1000 ferite
459 sono le cose andate male
800 sono i Watt con i quali ascolto “Squirrel Song” così Ruvida e Struggente
1250 sono gli euro che devo a Miriam per averle distrutto il motorino
215 sono le volte che inserito il disco sentivo “To the one true God above” e non mi annoiava
900 è la cilindrata della panda di Giancarlo nella quale si faceva spesso uso di stupefacenti
2000 è l’anno in cui ho comprato questo disco
22 sono le recensioni che ho scritto
293 sono i secondi che si attendono prima che “Mama Gina” esploda in ritmiche Noise
20000 erano le lire che mi mettevo da parte per comprarmi i dischi ogni venerdì pomeriggio
10 è il numero che leggerete sul vostro stereo quando ascolterete “Watch Song” e penserete (che disco!)
36 i minuti che vi intratterranno all’ascolto
3 sono i gruppi in cui ha suonato Steve Albini
Troppi sono i gruppi che ha prodotto
Pochi sono i minuti che ho impegnato per scrivere questa recensione
Circa 100 sono i secondi che voi impiegherete per leggerla
"Con questa immagine si spiega al meglio la musica degli Shellac, rock semplice, spartano, minimale, analogico, registrato senza overdub, in presa diretta."
"Un disco magistrale e senza tempo, per una delle band più influenti di oggi."
Tutti gli assassini vedono rosa nel futuro. Fa parte del mestiere.
E quando pensi d’esser solo t’accorgi che in qualche parte del mondo c’è qualcuno che t’ha capito e questa mi sembra l’unica possibilità di sopravvivenza: socialismo del dolore.