Copertina di The National The Virginia EP
boredom

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Per fan della band, appassionati di musica indie e alternative, collezionisti di demo e live, nuovi ascoltatori curiosi
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LA RECENSIONE

Strano. Ho scoperto la musica dei National con questo EP, formato minore che per definizione o funge da antipasto (utile per temporeggiare in attesa del piatto forte) oppure serve a svuotare i cassetti da  materiale più o meno inedito e comunque non di prima scelta. Per The Virginia EP vale la seconda delle due opzioni, che mette insieme una raccolta di demo, b-sides e versioni live senza pero' dare l'impressione di voler raschiare il fondo del barile, vista la qualità della musica qui contenuta.

La pacatezza dell'iniziale "You've done it again, Virginia"  e soprattutto la cadenza marziale di "Santa Clara" avrebbero meritato un posto nella scaletta di "Boxer"; ma anche episodi evidentemente minori come "Tall Saint" e "Without Permission" non fanno che confermare le qualità del gruppo, dal drumming mai banale di Bryan Devendorf alla voce di Matt Berninger, capace di citare tanto il Leonard Cohen più confidenziale quanto il Nick Cave meno mistico (passando da Ian Curtis) ricordando qualcosa da ciascuna di queste voci ma conservando comunque un suo personalissimo stile.
La parte che si lascia preferire arriva con i brani dal vivo, che occupano l'ultima parte questo lavoro. Se la versione di "Fake Empire" è quasi business as usual, stupisce la scelta di coverizzare Springsteen, con una toccante versione di "Mansion On The Hill". L'ultima emozione la riserva una spettacolare versione di "About Today", brano già incluso nell'EP Cherry Tree: la versione originale di quattro minuti, dal vivo è trasformata in un lungo e sommesso crescendo (con il violino di Padme Newsome a fornire il necessario pathos e il sapiente uso delle percussioni), con un finale nel quale l'ascoltatore viene sommerso da un gorgo di dissonanze e feedback.

Autocelebrativo come molte delle operazioni di questo tipo? Puo' darsi. Destinato ai fan completisti dei National, questo EP (per modo di dire: quasi 50 minuti di durata) potrebbe essere un buon viatico per coloro che volessero approfondirne la conoscenza partendo da qui.

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Riassunto del Bot

The Virginia EP dei National è una raccolta di demo, b-sides e versioni live di alta qualità, non semplice riempitivo. Le tracce dal vivo e la toccante cover di Springsteen aggiungono emozione a un prodotto destinato principalmente ai fan completisti e a chi vuole conoscere meglio la band. Il ruolo di Matt Berninger si evidenzia per un timbro personale che evoca grandi cantautori.

Tracce

01   You've Done It Again, Virginia (03:09)

02   Santa Clara (04:06)

03   Blank Slate (03:16)

04   Tall Saint (demo) (03:45)

05   Without Permission (03:37)

06   Forever After Days (demo) (03:02)

07   Rest of Years (demo) (03:41)

08   Slow Show (demo) (03:29)

09   Lucky You (Daytrotter session) (03:56)

10   Mansion on the Hill (live) (04:39)

11   Fake Empire (live) (03:41)

12   About Today (live) (08:25)

The National

The National sono una band indie rock statunitense nata a Cincinnati nel 1999 e successivamente di base a Brooklyn. Guidati dalla voce baritonale di Matt Berninger, con Aaron e Bryce Dessner alle chitarre e Scott e Bryan Devendorf a basso e batteria, hanno pubblicato album acclamati come Alligator, Boxer e High Violet, fino al Grammy per Sleep Well Beast nel 2018.
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