Copertina di Rome Masse Mensch Material
RobyMichieletto

• Voto:

Per amanti della musica alternativa, fan del folk apocalittico, ascoltatori di dark wave e post industrial, appassionati di musica emozionale e sperimentale
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LA RECENSIONE

Ci sono dischi in cui basta una sola canzone per fartene innamorare. Poi, ai fini della valutazione (visto che è di critica che stiamo parlando e non di semplici gusti personali), si considerano ovviamente anche le rimanenti, però quella che fa spezzare il Cuore è lì e risplende maestosa in mezzo alle altre.

Nel caso di "Masse Mensch Material" l'elemento di distinzione preziosa è strategicamente collocato in seconda posizione, dopo un brano introduttivo dalle caratteristiche ambientali, e porta il nome di "Der Brandtaucher"; quattro minuti e sedici secondi di poesia pop folk decadente e ammorbante come solo chi ha una dote creativa superiore, emotivamente da brividi, è in grado di partorire. Rome si conferma musicista tra i più interessanti scoperti dalla Cold Meat Industry negli ultimi anni e anche volendo estendere il contesto occorre riconoscere che la sua arte si sta facendo ammirare da sempre più ascoltatori. Il tutto a dispetto di una prolificità che sta diventando ancora più sorprendente, in primo luogo annotando che ha rilasciato tre dischi e un lavoro breve in neppure due anni, ma soprattutto se si tiene conto del fatto che ogni volta ha saputo proporsi su livelli qualitativi prossimi alla perfezione. E mutando scenari sonori, mai in maniera marcata, ma costantemente cangiante, muovendosi in quella terra di miele e sangue, ricordi e illusioni, dolore e passione, che è il folk apocalittico, che è la new wave, che è il post industrial, che è il dark, che è il pop malinconico, che è il neoclassico e neoromantico, che, nello specifico, è il figlio di una sensibilità evidentemente spiccata per la scrittura di suadenti composizioni che sanno essere tristemente ammalianti e serenamente indimenticabili.

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Riassunto del Bot

Masse Mensch Material di Rome è un album che ha un brano capace di catturare il cuore, "Der Brandtaucher", una poesia pop folk decadente e ammorbante. L'artista si conferma tra i più interessanti del panorama alternative grazie a un'evoluzione sonora raffinata che spazia dal folk apocalittico al dark, passando per il neoclassico e il pop malinconico. La qualità dell'album è vicina alla perfezione, con atmosfere emotive e intense.

Tracce video

01   Sonnengötter (04:18)

02   Der Brandtaucher (04:16)

03   Das Feuerordal (03:08)

04   Der Tote Spielmann (01:49)

05   Wir Götter der Stadt (05:05)

06   Die Nelke (04:06)

07   Der Erscheinungen Flucht (03:30)

08   Die Brandstifter (03:32)

09   Kriegsgötter (03:09)

10   Wir Moorsoldaten (04:23)

11   Neue Erinnerung (03:55)

12   Nachtklang (05:05)

Rome

Rome è il progetto del cantautore lussemburghese Jerome Reuter, attivo dal 2005, noto per un neofolk d’autore che intreccia storia, resistenza e temi sociali con una voce baritonale riconoscibile.
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