Copertina di Skid Row Skid Row
the alexander

• Voto:

Per appassionati di hard rock e heavy metal, fan degli anni '80, amanti delle voci potenti e delle chitarre elettriche
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LA RECENSIONE

Ciaooo di nuovo qui con una bomba dell' Hard Rock signori!!!

Anno 1989 e un' altro capolavoro esce allo scoperto e il disco in questione è "Skid Row" una gemma del rock con alla voce uno dei più grandi vocalist della storia del rock Sebastian Bach, un chitarrista da paura e poi tutto il resto che non e' da poco. Il disco è una miscela di riff taglienti e riff più melodici ma comunque sempre azzeccati, i brani sono tutti molto belli chi più chi meno ma non stancabili, ma adesso passiamo all'analisi del disco.

La maratona parte con la esplosiva Big Guns senza dubbio una bella canzone senza intoppi, si prosegue con la entusiasmante Sweet Little Sister con un ritornello da canticchiare ogni volta che la si ascolta e le seguenti due canzoni si carine ma nulla rispetto all'avvenire ... ed infatti si arriva ad un capolavoro dell'album davvero imperdibile la mitica 18 And Life un brano maestoso molto triste ma allo stesso tempo ribelle considerando la storia e il videoclip per capire da brividi.

Si va avanti con un' altra delle canzoni che preferisco vale a dire Rattlesnake Shake suonata molto bene e un ritmo molto divertente sound molto simile alla corrente Hair degli anni '80 davvero bello e signori e signori arriva la più potente e adrenalinica traccia dell' album la mastodontica Youth Gone Wild un brano che spacca veramente con i cori nel ritornello che se lo canti non smetti più da quanto sono travolgenti GRANDISSIMI.

L'album continua con due buoni episodi Here I Am e Makin' A Mess ma come la tre e la quattro sono due episodi singoli ma per nulla spiacevoli anzi carine da ascoltare arrivando poi alla ballad per eccezione del disco ovvero I Remember You melodia stupenda riff melodici al punto giusto insomma tutto al posto giusto al momento giusto per concludere con ancora un po' di movimento con Midnight - Tornado.

Il disco è assolutamente da avere nella vostra collezione di album rock o metal non fa differenza so solo che l'unica cosa che spiace è che i grandi Skid Row proseguiranno la loro carriera purtroppo breve pubblicando un'altro grande disco ma successivamente finiranno per perdersi con l'addio di Sebastian dal gruppo che dopo aver lasciato la band non si ripeterà piu' ma come lui anche gli Skid non si ripeteranno, ma questo album resta comunque nella storia del rock e ricordarlo fa sempre piacere e soprattutto ascoltarlo.

Rock Forever a prestooo Yeahhh!!! 

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album 'Skid Row' del 1989 come un capolavoro dell'hard rock grazie alla potente voce di Sebastian Bach e a riff azzeccati. Vengono analizzati i singoli brani con particolare attenzione a '18 And Life' e 'Youth Gone Wild'. L'album è consigliato come must-have per appassionati di rock e metal, sottolineando la breve ma intensa carriera della band con Bach. Un classico che resta nella storia del rock.

Tracce testi video

Skid Row

Skid Row sono una band hard rock/heavy metal del New Jersey, formata nel 1986 da Rachel Bolan e Dave “The Snake” Sabo. Hanno raggiunto il successo con l’album di debutto del 1989 (trainato da 18 and Life, I Remember You e Youth Gone Wild) e con Slave to the Grind (1991). Dopo la separazione da Sebastian Bach a metà anni ’90, sono proseguiti con nuova voce pubblicando Thickskin (2003) e Revolutions Per Minute (2006).
09 Recensioni

Altre recensioni

Di  headbanger69

 "‘18 And Life’ è forse la canzone più importante che li ha fatti diventare importanti."

 "Ottimo lavoro degli Skid Row, l’album che li proietterà verso il successo."


Di  skylarblue

 Il materiale composto è quanto di più tipicamente pop-metal possa esserci in circolazione, con una grande attitudine glam e una personalità da vere rockstar.

 Un disco fondamentale, di culto per tutti gli amanti del vero hard rock, e di buona parte del metal, che non dovrebbe mancare in ogni collezione che si rispetti.