Copertina di Rammstein Rosenrot
natopostumo

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Per amanti del metal, fan dei rammstein, appassionati di musica rock tedesca e sperimentale, collezionisti di edizioni limitate musicali
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LA RECENSIONE

Rosenrot poteva essere una pericolosa caduta di stile per gli ormai celebri Rammstein, ma fortunatamente non lo è stata. Sfornano Mutter, loro capolavoro indiscusso, e lo fanno seguire da Reise, Reise che allarga la loro portata artistica e che li catapulta nell’olimpo della musica heavy anche grazie a esibizioni live da fare invidia a qualsiasi piromane di professione. Ci si aspettava il loro prossimo disco dopo due o tre anni come consuetudine e invece ne annunciano l’uscita un anno dopo il precedente. E il titolo precedentemente annunciato, Reise, Reise Vol.2, ha fatto puzzare il tutto di palese mossa commerciale con apparente rimpasto di canzoni vecchie e nuove. E le apparenze, in parte, non ingannano. Ci sono canzoni prelevate dalle sessioni di registrazione di Reise, Reise e una manciata provenienti da idee concepite appositamente per questo nuovo lavoro. Anche le copertina è quella di una edizione limitata di Reise, Reise uscita in Giappone. Tutte queste considerazioni, anche se necessarie a parere di chi scrive, lasciano il tempo che trovano non appena il lettore ingoia il compact disc e le prime note arrivano all’orecchio dell’ ascoltatore. Canzoni che catturano e puniscono. Che non lasciano spazio alla noia. Che portano con sé il marchio di fabbrica Rammstein ma che con episodi originali innestano i canoni stilistici del gruppo tedesco con sorrisi e passione romantica. C’è aggressività muscolare (“Benzin”, Mann Gegen Mann”, “Zerstoren”), epicità distorta (“Rosenrot”, “Spring”, “Hilf Mir”, Wu Bist Du”), episodi lenti e intensi (“Ein Lied, Fuer Und Wasser”) ed esperimenti perfettamente riusciti. In “ Stirb Nicht Vor Mir (Don’ t Die Before I Do) Till Lindmann canta in compagnia di Sharleen Spiteri dei Texas in un “pezzo relax” che alterna inglese e tedesco e che dai Rammstein non ti aspetteresti mai. Ma è alla traccia numero 9 compare il vero gioiello di follia creativa in chiave ispanico-tedesca. In “Te Quiero Puta!” trombe in perfetto stile latino si fanno accompagnare da un riff incalzante e da un testo in spagnolo che alterna un cantato acido e ironico con il risultato di un pezzo assolutamente fenomenale. In definitiva un album che consacra i Rammstein quale gruppo che non sbaglia un colpo e che spacca. Palle escluse. E’ in commercio anche una versione Limited Edition che contiene un dvd con estratti del tour di Reise, Reise. Assaggio di quello che sarà il dvd live vero e proprio in uscita probabilmente a Marzo. Fatevi un regalo. O sperate che qualcuno ve lo faccia, il periodo mi sembra quello giusto.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Rosenrot come un successo che evita la caduta di stile dopo l'album Reise, Reise. Nonostante qualche pezzo riutilizzato, l'album è pieno di energia, sperimentazioni e tracce memorabili come il mix spagnolo-tedesco di "Te Quiero Puta!". La critica apprezza la varietà e l'aggressività del disco, evidenziando anche la versione Limited Edition con contenuti extra. Un disco che conferma i Rammstein al top della scena heavy metal.

Tracce testi video

02   Mann gegen Mann (03:50)

05   Wo bist du (03:55)

06   Stirb nicht vor mir (Don't Die Before I Do) (04:05)

08   Hilf mir (04:43)

10   Feuer und Wasser (05:17)

Rammstein

I Rammstein sono un gruppo industrial metal tedesco formatosi a Berlino nel 1994, noti per la loro musica potente, lo stile teatrale e i live pirotecnici. La loro discografia spazia dalle sonorità industriali di Herzeleid alle contaminazioni gotiche di Mutter, fino all'arrivo a Zeit. Tra le canzoni più riconoscibili: Du Hast, Sonne, Mein Teil e Ich Will.
37 Recensioni

Altre recensioni

Di  Zerstorer

 Il primo singolo dell'album, un opener molto potente, che ha un tiro devastante.

 Hilf mir: Gran pezzo, offre accelerazioni improvvise e colpi di scena, una delle più belle e sicuramente la più completa canzone dell'intero album.


Di  Kleine

 Questo "Rosenrot" presenta alcune differenze notevolissime con il resto della produzione rammsteiniana.

 La title-track "Rosenrot" è un tripudio di suoni cupi, il basso di Oliver Riedel fa un buon lavoro.


Di  fabriziocrash

 La lingua tedesca è brutta, ma i Rammstein la fanno diventare stupenda, melodiosa, romantica pur rimanendo ruvida.

 Ascoltato tutto il disco ti senti come un campo su cui è passato un carroarmato con dei bambini alla guida.


Di  Starblazer

 I Nostri lo danno in canzoni come 'Wu Bist Du', un vero e proprio crescendo di passione.

 Rosenrot è davvero un pezzo da 90, una formidabile prova di sviluppo a maturità.