Copertina di Port-Royal Afraid To Dance
DanteCruciani

• Voto:

Per appassionati di postrock, musica elettronica e ambient, amanti della musica d'atmosfera e della scena indipendente italiana.
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LA RECENSIONE

CARTA D'IDENTITA' N° AP 13595#!

Cognome: Royal

Nome: Port-

Nato il: 2002 circa. "Afraid to Dance" è del 2007.

A: Genova.

Cittadinanza: Italiana.

Residenza: Ormai il mondo.

Stato civile: non si ricordano collaborazioni, diciamo soli soletti. Ma potremmo anche essere in errore.

Professione: abili musichieri elettronici / quindi figli del demonio delle frequenze mielose-disturbate, oddiomiosisalvichipuò.

 

CONNOTATI E CONTRASSEGNI SALIENTI

Statura: data la natura eterea/rumorosa della loro postrock-electro-ambient, sembrerebbe elevata. Sospensioni di 6 metri da terra o balzi attraverso le "porte" nervose del cervello, a scelta.

Capelli: cioè i numi tutelari che li guidano dall'alto: Labradford, Sigur Ros, Mogwai, "Dear Grandma and Granpa" dei Tortoise, Massive Attack, "Incunabula" degli Autechre, Aphex Twin. Almeno queste sono le divinità maggiori; magari a qualche componente del gruppo potrebbe piacere anche Baglioni.

Occhi: giovani, attenti, curiosi, annebbiati: ogni tanto osservano partite di basket tra atmosfere sfocate e guizzi di sole. Come nella copertina del disco.

Segni particolari: Non fondamentali, ma molto interessanti. Se non altro qualcuno in Italia oggi, magari echeggiando suoni già prodotti in passato, da vita a mondi seminuovi. E a noi, sia che stiamo facendo jogging, che stiamo sbracati sul letto o che stiamo respirando a piccoli bocconi su una terrazza, potrebbe fare molto piacere. Si sa, ogni tanto un po' di fuga rallentata è necessaria per l'organismo. E poi a chi non piacciono le vertigini?

 

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Riassunto del Bot

L'album 'Afraid To Dance' di Port-Royal emerge come un progetto italiano di postrock elettronico capace di generare atmosfere sospese e profonde. I riferimenti a band come Sigur Ros e Autechre sottolineano una ricca ispirazione internazionale. La recensione ne apprezza la capacità di creare paesaggi sonori ideali per momenti di relax o riflessione, offrendo un viaggio emotivo e sonoro originale nel panorama italiano contemporaneo.

Tracce

01   Bahnhof Zoo (04:50)

02   Pauline Bokour (02:07)

03   Anya: Sehnsucht (08:50)

04   German Bigflies (05:20)

05   Deca-Dance (09:07)

06   Roliga Timmen (Longing Machines) (04:35)

07   Internet Love (04:41)

08   Leitmotiv | Glasnost (08:54)

09   Putin vs. Valery (07:09)

10   Attorney Very Bad (aka The Worst) (04:32)

port-royal

port-royal è una band di Genova, attiva dal 2000, che fonde post-rock, ambient, shoegaze ed elettronica. Esordisce con Flares, introduce pulsazioni più danzerecce in Afraid to Dance, affina la formula con Dying in Time e torna con Where Are You Now.
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  Amelia

 La mia esperienza con questo gruppo è appena cominciata e già li amo.

 Il viaggio finisce. Il porto in cui approdiamo è Genova, che ora so per certo essere la città di provenienza dei Port-Royal.