Il nuovo nero non si vede.
È qualcosa che si cela dietro la nostra fittizia realtà. È nascosto in ogni nostro gesto, in ogni nostro respiro, in ogni nostro fottutissimo atto quotidiano. Accendi la TV ed è lì che ti osserva con attraverso gli occhi rassicuranti ed ebeti di un conduttore televisivo, lo senti parlare alla radio, lo puoi notare rannicchiato fra gli scaffali dei supermercati, nel giardino perfetto del tuo vicino, fra le pagine patinate di una rivista, al lavoro, per strada, a casa....
Lo vediamo ogni giorno, sai che esiste, ti avvolge, si insinua dappertutto, ma facciamo finta di non notarlo; puoi persino sentirne l'odore ma il solo pensiero di da fastidio, non riesci a reggerlo, troppo pesante, troppo invadente, meglio concentrarsi su quello che si sta facendo in quel momento, anche se non ha significato ed è di poca importanza. Ma il nuovo nero è lì, aspetta pazientemente, adesso o più tardi non fa alcuna differenza.
Un nero lucente, abbagliante, tanto abbagliante che i nostri occhi se ne sono abituati e arrancano in questa sorgente di luce, non accorgendosi dello smembramento della materia circostante. Proprio come l'immagine suggerita dalla copertina del nuovo album degli Strapping Young Lad. Il gruppo canadese fa esattamente questo: spoglia il nuovo nero e lo mette a nudo davanti ai nostri occhi ancora sanguinanti. Il risultato può essere duplice: completa estasi o delusione.
Estasi: la nostra visuale si fa più chiara man mano che i minuti scorrono e lo strazio del nuovo nero è in atto; "Decimator" penetra nei nostri sensi annullandoli e già ci fa paura.... è nella natura umana aver paura dello sgretolamento della Terra. "You Suck" arriva come una scarica elettrica direttamente innestata nel sistema nervoso, ricordandoci che non siamo niente, totali nullità, una serie di zeri messi in fila e pre-ordinati; "Anti Product" ribadisce il concetto, con il suo incedere marziale e robotico, arrivando a prendersi gioco di noi con quegli archi e fiati a metà brano. Lo sgretolamento del nuovo nero è sempre più veloce, noi non facciamo in tempo ad accorgercene che un tornado elettrico ci solleva per aria e ci sbatte da una parte all'altra: alcune volte ci vuole un pò di violenza per comprendere, per capire, per darsi una mossa.... ed è proprio quello che fa "Wrong Side": siamo dal lato sbagliato, lo sappiamo, tenta di trovare una via di fuga, corri, forse non è troppo tardi, forse tutti i ponti non sono stati abbattuti!
Il corridoio del nuovo nero si sta dissolvendo sempre più velocemente, ammassi di dati collassano e alcuni frammenti delle pareti si staccano rivelando insiemi sonori blu elettrico: "Far Beyond Metal", "Fucker" e "The New Black".
Mentre gli ultimi frammenti della title-track finiscono di scorrere nelle vene, il nuovo nero è stato risucchiato nel vortice da lui stesso creato, mentre, ancora increduli e sconnessi dall'ambiente, il nostro nuovo Io apre/spalanca i suoi occhi con serenità ma con rinnovato stupore per non farli oscurare mai più da nessun nuovo nero.
Nessuna pace per te, piccolo uomo.
Un fulmine a ciel sereno questo ultimo lavoro degli Strapping Young Lad.
Dall’ascolto attento di "The New Black" si deduce la frettolosità, l’aggiunta di tracce inserite per far numero.
The New Black, ennesimo capolavoro firmato dalla pazza formazione canadese Strapping Young Lad.
Far Beyond Metal: autentico inno per i metallari con un inciso a dir poco da orgasmo.