The Darkness
Pinewood Smile

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Voto:

Da un gruppo come i Darkness sappiamo sempre cosa aspettarci: che facciano i Darkness.

Possono farlo a volte bene, a volte meno; col precedente “Last Of Our Kind” avevano quasi totalmente deluso (e non a caso era il disco con il quale si erano maggiormente allontanati dalla Sacra Triade AC/DC, Queen e Guns N’ Roses, con i quali hanno appena condiviso alcuni live), con questo nuovo “Pinewood Smile” si rimettono in carreggiata e centrano il miglior lavoro post-reunion.

Prodotto da un buon nome come Adam Bushby (Foo Fighters, Muse), registrato in cornovaglia e licenziato dalla Cooking Vinyl, il nuovo album è il primo con la novità Rufus Tiger Taylor (sì, è proprio il figlio di Roger Taylor dei Queen) dietro le pelli. Ed il ragazzo dimostra subito di non essere (solo) un figlio di tal papà: le sue ritmiche rinvigoriscono e scandiscono perfettamente ogni singolo pezzo dell’album, arricchendo l’ormai consolidato sound degli stravaganti fratelli Hawkins.

Apre “All The Pretty Girls”, singolo di lancio e ottimo compendio del Darkness sound, magari stavolta leggermente sbilanciato verso il pop. Dalla successiva “Buccaneers Of Hispaniola” le cose si fanno più serie; le chitarre iniziano ad aggredire sul serio e sfociano nello sfacciato omaggio agli AC/DC dello spassoso secondo singolo “Solid Gold”, violenta invettiva alla volubilità del mondo discografico.

Da lì in poi il campionario è assolutamente completo: c’è l’omaggio stradaiolo ai compagni Guns (il terzo singolo “Southern Trains”), ci sono le ballad languide (che non hanno la forza di una “Love Is Only a Feeling” ma si fanno assolutamente valore, come “Why Don’t The Beautiful Cry?” e “Lay Down With Me, Barbara”), c’è l’omaggio sornione ai Queen con “I Wish I Was In Heaven” e addirittura un pezzo alla “Permission To Land” (“Happiness”), prima della chiusura folkeggiante con “Stampede Of Love”.

I Darkness, insomma, continuano a fare i Darkness, reclamando un posto da eredi di una tradizione sempre più lontana. A voi decidere se è un pregio o un difetto.

Miglior brano: “Happiness”

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Commenti (Sei)

pier_paolo_farina
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Lo piglio, lo piglio.
Grazie per la tempestiva recensione.
Ieri sera suonavano al Vox di Nonantola, mi sarebbe piaciuto esserci.
Adoro l'energia dell'Hawkins più giovane (vera colonna portante del gruppo dal punto di vista musicale, col suo "tiro" degno dei grandi chitarristi ritmici del rock) e accetto volentieri la scornacchiaggine dell'Hawkins più vecchio (vera colonna portante del gruppo dal punto di vista della peculiarità, vocale e spettacolare) perché è supportata da una ottima, e seria, preparazione strumentale.
Il mio album preferito è per ora il terzo "Hot Cakes", speriamo che questo lo valga.
BËL (01)
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nes
nes
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orcozzio, questi han fatto più di un disco???? devo aver vissuto su marte gli ultimi 3 lustri. su marte comunque passano musica migliore, credo.
BËL (01)
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algol
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che cazzoni questi. Mi han sempre fatto simpatia.
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Johnny b.
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Mai ascoltato un loro album. Tranne i singoli del loro album d'esordio che non erano male.
BËL (01)
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Johnny b.
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Tranne i singoli del loro album d'esordio che non erano male mai ascoltato un loro album. Mi hai incuriosito.
BËL (01)
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proggen_ait94
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persistono?
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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