Copertina di The Magnetic Fields 69 Love Songs
Alemisso

• Voto:

Per giovani adulti, appassionati di musica indie-pop e romantica, curiosi di opere musicali concept, amanti di racconti emotivi in musica
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LA RECENSIONE

Saluterò per l'ultima volta questa gigante opera.

Da "buon" giovincello diciannovenne che sono, per qualche anno il tema dell'amore mi fissò in tutti i sensi e questo triplo disco di nome "69 Love Songs" mi addiceva.
Nel corso degli anni mi ha accompagnato come fosse un fratello gemello, giacchè è uscito fuori lo stesso anno e lo stesso mese in cui sono nato.
Anche lui è per me un giovincello e ha tanto da voler mostrare, anche se alla fine ai più risulta abbastanza monotono, dato l'ampio numero di canzoni: 69.
Gli dico addio perchè l'opera di Stephen Merrit e compagnia si basa su questa lunga fila di canzoni tutte inerenti sul tema dell'amore, e non voglio che il 69 romantico di questa magnifica opera si confonda nella mia testa con tutti quelli che svolgo sul set (sono una giovane promessa del porno da ormai un pò di tempo) .

Non posso più ascoltare questo disco, è come tradire un fratello e sporcare i ricordi delle mie storielle da ragazzino.

Lo consiglio a tutti gli innamorati, a quelli a cui piace qualcuna/o, a chi ama la musica indie-pop, o la musica spensierata e senza troppe pretese. Per non trovarvi sperduti con questo gigante partite con canzoni quali "Papa Was A Rodeo" e "The Book Of Love" (famosa la cover di Peter Gabriel di quest'ultima) per entrare e ambientarvi pian piano dentro questo enorme mondo d'amore ove io son da poco uscito.

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Riassunto del Bot

La recensione racconta un legame personale con '69 Love Songs', il triplo album di The Magnetic Fields uscito nel 1999, che ha accompagnato l'autore nel suo percorso giovanile. Presentato come un’opera monumentale sull’amore, il disco viene apprezzato soprattutto dagli amanti dell’indie-pop e della musica spensierata. Nonostante la lunghezza e una certa monotonia percepita, il valore emotivo e la ricchezza tematica restano forti, accompagnati da consigli per chi si avvicina all’album.

Tracce testi video

01   Absolutely Cuckoo (01:35)

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02   I Don’t Believe in the Sun (04:16)

03   All My Little Words (02:46)

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04   A Chicken With Its Head Cut Off (02:42)

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06   I Don’t Want to Get Over You (02:23)

07   Come Back From San Francisco (02:48)

08   The Luckiest Guy on the Lower East Side (03:43)

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09   Let’s Pretend We're Bunny Rabbits (02:25)

10   The Cactus Where Your Heart Should Be (01:11)

11   I Think I Need a New Heart (02:33)

12   The Book of Love (02:42)

13   Fido, Your Leash Is Too Long (02:34)

14   How Fucking Romantic (00:59)

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15   The One You Really Love (02:53)

16   Punk Love (00:58)

17   Parades Go By (02:57)

19   A Pretty Girl Is Like… (01:51)

20   My Sentimental Melody (03:08)

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21   Nothing Matters When We’re Dancing (02:27)

22   Sweet-Lovin’ Man (04:59)

23   The Things We Did and Didn’t Do (02:11)

The Magnetic Fields

The Magnetic Fields sono un gruppo indie-pop statunitense guidato dal cantautore Stephin Merritt, fondato a Boston nel 1989. Conosciuti per la voce baritonale di Merritt, l’eclettismo degli arrangiamenti e i concept ambiziosi, hanno firmato opere come 69 Love Songs e 50 Song Memoir.
13 Recensioni

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 L'amore raccontato in 69 canzoni senza risultare neanche per un attimo banale o smielato.