Copertina di Principal Edwards Magic Theatre Soundtrack
ranofornace

• Voto:

Per appassionati di musica psichedelica, folk, progressive e cultori del rock underground anni ’60-’70
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LA RECENSIONE

"Soundtrack" è il primo dei tre lavori dei Principal Edwards Magic Theatre, non la farò lunga, alcuni  di voi  forse conoscerà questo lavoro incredibile, che a mio parere regge il confronto con qualsiasi altro capolavoro della storia della musica rock, psych, prog, o folk che si voglia, cioè un capolavoro assoluto dell'underground inglese !!!

Realizzato nel 1969 da un collettivo di universitari musicisti illuminati, questo è un disco che si può definire schematicamente psych-folk-hard nei suoi vari momenti, che ha in sè la perfezione e l'equilibrio dei migliori lavori prog e cioè l'estensione coerente della narrazione musicale che è poi condizione fondamentale per valutarne la grandezza e il valore al di là del genere e della qualità tecnica. Ciò che lo differenzia da molti altri lavori è la "Magia" di cui è pervaso, la stranezza la malinconia e l'originalità del folk della migliore tradizione inglese, in altri momenti, l'asciutezza e l'essenzialità dell'hard eseguito con watt non eccessivi, che gli conferisce una  dimensione  anticonformistica piacevolissima, impreziosendo il "racconto musicale" di rara bellezza  e poi la condizione psych-emotiva intrisa di malinconica nostalgia verso  tutto ciò che è indefinito e profondo appartenente  alla  dimensione  fiabesca del canto e dei suoni che fluttuano in cambi di umore  da nostalgico-intimistico a situazioni più  superficiali e naturalistiche. Le traccie: "Enigmatic Insomniac Machine", "Sacrifice", "Death of Don Quixote", "Third Sonnet to Sunday Notes of Music", "To a Broken Giutar", "Pinky:A Mistery Cycle". Consiglio a tutti quelli che sono amanti della musica fine '60-primi '70 e sanno  apprezzare quel tipo di musica  elettro-acustica distante dall'enfasi tecnologica degli anni '80, conservando comunque una sua forza e un impatto sonoro che regge ai suoi contemporanei. 

Come vi siete accorti non sono un recensore standard (non sò giocare al girnalista o critico musicale) tendenza  generalizzata di molti  che scrivono su questo De/sito e che rispetto, sono solamente uno che ha piacere di proporre all'attenzione a voi tutti, qualcosa di non molto conosciuto,che non è stato ancora pubblicato e che merita giustizia! Cosa ne pensate di questa mia proposta?

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Soundtrack', album del 1969 dei Principal Edwards Magic Theatre, definendolo un capolavoro assoluto del psych-folk con forti influenze prog. L'autore sottolinea la magia, l'originalità e l'equilibrio delle atmosfere musicali, evidenziando la dimensione narrativa e malinconica che ne fanno un'opera unica e raffinata dell'underground inglese anni ’60. Consigliato agli appassionati di musica elettro-acustica vintage e ai cultori del rock psichedelico.

Tracce video

01   Enigmatic Insomniac Machine (05:00)

02   Sacrifice (07:18)

03   The Death of Don Quixote (13:33)

04   Third Sonnet to Sundry Notes of Music (07:34)

05   To a Broken Guitar (02:41)

06   Pinky: A Mystery Circle (09:53)

07   Ballad (Of the Big Girl Now and the Mere Boy) (02:41)

08   Lament for the Earth (04:48)

Principal Edwards Magic Theatre

Principal Edwards Magic Theatre è un collettivo musicale inglese formato da musicisti universitari attivo a cavallo fra gli anni '60 e '70. È noto per un approccio che mescola elementi psichedelici, folk e progressive; l'album Soundtrack è del 1969 e The Asmoto Running Band è del 1971.
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