Un fulmine a ciel sereno questo ultimo lavoro degli Strapping Young Lad.
Certamente non ci si aspetta da loro il seguito di 'Alien' a circa un'annetto di distanza e le interviste di Townsend che sarebbero servite a pubblicizzarlo si sono rivelate nient'altro che lo sfogo di una persona stanca e scazzata che vorrebbe staccare la spina; insomma tutti elementi che certamente non gettano un'ombra benigna sulla qualità del disco e fatalmente, purtroppo "The New Black" delude.
Sia chiaro però che non tutto è da buttare via, lampi di ispirazione percorrono tutto il disco, che scivola tra bordate classiche alla strapping e novità assolute per il loro caratteristico sound. La cosa che colpisce di questo album è la presensa di diverse songs pronte a dissacrare i clichè metal: "You Suck" ad esempio, canzone comunque poco ispirata, di maniera, con tutti i classici elementi che ci aspetteremmo, chorus malato, assolo schizofrenico e ritmica schizoide, il tutto condito da un testo assai banale.. dello stesso calibro "Far beyond Metal", vecchia conoscenza in sede live dei fans ed incisa come traccia numero sette. Non proprio il massimo dell'originalità il suo inserimento in questo album, una scelta infelice a mio avviso che sminuisce l'importanza del disco, manco fosse una raccolta di b-sides o outtakes.. alla sagra della derisione metal e delle cose meno originali aggiungo anche "Fucker", dalla ritmica sghemba e banale visto che stiamo parlando di gente che ci ha abituati a qualcosa di diverso.
Ma piccoli gioiellini esistono anche qui basta saperli cogliere, "Antiproduct" ad esempio con l'aggiunta degli archi, o "Wrong Side", furiosissima, dal ritornello epico, "Hope" lenta e cadenzata che arriva a PROGredire in un vortice di devastazione, poi "Almost Again", praticamente della stessa pasta, tutte davvero interessanti.
Dall'ascolto attento di "The new Black" si deduce la frettolosità, l'aggiunta di tracce inserite per far numero (scadenza di contratto con la Century? probabilissimo) che non sono all'altezza di un gruppo che si è sempre contraddistinto per genialità e innovazione, che in parte c'è ma non a sufficienza. Aspettando tempi migliori.. se il buon Hevydevy ne avrà voglia...
Il gruppo canadese fa esattamente questo: spoglia il nuovo nero e lo mette a nudo davanti ai nostri occhi ancora sanguinanti.
"You Suck" arriva come una scarica elettrica direttamente innestata nel sistema nervoso, ricordandoci che non siamo niente, totali nullità.
The New Black, ennesimo capolavoro firmato dalla pazza formazione canadese Strapping Young Lad.
Far Beyond Metal: autentico inno per i metallari con un inciso a dir poco da orgasmo.