgi Apparatus" che il disco si muta in sinallagma. Le finestre sul cortile sono tutte chiuse ed allora che si può scorgere meglio Anastasio (il Papa, l' Imperatore bizantino o il chitarrista?) intento a scendere le scale. "Dinner And A Movie" è un allampanato tableau vivant, mentre "David Bowie" (la canzone) assume le sembianze di un lampone.

Il disco due si colloca a volte come un refuso ovvero come un taglire di salumi. "Fluffhead" parte dal pricipio ma arriva troppo presto mentre "Fluff's Travel" ci consente di gustarci un garbato e appagante aperitivo.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

‘Junta’ è il doppio album d’esordio autoprodotto dei Phish, che mescola sonorità diverse pur risultando a tratti complesso. Il disco ha consolidato la band del Vermont grazie alle sue esibizioni live apprezzate soprattutto in America. Brani come 'Fee' e 'Golgi Apparatus' mostrano la loro creatività e versatilità, mentre il secondo disco offre momenti più sperimentali e ricercati. L’album si distingue per varietà e impatto artistico, segnando l’inizio del percorso di un gruppo ormai di culto.

Phish

Phish è una band rock/jam statunitense formata a Burlington (Vermont) nel 1983. La formazione classica comprende Trey Anastasio, Mike Gordon, Jon Fishman e Page McConnell. Sono celebri per i concerti improvvisati, gli show a tema (inclusi i ‘musical costumes’ di Halloween) e per una discografia che alterna sperimentazione e forma-canzone.
10 Recensioni