Oh, cari amici metallari, vi propongo un quiz:
qual è quel disco che si usa anche come frisby quando si va al mare??? oppure da spezzare in 2 per poi darlo da mangiare a un caprone morto, decomposto nonche putrefatto??? avete indovinato? ma sì, è proprio "intensive care" di robbie williams!!!
avete mai ascoltato qualcosa di più schifoso, ripugnante e disgustoso di questo "cantante"?
più che un disco, questo lo definirei una perfetta macchina di tortura. come abbia fatto ad avere fortuna non lo so... però so che devo starci lontano se voglio sopravvivere!
comprare questo cd è come buttare dei soldi fuori dalla finestra!!! quando l'ho visto su MTV mi sono chiesto:<< ma chi è sto buffone???>>. ora, io preferisco il black metal (come potete intuire dal mio nick)che secondo me è molto meglio di questa schifezza. per carità, io non sono nessuno per dirvi di ascoltare quello che voglio. anzi, è meglio se ognuno ha i propri gusti, ma preferirei spezzarmi le ossa (cosa che non farò, anche se farei un piacere a qualcuno) invece di ascoltare robbie williams, che proprio non lo sopporto!!! però i gusti sono gusti. comunque, ultimo consiglio: non comprate dischi di robbie... compratevi piuttosto un disco di sano black metal o death metal. so che ora starò sul cavolo a qualcuno, però per fortuna c'è libertà di pensiero.
e quindi vi dico:
robbie: un cantante, una checca!
Robbie Williams è un artista, un grande artista: ha fatto di sé stesso un’arte, nel bene e nel male.
L’impressione è che abbia voluto accontentare esclusivamente il suo gusto, e va bene, benissimo, così.
Il risultato è un disco freddo, glaciale, dove trasuda un'anima "finta", studiata a tavolino.
Quelle canzoni vere che ti fanno venire la pelle d'oca non abitano qui, in questo disco caruccio e gradevole, che sa tanto di sonora presa per il culo.
Ma non è colpa mia se questo tizio riempie di miele alcune cose a tal punto da farti venire le carie alle orecchie!
Robbie Williams è un “esempio”: è la cosa che mi fa capire che anche se non sei nessuno né sei migliore degli altri devi sempre comportarti come se lo fossi...
Il disco è manifestamente influenzato da sonorità anni '80 e mira a un pop più maturo e sperimentale.
L'album si configura come un'interessante prova di maturità per Robbie Williams, passata con riserva.