Copertina di Ras Algethi Oneiricon - The White Hypnotic
Robutti

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Per appassionati di doom metal, darkwave e musica underground italiana, cultori di atmosfere oscure e malinconiche
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LA RECENSIONE

Nonostante il sole, il mare, gli appennini, le arance e i limoni; l'Italia ha saputo produrre molte formazioni oscure. Formazioni di culto amate e riverite nel resto del mondo. Non ci credete?

Sul finire degli anni '60 un gruppo ancora più cupo e apocalittico dei Black Sabbath pubblicò due fenomenali album. Parlo degli Jacula. Negli anni '70 la compagnia "progressive" emanò oscure entità del calibro di Goblin e Biglietto per L'Inferno. Negli '80 furono Death SS (toccatina obbligatoria) e Paul Chain a tenere stretto nelle loro mani lo scettro delle tenebre e delle atmosfere sinistre. Come è ovvio che sia, nel decennio successivo tutta una serie di bands approdò verso i lidi del gothic e del doom metal, creando spesso musica di ottima fattura. Qualcuno potrà citare i Novembre o gli Aborym ma io preferisco fare altri nomi.

Conoscete i Canaan? Se sì, la band di cui vi parlerò aveva molto in comune con il nome citato poc’anzi. Sia per quanto concerne le sonorità, sia per quanto riguarda i membri e gli ospiti presenti nelle due formazioni.

I Ras Algethi vengono fondati a Milano nei primi anni '90. L'obiettivo? Unire Doom Metal e Darkwave in un matrimonio divino o, se preferite, diabolico. Dopo un demo datato 1993 (che non ho mai sentito), eccoli tornare nel 1995 con quello che sarà il loro primo ed ultimo disco ufficiale: "Oneiricon - The White Hypnotic".

Un disco non immune da critiche ma senz’atro un disco che sa farsi amare per le sue atmosfere intense e sofferte. La critica lo ha definito “Funeral Doom”, eppure c’è poco in comune con le sonorità di Thergothon ed Evoken.

Si odono gli echi di Paul Chain, dei primi Anathema e di formazioni storiche quali Joy Division, Christian Death e perfino dei Pink Floyd più onirici. Tutto ciò emerge in brani come “Aldebaran Crossing”, “When Fire Is Father” e “Keys of Urtam”.

La voce del cantante è molto malinconica, a tratti sussurrata, ma riesce anche a tramutarsi in grow vocals. Oltre alle tre tracce citate, in tutto sono otto, sento il dovere di segnalare “Nubes Oscura”. Forse il brano più metallico del lotto.

La produzione, come per molti dischi di culto, non è delle migliori e, sinceramente, penalizza un pochino il risultato finale di “Oniericon – The White Hypnotic”. Ma questa è un’inezia se paragonata alla grandezza di un disco amato da molti i doomster e dark sparsi per il mondo.

Non snobbate le bands italiane e date un ascolto ai più che validi Ras Algethi!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album unico dei Ras Algethi, 'Oneiricon - The White Hypnotic', come un lavoro intenso e sofferto che unisce doom metal e darkwave con atmosfere suggestive. Viene sottolineata l'importanza storica della band nel panorama metal italiano e le influenze stilistiche che spaziano da Paul Chain a Joy Division. Nonostante alcune critiche alla produzione, il disco resta un cult amato da appassionati di metal oscuro.

Tracce video

01   Aldebaran Crossing (02:16)

02   The Bride Eternal (10:18)

03   When Fire is Father (08:53)

04   Keys of Urtam (a Translucent Vision) (08:41)

05   With an Halo of Flames (02:50)

06   Symbols (In Luce Obliqua) (12:15)

07   Nubes Obscura (05:37)

08   In White Hypnotic (06:33)

Ras Algethi

Band fondata a Milano nei primi anni '90, che fonde Doom Metal e Darkwave. Ha pubblicato un demo nel 1993 e l'album ufficiale 'Oneiricon - The White Hypnotic' nel 1995.
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