Copertina di Hüsker Dü Zen Arcade
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Per appassionati di punk, hardcore e musica alternativa, fan di album concept e chi cerca esperienze musicali profonde e intense.
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LA RECENSIONE

Descrivere cosa rappresenta per me Zen Arcade è impossibile, anche se indubbiamente è di me che parla.
Di come certe volte, quando avevo qualche anno di meno e avrei sorriso a quelle che oggi chiamo "certezze", mi sono lasciato sopraffare dalla paura di fallire, di non combaciare perfettamente con l'idea che ho di me stesso, di tradire le aspettative. Di come, certe volte, ho avuto voglia di scappare e non voltarmi mai indietro.
Paura, delusione, bugie su bugie, tentare di trattenere le lacrime anche se le ragioni per piangere le avevo, questo è Zen Arcade.

Zen Arcade è innovativo non solo per l'hardcore statunitense, ma per il punk tutto.
È un concept album impensabile e coraggioso per l'epoca: a grandi linee narra la catarsi di un ragazzino che scappa di casa per cercare se stesso.
Le canzoni sono di una potenza inarrivabile, è hardcore ma è anche psichedelia come pop, gli Huskers hanno saputo far confluire i disaccordi interni alla band in un flusso di coscienza straziante e spiazzante, composto da pezzi a pianoforte, avvolgenti scalate strumentali, falsetti accattivanti e urla da mattatoio.

Non è certamente un disco semplice, forse perché è un doppio, forse per il concept soggiacente, forse perché è qualcosa di mai sentito tutt'ora. È un disco di ricerca, tutte le risposte sono dentro ad ognuno di noi, perché sono sensazioni che abbiamo vissuto sulla nostra pelle.

Non ho mai posseduto un disco simile, perché questo disco sono io.

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Riassunto del Bot

Zen Arcade degli Hüsker Dü è un album che ha segnato una rivoluzione nel punk americano. È un concept album carico di emozioni forti, paura, delusione e ricerca di sé stesso. La musica fonde hardcore, psichedelia e momenti melodici, creando un’opera unica e profondamente personale. Un disco complesso e imprescindibile, ancora sorprendente oggi.

Tracce testi video

01   Something I Learned Today (01:58)

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02   Broken Home, Broken Heart (02:01)

03   Never Talking to You Again (01:39)

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05   Dreams Reoccurring (01:40)

08   Beyond the Threshold (01:35)

10   I'll Never Forget You (02:06)

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12   What's Going On? (04:23)

14   Standing by the Sea (03:12)

Hüsker Dü

Hüsker Dü è stato un trio rock statunitense di Minneapolis formato da Bob Mould, Grant Hart e Greg Norton. Nelle recensioni vengono descritti come una band fondamentale dell’underground americano degli anni ’80, capace di traghettare l’hardcore punk verso forme più melodiche e influenti per l’indie rock.
25 Recensioni

Altre recensioni

Di  Mario

 Questo disco credo sia il lascito più splendente e più compiuto dell’era punk.

 Reocurring Dreams disegna i contorni dell’angoscia, e lo fa per 14 minuti di vertigine psichedelica, una muraglia emo-core a tema centrale ben definito.


Di  /stricnina/

 Non era soltanto musica, era vita. Non era solo uno stile. Era proprio l’essenza del nostro respiro.

 Spesso, il fruscio di un giradischi la dice tutta senza aiuto di niente e nessuno, se non del nostro cuore.


Di  GenitalGrinder

 "Uno dei dieci comandamenti di tutto il Rock" (cit. Lewis Tollani)

 Ad Maiora.