Padre, ho peccato di nuovo... ci sono ricaduto ma stavolta non è colpa mia; pensi che dopo essere stato tentato dal demonio l' ultima volta con "Escapology" ho messo i cd di Robbie Williams nello scaffaletto dei "Cd-da-ascoltare-una-volta-all-anno"... poi successe che mi capitò di ascoltare di sfuggita "Tripping" e mi accorsi che in fondo ero uno sciocco quando ammettevo di ammirare questo diavolo! Ma a furia di ascoltare ed ascoltare, ed ascoltare "Tripping" alla radio sul posto di lavoro ho finito per innamorarmene e, padre, Dio solo sa se non ho provato a dissuadermi da solo! E poi successe che una mia cara amica per Natale si presenta con questo cd e me lo porge in regalo; codesta sciagurata alleata del demonio, nevvero, mi plagiò quel lontano 24 dicembre 2005! Risvegliò in me antichi ricordi ormai sepolti da tempo... padre, colei mi regalò "Swing When You're Winning" molto tempo fa! Lo conosce padre? Il cd di RW di cover swing? Ah, è vero, voi siete sintonizzati solo su Radio Maria... ah se fui uno sciocco quando tornai nella mia dimora e mi accinsi all' ascolto di questo album. Oh padre non saprei spiegare quali emozioni mi suscitò all' istante: ricordo di aver provato un pò di antipatia ascoltando la presunzione di creare una finta canzone epica come "Ghosts" ma il diavolo, si sa, riesce a plagiarti quando vuole, e si approfittò di me servendomi "Tripping" come aperitivo; non seppi resistere, padre e decisi di fare il bis vendendo sempre di più l' anima a Belzebù... ma non è colpa mia se questo tizio riempe di miele alcune cose a tal punto da farti venire le carie alle orecchie!
È successo con la semplicità di "Make Me Pure", con i falsetti di "Please Don't Die" e la drammaticità della traccia finale "King Of Bloke And Birds", per non parlare di "Advertising Space" che con i suoi cori celestiali dell' intro ti fanno rimanere come un babbeo alla prima cotta! A essere sincero padre questo Robbie Williams fa anche un pò di quel pop rock anni 80 sa? Lo fa in diversi modi: ottimista e predicatore in "Spread Your Wings", malizioso e furbetto in "Your Gay Friend" con quel sintetizzatore rubato ai Duran Duran; peccatore in "Sin Sin Sin" con quella melodia da olimpiadi; scatenato nel pop-pop rock "A Place To Crash" in cui prende in prestito dei riff alla Stones... insomma padre faccia ciò che farebbe il buon Dio ma io so già che ricadrò in tentazione perchè in finale Robbie Williams è un "esempio": è la cosa che mi fa capire che anche se non sei nessuno nè sei migliore degli altri devi sempre comportarti come se lo fossi...
Robbie Williams è un artista, un grande artista: ha fatto di sé stesso un’arte, nel bene e nel male.
L’impressione è che abbia voluto accontentare esclusivamente il suo gusto, e va bene, benissimo, così.
Il risultato è un disco freddo, glaciale, dove trasuda un'anima "finta", studiata a tavolino.
Quelle canzoni vere che ti fanno venire la pelle d'oca non abitano qui, in questo disco caruccio e gradevole, che sa tanto di sonora presa per il culo.
"comprare questo cd è come buttare dei soldi fuori dalla finestra!!!"
"più che un disco, questo lo definirei una perfetta macchina di tortura."
Il disco è manifestamente influenzato da sonorità anni '80 e mira a un pop più maturo e sperimentale.
L'album si configura come un'interessante prova di maturità per Robbie Williams, passata con riserva.