Sto caricando...

The For Carnation
For Carnation

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Cambiare poco affinchè tutto cambi.

Con questo lavoro Mcmahan prende le distanze col suo passato.

Il passato remoto di nome "Slint" è lontanissimo. Non più (de)costruzioni musicali che irridevano, sanguinose, ai canoni del rock; non più i furori dell'hardcore a fare da sfondo a partiture alquanto complesse; non più i rigorosi arrangiamenti. Quelle di "For Carnation" sono canzoni. Le composizioni essenziali, gli arrangiamenti ricchi. Il Nostro dice poche cose, ma le dice bene. Tutti i suoni, rumori, riverberi, sussurri, i più minimi dettagli di quest'opera sono importanti a tal punto da far presumere all'ascoltatore che qualsiasi nota, aggiunta o tolta alle presenti, non possa che essere per il peggio.

Il passato prossimo. In questa sua nuova incarnazione Macmahan sembra infatuato delle slow jam e del R&B tutto. Molto più ritmati e carnali basso elettrico e batteria; presenza dominante delle tastiere sulle chitarre; utilizzo, sapiente, dell'orchestra. I brani sono compiuti, non si esauriscono nello stesso incipit (come più spesso capitava nei precedenti album). Brian, evitando gli stereotipi del genere, dà la sua versione del songwriter. Ma i bmp sono rallentati fino allo spasmo; il sottobosco di suoni che aleggia nei brani ci regala una musica eterea, sfuggente, che, necessariamente, collide con la tradizione black; infine, dietro al microfono, al posto di un negraccio di due metri per centocinquanta chili con una voce che spacca i vetri e che trasuda sesso ad ogni irresistibile evoluzione canora, ci troviamo di fronte un educato vampiro anemico del Kentucky che canta dell'amore frugale di due giovani ribelli. Se del R&B rimane poco, anche i precedenti "For Carnation" sono lontani.

Questo disco ha il sapore della notte, e nella notte Mcmahan sembra immergersi. Non c'è da stupirsi quindi se cose che non trovano ascolto nel chiasso e nella freneticità del giorno riacquistino qui il proprio spazio naturale. Il risultato è una musica complessa e ipnotica, difficile da apprezzare al primo ascolto. 

Pur non avendo il peso storico che, a posteriori, viene (quasi) unanimamente riconosciuto a "Spiderland", "For Carnation" non gli è inferiore per valore e qualità artistiche; anzi, se oggi risulta facile inquadrare gli "Slint" in un determinato contesto musicale, a dieci anni dalla pubblicazione questo album rimane un felice apolide nell'attuale scena musicale.

Storpiando i "Cavalli Selvaggi" di McCarthy: veri i musicisti, veri gli strumenti, eppure tutto era un sogno.

 

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Quattordici)

blechtrommel
blechtrommel Divèrs
Opera:
Recensione:
Molto bravo, pink. Questo me lo cerco.


geb
geb
Opera:
Recensione:
Bentornato Simone! sei uno dei miei preferiti, anche se non commenti mai le mie (pochissime) recensioni :-). Questi me li avevi consigliati tempo fa, sono in lista, ancora non sono riuscito a trovarli. Ancora complimenti, sei una garanzia


Schizoid Man
Schizoid Man
Opera:
Recensione:
gran bel disco gran bella rece! :D


Larrok
Larrok
Opera:
Recensione:
Allora, la prima cosa da dire su questo disco è che ha dei suoni e degli arrangiamenti eccelsi. E' un disco pulsante, i bassi sono una parte fondamentale per creare tensione e questo si nota benissimo ad esempio in "Being Held". Siamo tra il post-rock e lo slowcore. "Snoother" è meravigliosa. Nel complesso è un po' diverso dall'EP "Marshmallows" che preferisco


The Punisher
The Punisher Divèrs
Opera:
Recensione:
Splendido ripescaccio. Cupissimo ma infinitamente struggente...


kosmogabri
kosmogabri Divèrs
Opera:
Recensione:
pinkholler
pinkholler
Opera:
Recensione:
troppo gentili, davvero, per uno che scrive prende le distanze COL suo passato... ahi ahi... pentiti, peccatore larrok, per le blasfemie pronunciate (ho sempre preferito questo a marsh)! c'è un commento per te geb. a presto


ProgRock
ProgRock
Opera:
Recensione:
Bella rece, disco magnifico.


paloz
paloz Divèrs
Opera:
Recensione:
Preferisco l'ep "Marshmallows", ancora molto slintiano. Questo non mi convince del tutto.


maryg
maryg
Opera:
Recensione:
eh, louisville. 'sti qui ammetto di averli dimenticati, ma sicuramente li ricordo inferiori agli slint. riascolterò.


azzo
azzo
Opera:
Recensione:
Ma cos'avrò inteso Gabri? Me la spieghi? Cmq. quoto Paloz, mejo Marsh.. Rece che ha dei bei punti, tipo la chiusa, però non gli si può dare cinque, che altrimenti Spiderland sta a dodici. E l'hardcore, anzi l'ardcooree?


kosmogabri
kosmogabri Divèrs
Opera:
Recensione:
... tre puntini solo per dire che sono passata di qua e ho letto, ma non conoscendo non sapendo e non volendo dire sempre le stesse cose... tre puntini. Ciao.


Jam
Jam
Opera:
Recensione:
Gran bell'album. La prima volta che lo ascoltai non sapevo fosse opera di un ex slint e, benchè tu dica che sia anni luce da Spiderland, qualcosa torna. Pensai al Plagio. Poi capii. Gran bel disco comunque.


nes
nes
Opera:
Recensione:
approfondiremo anche qua


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Vota la recensione
Vota l’opera

Questa DeRecensione di For Carnation è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link