In confronto alle mille voci che hanno accompagnato la nascita di Lullabies to Paralyze... liti, divorzi artistici, risse, progetti paralleli, fidanzamenti tra rock star, dichiarazioni d'indipendenza e malattie... è sorprendente notare che, una volta dato alle stampe, questo disco necessita di poche parole per essere descritto.
L'album contiene 15 pezzi e può essere diviso in due parti con LITTLE SISTER, pezzo numero 7, a rappresentare un ipotetico spartiacque. Le prime sei canzoni suonano decisamente easy, sono scarne ed essenziali ma allo stesso tempo veloci ed ammiccanti in puro stile Queens... Non si poteva chiedere di più dopo NO ONE KNOWS ed ecco arrivata TANGLED UP IN PLAID, ascoltare per credere !!!
Nella seconda parte del disco il sound è di più ampio respiro, si arricchisce di sfumature, di voci e di atmosfere: YOU'VE GOT A KILLER SCENE THERE MAN rappresenta bene questa apertura. C'è anche posto per un pezzo dalle tristi note... I NEVER CAME... bella e nostalgica .
Lullabies to Paralyze è davvero un gran disco, particolare come solo RATED R è stato. Josh Homme ha un talento innato ma un dubbio rimane, come sarebbe stato tutto questo con Nick Oliveri?
Ed invece, ha scelto di fare il musicista. Come sempre del resto.
Lullabies To Paralyze, il ventidue marzo duemila & cinque sugli scaffali. Mama I’m Comin’ Homme.
Che però scompaiono di colpo una volta iniziato l'ascolto di questa nuova opera dei QOSTA.
In questo album i QOSTA giocano a fare gli psichedelici, prendono il lato visuale e rock di Waters e Gilmour e lo fanno proprio, giocandoci a piacimento.