Copertina di The Orb The Orb's Adventures Beyond The Ultraworld
ThirdEye

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Per appassionati di musica elettronica, fan dell'ambient e psichedelia, ascoltatori in cerca di esperienze sonore immersive e rilassanti
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LA RECENSIONE

Lo spazio ci chiama.

Pulsazioni, vibrazioni, echi ancestrali si fanno largo dalle profondità dell'universo e giungono sino alla nostra mente. Colori che attraversano il corpo e la materia e che scorrono incessantemente davanti ai nostri occhi; increduli, li stiamo ad ammirare, con lo sguardo pieno di stupore come quello di un bambino, ma consapevoli che quei lampi di colore siamo noi, ci appartengono, pezzi della stessa anima.

Una nuova esperienza multiforme, un nuovo viaggio. Alex Paterson è il nostro capitano, i suoi Orb il resto della ciurma spaziale e "The Orb's Adventures Beyond The Ultraworld" è la nostra navicella spaziale. Allacciate le cinture, liberate la vostra mente, fate un bel respiro profondo e soprattutto rilassatevi....

L'ambient-house degli Orb vi cullerà dolcemente i sensi, mentre il nostro cammino prosegue senza fretta verso il centro dell'universo: la dinamica "Little Fluffy Clouds" vi da il buongiorno su una nuova alba spaziale, mentre ancora assonnati e increduli dello spettacolo che avete di fronte, vi aggirate cauti per la navicella orbitante. I beat e i rumori elettronici a tratti inquietanti di "Earth (Gaia)" si propagano tutt'intorno, mentre una voce vi aggiorna sulla situazione a bordo e sulla rotta. Ad un tratto veniamo investiti dalla luce di miliardi di stelle, mentre note soffuse, voci che si perdono nello spazio, echi industriali e battiti dal sapore psichedelico incominciano a galleggiare in questa nuova dimensione: "Supernova At The End Of The Universe", "Back Side Of The Moon" e "Into The Fourth Dimension" sono le voci dei pianeti, il silenzioso espandersi delle galassie, immagini frattali della nostra mente.

Ma il nostro viaggio è quasi volto al termine: suoni misteriosi ci avvolgono e ipnotizzano come il canto di una sirena arenata su qualche asteroide di passaggio; è la voce dell'"enorme cervello pulsante che risiede al centro dell'universo" che ci avverte che siamo giunti al limite dello spazio conosciuto. Alex Paterson ci congeda dalla sua musica quasi palpabile e multiforme con un sorriso soddisfatto, sicuro che ci rincontreremo non molto tardi da qualche altra parte nella sua mente geniale.

Lo spazio ci chiama, il viaggio è appena incominciato.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album di The Orb come un’esperienza musicale coinvolgente e multisensoriale che conduce l'ascoltatore in un viaggio cosmico attraverso suoni ambient-house e suggestioni psichedeliche. Alex Paterson è descritto come la guida di questa navicella spaziale sonora, con tracce iconiche come "Little Fluffy Clouds" che accompagnano dolcemente l’ascolto. Il viaggio termina con una sensazione di stupore e desiderio di tornare a immergersi in questo mondo sonoro.

Tracce testi video

01   Little Fluffy Clouds (04:27)

Leggi il testo

02   Earth (Gaia) (09:49)

03   Super Nova at the End of the Universe (11:55)

04   Perpetual Dawn (03:48)

05   Into the Fourth Dimension (09:14)

06   Outlands (08:20)

07   Star 6 & 7 8 9 (04:22)

08   A Huge Ever Growing Pulsating Brain that Rules from the Centre of the Ultraworld (Live mix mk 10) (18:47)

The Orb

The Orb è un gruppo britannico di ambient house nato a Londra nel 1988, fondato da Alex Paterson con Jimmy Cauty e poi affiancato da Kris Weston (Thrash). Pionieri dei lunghi collage elettronici e del chill out, hanno portato l’ambient-house nelle classifiche UK: U.F.Orb raggiunse il n. 1 nel 1992.
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