Copertina di Pink Floyd The Dark Side of the Moon
AngeloLecce87

• Voto:

Per appassionati di musica rock, fan dei pink floyd, amanti del progressive rock e della musica psichedelica, collezionisti di album storici
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LA RECENSIONE

The Dark Side of the Moon, 1973.

Pazzia, soffocamento, eccitazione, paura, relax, adrenalina e piacere si fondono in maniera quasi impercettibile in questa cosa chiamata “album”. L’ elemento che contraddistingue The Dark Side of the Moon dai vari Animals, Wish You Were Were, Ummagumma, Meddle ecc. è la quantità di canzoni orecchiabili che aprono il gruppo ad un pubblico più ampio, perché le canzoni sono semplicemente (TUTTE) stupende e nonostante abbiano tra loro delle diversità musicali sono incastonate in modo perfetto grazie a quel lavoro di mixaggio che solo i Pink Floyd riescono a fare.

L’album è sicuramente, e qui tutti muti, il migliore dei PF essendo sia obbiettivamente che musicalmente parlando un dato di fatto che non si può negare perché gli album che precedono questo sono stati segnati da uno spirito di ricerca e di sperimentazione del suono, una volta fatto ciò i PF hanno fatto un lavoro obbiettivo equilibrato e senza nuove ricerche dando il meglio di loro.

Tutti e quattro, evento strano ad eccezione di Ummugumma, hanno contribuito alla creazioni delle canzoni, Mason creando con il battito cardiaco la più bella “Intro” di tutti i tempi, per non parlare di Wright che qui compone due pezzi mostruosi come Us and Them e l’eccitante The Great Gig in the Sky e Gilmour che con la sua chitarra rende interminabile Time, e sublime Breathe e poi c’è l’eterno genio di Waters che crea una fantastica On the Run, inventa un bellissimo giro di basso che poi sarà Money e una chiusura degna di questo disco con l’arrabbiata e pazza Brain Damage-Eclipse che può essere considerata come un'unica canzone, tutto finisce come era inziato con il battito cardiaco, ciò a far sottolineare il fatto che nulla nasce, niente muore ma tutto si trasforma.



***Ho dato 0 a questo disco perché 5 è troppo poco.

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Riassunto del Bot

The Dark Side of the Moon è definito come il miglior album dei Pink Floyd grazie alla perfetta fusione di brani orecchiabili e sperimentazioni sonore equilibrate. Ogni membro della band contribuisce con parti distintive, creando un lavoro coeso e senza tempo. L'album emoziona per la sua capacità di mixare adrenalina, relax e paura in un unicum musicale. Il battito cardiaco che apre e chiude il disco simboleggia il ciclo vitale e la trasformazione continua.

Pink Floyd

Formati a Cambridge nella seconda metà degli anni Sessanta, i Pink Floyd sono tra i gruppi britannici più influenti del rock, noti per le produzioni psichedeliche iniziali con Syd Barrett e per i successivi concept album guidati da Roger Waters e David Gilmour.
236 Recensioni

Altre recensioni

Di  claudio12

 Un album che più che un album è sicuramente un'opera d'arte del rock.

 Chi ama il rock non può essere amante di esso se non ha mai ascoltato THE DARK SIDE OF THE MOON.


Di  UcCaBaRuCcA

 The Dark Side Of The Moon ha segnato il riconoscimento internazionale dei Pink Floyd, è stato innanzitutto un enorme successo commerciale.

 Come ogni arte, la musica richiede concessioni e devozione, non si ascolta The Dark Side Of The Moon come si mangia un panino in fretta alla pausa pranzo.


Di  Pepperism

 Prendi un prisma, portalo con te sul lato oscuro della luna e aspetta che un raggio di luce senza meta lo attraversi.

 Non ditemi più che sono sano, il lato oscuro della luna cambia chiunque.


Di  AR (Anonima Recensori)

 "Un album è bello quando appartiene ai Led Zeppelin o ai Pink Floyd, o ai Doors"

 "The Dark Side of the Moon è ancora in classifica tra gli album più venduti, a distanza di questi 33 anni"


Di  killgod

 mi fa accaponare la pelle... muahahaha ma vaffanculo sti Pink Floyd antiquati

 quegli assoli di 4 minuti fatti con 5 note denominano una caratteristica della band ovvero non sanno suonare


The Dark Side of the Moon ha 26 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.