Poteva accontentare i fans dell'ultim'ora.
Poteva continuare a girare nudo sul palco con Oliveri.
Poteva prendere la strada dello Stoner dell'omonimo.
Poteva prendere la strada più poppeggiante e ritornellosa di R. Poteva prendere il semplice e puro rock'n'roll del 2002.
Poteva prendere Gibbons, e fare un she's got the leegs rimodernato, con la Dalle a sculettar sul palco.
Poteva anche mandare tutti a cagare, e fare sempre la stessa cosa, tanto se vende Brussprinstin, tutto ci si può aspettare dal mercato.
Poteva chiamare tutti i migliori musicisti del deserto, e tirare fuori gli anni '70 in pompa magna.
Poteva non fare nulla, e mettere mano alle collaborazioni altrui.
Ed invece, ha scelto di fare il musicista. Come sempre del resto.
Lullabies To Paralyze, il ventidue marzo duemila & cinque sugli scaffali. Mama I'm Comin' Homme.
Lullabies to Paralyze è davvero un gran disco, particolare come solo Rated R è stato.
Josh Homme ha un talento innato ma un dubbio rimane, come sarebbe stato tutto questo con Nick Oliveri?
Che però scompaiono di colpo una volta iniziato l'ascolto di questa nuova opera dei QOSTA.
In questo album i QOSTA giocano a fare gli psichedelici, prendono il lato visuale e rock di Waters e Gilmour e lo fanno proprio, giocandoci a piacimento.