Risale al 1993 l'album d'esordio della band di Oxford. Un lavoro acerbo in tutto e per tutto. E' come se i Radiohead cercassero la loro anima senza però trovarla. Troppa clemenza verso questo disco solo perchè i seguenti saranno di altissimo livello.
"You" è un buon inizio, nulla più. Creep" è, probabilmente, la canzone più famosa dell'intero catalogo dei Radiohead, nonché uno dei pochi picchi dell'album. "How Do You?" scatena la sua chitarra solista in simbiosi con la voce di Thom Yorke. Una dolce e insulsa nenia prende le forme di "Stop Whispering". "Thinking About You", con la sua incalzante chitarra acustica, alza il livello del disco? Sognante. Purtroppo subito la ricaduta con "Anyone Can Play Guitar", che cita Jim Morrison (che in vita sua non ha mai suonato una chitarra). "Ripcord", "Vegetable" e "Prove Yourself" non si discostano dalla mediocrità generale dell'album. La frenesia spiazzante di "I Can't" e la tenera purezza di "Lurgee" cercano di chiudere decentemente il disco, che però con "Blow Out" non vuole proprio saperne.
Con "The Bends" (1995) i Radiohead prenderanno la mira ed incideranno il loro primo capolavoro, ma per ora sono solo avvisaglie.
Creep rappresenta, in questo caso, soltanto la punta di un iceberg.
Un cd da molto più di 3 stelle, ma sicuramente non un capolavoro da 5: per chi vuole sognare senza pensare.
"Creep divenne una sorta di 'manifesto' per molti giovani che si riconoscevano nelle amare parole di Thom Yorke."
"Un percorso che li ha visti in continua evoluzione, mai fossilizzati su di uno stile."
«Pablo Honey non è affatto un brutto album.»
«Il pezzo 'Creep' non è brutto, anzi è ottimo, ma il suo valore diventa un peso per la band.»