Copertina di Pink Floyd Obscured By Clouds
Fausto91

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Per appassionati di pink floyd, fan del rock psichedelico, amanti della musica d'atmosfera e collezionisti di album cult anni '70
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LA RECENSIONE

Quello che forse è il disco meno conosciuto dei Pink Floyd, oscurato dal mastodontico successo di "The Dark Side of The Moon" dell'anno successivo, è "Obscured By Clouds" del '72.

I Pink Floyd tornano a collaborare con il regista tedesco Barbet Schroeder 3 anni dopo la realizzazione della colonna sonora di "More". Stavolta il film in questione è "La Vallée", al cui titolo verrà preposto il nome del disco per evidenti motivi commerciali.

La cosa più interessante è che qui i Pink Floyd si confrontano per la prima volta col semplice formato canzone: il disco che ne esce fuori non è levigato come il successivo "Dark Side", non si preoccupa di scavare profondi sotterranei tematici come il precedente "Meddle", ma ci presenta un gruppo umile, vagamente bucolico, a proprio agio nella ricerca di un pop cantautorale di matrice tipicamente britannica, con raffinate melodie e rilassanti passaggi atmosferici, concedendosi poche velleità psichedeliche e sperimentali.

Più che un disco di passaggio è palesemente un momento a parte nel percorso artistico dei Pink Floyd, utile soprattutto per l'esplorazione del lato interiore dei musicisti, in un contesto estraneo a quello delle luci psichedeliche e dei fumi del successo. Che piaccia o no, l'avvicinarsi ad un certo ambito pop allontanandosi da una ricerca più sperimentale è comunque fondamentale per il futuro del gruppo, basti ascoltare attentamente il lato melodico di "Dark Side" o alcune delle successive ballate acustiche.

Tornando al disco, è evidente che i passaggi strumentali sono di gran lunga i più riusciti: ce ne accorgiamo subito, con l'intro pre-apocalittico della title track e l'innesto con When you're in che sul finale, con quel non so che di minimalismo, fa capire come un paio di semplici riff valgano più di un assolo di mille di note...

Mi fermo qui, avrete capito senza dubbio che questo è un disco assolutamente da ascoltare e rivalutare.

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Riassunto del Bot

Obscured By Clouds è un album meno noto ma fondamentale nella discografia dei Pink Floyd. Nato come colonna sonora per il film La Vallée, mostra un gruppo orientato a un pop cantautorale più semplice e atmosferico. L'album si distingue per le sue melodie raffinate e i passaggi strumentali minimalisti, segnando una tappa importante nel loro percorso artistico. Una gemma da riscoprire e rivalutare, soprattutto per chi apprezza i lati meno sperimentali della band.

Tracce testi video

Pink Floyd

Formati a Cambridge nella seconda metà degli anni Sessanta, i Pink Floyd sono tra i gruppi britannici più influenti del rock, noti per le produzioni psichedeliche iniziali con Syd Barrett e per i successivi concept album guidati da Roger Waters e David Gilmour.
236 Recensioni

Altre recensioni

Di  Eneathedevil

 "Obscured by Clouds è forse il long-playing meno conosciuto del gruppo inglese, il lavoro più insapore della prima produzione floydiana, opera in sordina, ma non per questo da buttare via."

 "Free Four, pezzo più significativo dell'album, fa riferimento al 'Riding the Gravy Train' e ai rischi del successo, con riferimenti autobiografici che anticipano The Wall e The Final Cut."


Di  zaireeka

 "E' terribile il momento in cui ti accorgi di essere su quella linea d'ombra che separa la parte più vera di te dall’età dei compromessi."

 "Childhood's End può essere considerato un matrimonio in forma embrionale fra Time e Shine On You Crazy Diamond."