Copertina di Sepultura Chaos A.D.
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Per appassionati di metal, fan dei sepultura, cultori del death/thrash/nu metal, ascoltatori di musica innovativa, musicisti metal
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LA RECENSIONE

Dopo gli esaltanti Morbid Visions, Schizophrenia, Beneath the Remains e l'ottimo Arise, con Chaos A.D. i Sepultura fanno ciò che nessuno aveva ancora fatto.
Il songwriting è stato semplificato al massimo, pochi riff per canzone, quasi inesistenti variazioni o cambi di tempo, per dare maggiore impatto alle 12 canzoni racchiuse in questo cd.

L'innovazione è riuscire a fondere il death/thrash acerbo e senza compromessi dei precedenti album con sonorità tipicamente tribali creando qualcosa di unico, che verrà ripreso su scala maggiore nel successivo Roots. Il risultato è che con queste idee e questi riff i Sepultura hanno involontariamente dato inizio a quella corrente che oggi chiamiamo nu metal e di cui faremmo molto volentieri a meno.

Al contrario di Roots, che si potrebbe classificare come tribal-crossover, in Chaos A.D. il death metal è ancora presente, nella voce di Cavalera (che dopo Roots formerà i Soulfly) negli assoli di Andreas Kisser, veloci, ultratecnici e soprattutto ricoperti da una tale valanga di wah e armonizzatori che se anche stesse suonando il motivetto di Jingle Bells non ce ne accorgeremmo.
Mentre per ora la componente tribale la troviamo nella parte ritmica e nelle percussioni (si potrebbe dire che Igor Cavalera sia stato il primo a suonare come tanti batteristi crossover fanno adesso) oltre che nella bellissima strumentale Kaiowas.

Testi bellissimi, politicamente impegnati e sempre attuali (vedi Territory, Propaganda o Nomad) e una manciata di canzoni dalla violenza devastante in cui Cavalera ci sputa addosso tutta la sua rabbia (Chaos A.D., Biotech Is Godzilla, Manifest e la sopraccitata Propaganda) vi faranno subito innamorare di questo cd.

Un disco che farà la storia e la fortuna di questo gruppo brasiliano di Belo Horizonte che involontariamente ha cambiato qualcosa nel mondo della musica estrema

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Riassunto del Bot

La recensione analizza Chaos A.D. come punto di svolta nella carriera dei Sepultura, evidenziando la fusione tra death/thrash metal e influenze tribali. Il disco viene celebrato per l'impatto innovativo, i testi impegnati e i riff potenti, che hanno ispirato nuove correnti nel metal, influenzando la scena mondiale.

Sepultura

Sepultura è una delle più importanti band metal brasiliane. Attivi dal 1984, hanno attraversato ogni sottogenere dall’estremo thrash/death primitive e rabbioso, all’incrocio tribale, sperimentale e groove degli anni Novanta, affermandosi con album fondamentali come 'Arise', 'Chaos A.D.' e 'Roots'. Dopo l’uscita di Max e Igor Cavalera, la band ha continuato una carriera travagliata ma mai doma.
50 Recensioni

Altre recensioni

Di  "Vangelo"

 Con "Chaos A.D." i Sepultura si allontanano dalle stanche tematiche "sataniche", concentrandosi di più sul sound dell'album.

 Il nuovo sound dei Sepultura è scaturito anche dai ritmi e dalle tradizioni brasiliane.


Di  korn

 L'album è molto violento e brasiliano, fonde molti generi musicali.

 L'ultimo grande album dei Sepultura, un'opera imprescindibile per tutti.


Di  sofficino

 Chaos A.D è un disco molto bello che esce dai canoni della musica estrema.

 La propria musica si evolve ma mai si commercializza, che invece altre band iniziano a percorrere in quel periodo.


Di  ThirdWorldChaos

 "Chaos A.D. rappresenta un momento fondamentale della storia della band e solo Max, Igor, Andreas e Paulo Jr. avrebbero potuto tirar fuori un disco così intenso, granitico e semplicemente spettacolare."

 "Come non cantare a squarciagola il ritornello di 'Territory'? Impossibile rimanere passivi di fronte a tale violenza, a tale rabbia a tali assalti frontali che non fanno prigionieri."