Se qualcuno vi dicesse di gettarvi da un burrone gli dareste ascolto ?
Ma che domanda insulsa!
Già, però se i critici vi dicono che un disco non merita voi lo scartate. Non è la stessa cosa in fondo?
Ecco, "The Division Bell", l'ultimo lavoro dei Pink Floyd è un album svalutato, reputato inutile dai critici per varie ragioni: -Ha fatto troppo successo- I testi non sono più del "grande" Waters-Gilmour, divenuto leader della band, ha fatto partecipare alle musiche diversi, troppi ospiti d'onore. Dunque questi, per gli intoccabili critici sarebbero difetti...
Non voglio svalutare Waters, ma nei suoi ultimi lavori col gruppo era diventato trabordante, onnipresente, insopportabile (In tre parole "The Final Cut"). Idee le sue innovative, contro-tendenza, grandiose, ma in molti casi forzate, in altri semplicemente brutte. "The Division Bell" invece presenta una musica più spontanea, più immediata, che non cerca forzatamente di risultare sperimentale, ma propone all'ascoltatore melodie bellissime nella loro semplicità, come "Poles Apart", "Coming Back To Life" e "Lost For Wards". Tuttavia non dimentichiamoci che siamo sempre di fronte ai Pink Floyd: le atmosfere dell'iniziale "Cluster One" e soprattutto di "Marooned" sono qui per ricordarcelo, così come i diversi intermezzi psichedelici presenti all'interno dei vari brani.
La conclusione è affidata alla pefetta "High Hopes", che si chiude a sua volta in diminuendo sulle note del superbo assolo di Gilmour. Non è forse abbastanza ? Non bastano i milioni di copie vendute e l'affiatamento finalmente ritrovato dagli ormai non più giovani membri della band a dimostrare che quest'album è degno di concludere la loro carriera ?
Per me si, voi ascoltatelo e sarete d'accordo.
In questo disco Nick e Rick hanno suonato tutto quello che dovevano suonare: per questo, secondo me, è il disco più geniuino dei Floyd dai tempi di Wish You Were Here.
Quasi che tentando di liberarsi di Roger Waters, ne abbiano creato una brutta copia, un mostro di Frankestein assemblato come meglio si poteva.
Bisogna lasciar perdere tutto e ascoltare.
The Division Bell è un album tutt’altro che stanco o privo di spunti musicali.
Certe canzoni parlano per te. Nessun bisogno di parole.
Se riuscissimo per una volta ad avere il potere, prendere quelle decisioni e prenderci indietro quel che ci spetta, allora sì che torneremmo a Vita.