Copertina di Shellac 1000 Hurts
Kurtd

• Voto:

Per amanti del punk e noise rock,appassionati di musica alternativa,fan di steve albini,collezionisti di album rock,giovani adulti interessati a sonorità intense
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LA RECENSIONE

1000 ferite

459 sono le cose andate male

800 sono i Watt con i quali ascolto “Squirrel Song” così Ruvida e Struggente

1250 sono gli euro che devo a Miriam per averle distrutto il motorino

215 sono le volte che inserito il disco sentivo “To the one true God above” e non mi annoiava

900 è la cilindrata della panda di Giancarlo nella quale si faceva spesso uso di stupefacenti

2000 è l’anno in cui ho comprato questo disco

22 sono le recensioni che ho scritto

293 sono i secondi che si attendono prima che “Mama Gina” esploda in ritmiche Noise

20000 erano le lire che mi mettevo da parte per comprarmi i dischi ogni venerdì pomeriggio

10 è il numero che leggerete sul vostro stereo quando ascolterete “Watch Song” e penserete (che disco!)

36 i minuti che vi intratterranno all’ascolto

3 sono i gruppi in cui ha suonato Steve Albini

Troppi sono i gruppi che ha prodotto

Pochi sono i minuti che ho impegnato per scrivere questa recensione

Circa 100 sono i secondi che voi impiegherete per leggerla

 

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album '1000 Hurts' di Shellac come un'esperienza vibrante e coinvolgente. Con riferimenti numerici creativi, l'autore sottolinea la forza e la costanza dell'album, in particolare tracce come 'Squirrel Song' e 'Mama Gina'. L'opera è descritta come un must per chi ama il punk noise, evidenziando la produzione di Steve Albini e la qualità sonora intensa.

Tracce testi video

02   Squirrel Song (02:38)

05   Ghosts (03:36)

06   Song Against Itself (04:13)

08   New Number Order (01:39)

Leggi il testo

09   Shoe Song (05:17)

10   Watch Song (05:25)

Shellac

Shellac è un trio statunitense formato a Chicago da Steve Albini (chitarra/voce), Bob Weston (basso) e Todd Trainer (batteria). Con un approccio minimalista e una precisione ritmica feroce, è tra i riferimenti del noise/math rock dagli anni ’90 in poi.
11 Recensioni

Altre recensioni

Di  LOR15

 "Con questa immagine si spiega al meglio la musica degli Shellac, rock semplice, spartano, minimale, analogico, registrato senza overdub, in presa diretta."

 "Un disco magistrale e senza tempo, per una delle band più influenti di oggi."


Di  alessioIRIDE

 Tutti gli assassini vedono rosa nel futuro. Fa parte del mestiere.

 E quando pensi d’esser solo t’accorgi che in qualche parte del mondo c’è qualcuno che t’ha capito e questa mi sembra l’unica possibilità di sopravvivenza: socialismo del dolore.