Copertina di Police Zenyatta Mondatta
wardrobeOFdeath

• Voto:

Per appassionati di musica pop anni '80, fan dei police e amanti di atmosfere rilassate e riflessive
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LA RECENSIONE

I Police sono il gruppo New Wave/pop che preferisco. La loro musica è incredibilmente rilassante. Le parole sono sussurrate, il suono si diffonde uniformemente senza quella sconclusionata irruenza della maggior parte dei gruppi pop. I pezzi hanno un ritmo conciso e ben accentuato (chiaramente di origine reggae), tuttavia non sono da ballare, sono da ascoltare. Bisogna farsi sommergere dal loro suono come acqua tiepida.

La prima song che incontriamo è "Don't Stand So Close To Me", la mia canzone pop preferita. Questa rispecchia esattamente le caratteristiche descritte qui sopra. Pacata, ti mette addosso una tranquillità incredibile. E in certi punti elaborata con suoni di sottofondo che la impreziosiscono.

"Driver To Tears" ha una base ritmica pazzesca che vede come protagonista il basso del grande Sting e più avanti, con un crescendo travolgente, la batteria. Si passa alla tranquilla "When The World Is Down" che con la sua ripetitività ci conduce in un vero e proprio antro fatto di suoni leggeri e ovattati. Dopo di questo pezzo abbiamo la più allegra e movimentata "Canary In A Coalmine". Sting la canta tutta d'un fiato, con una sola breve pausa. "Voices Inside My Head" è un pezzo praticamente strumentale. I coretti che compaiono dopo un minuto e quaranta sono a bassa voce e con una serie di urli quasi tribali lasciano di nuovo l'ascoltatore immerso in un'atmosfera tiepida, ambient e quasi progressiva. Si passa al nevralgico (paragonato al resto dell'album) "Bombs Away" con un ritornello tipicamente pop e un assolo di chitarra molto progressivo.

Un altro brano molto avvolgente è la seguente "De Do Do Do, De Da Da Da". Secondo me il secondo miglior pezzo dell'album. La sua chitarra languida e i cambi di tempo sono molto belli. Certi pezzi cantati (quelli prima del ritornello) sono quasi epici. Veramente un gran bel pezzo! "Behind My Camel" è un pezzo strumentale cupo e angosciante. I singulti della chitarra e il sintetizzatore ti urtano ben bene i nervi. Devo ancora capire se mi piace, intanto è geniale. "Men In A Suitcase" è il pezzo più reggae dell'album. Bello allegro, ti viene da cantarlo. "Shadows In the Rain" è praticamente senza chitarra (si sente distorta in lontananza). La voce "riverberante" di Sting enuncia il testo sopra a basso e batteria. Molto originale: sembra proprio di vederle le "shadows in the rain". L'ultima song è "The Oder Way Of Stopping" incalzante pezzo progressivo un po' dark. Ivi la fa da protagonista la batteria e vari percussioni elettroniche. Il pezzo è completamente strumentale.

Detto questo si conclude uno dei migliori album pop che io abbia mai sentito.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Zenyatta Mondatta' dei Police come uno degli album pop più validi e rilassanti. L'autore apprezza l'equilibrio tra ritmi reggae e atmosfere avvolgenti. Alcuni brani come 'Don’t Stand So Close To Me' e 'De Do Do Do, De Da Da Da' vengono descritti come pezzi forti e memorabili. L’album è considerato un capolavoro di musica che invita all’ascolto meditativo e non al ballo frenetico.

Tracce testi video

01   Don't Stand So Close to Me (04:02)

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03   When the World Is Running Down, You Make the Best of What's Still Around (03:37)

04   Canary in a Coalmine (02:27)

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05   Voices Inside My Head (03:53)

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07   De Do Do Do, De Da Da Da (04:10)

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09   Man in a Suitcase (02:20)

10   Shadows in the Rain (05:03)

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11   The Other Way of Stopping (03:22)

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The Police

The Police sono un trio britannico formato da Sting (voce, basso), Andy Summers (chitarra) e Stewart Copeland (batteria). Attivi tra la fine degli anni '70 e la metà degli '80, sono celebri per la loro miscela di rock, reggae, pop e punk, per le innovazioni ritmiche di Copeland, la voce inconfondibile di Sting e le atmosfere chitarristiche di Summers. La loro parabola comprende successi planetari, litigi mitologici, reunion miliardarie… e un impatto colossale sulla storia della musica moderna.
35 Recensioni

Altre recensioni

Di  Lucabbrasi

 The Police si trovano a suonare per un tour mondiale di dimensioni notevoli... la vena compositiva ne risente.

 "Driven To Tears" è un piccolo gioiello in dub, con un testo amaro e un solo di Summers che rende testimonianza.


Di  claudio carpentieri

 Provate ad ascoltare a tutto volume quelle otto battute di rullante iniziali di "Driven To Tears" e capirete perché quando ancora oggi si parla del suono dei The Police lo si fa apprezzando quel magico gusto di novità.

 "Zenyatta Mondatta" è un solare documento sonoro che rappresenta a dovere il trapasso dagli anni '70 agli '80 di uno dei più straordinari ensemble della musica rock.