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The Sick Rose
Shaking Street

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La stagione del revival garage e neopsichedelico degli anni ‘80 ha lasciato il segno: la mitica raccolta “Eighties Colours” a suo modo ha fatto storia. In quella storica raccolta c’erano nomi importanti come gli psichedelici No Strange, i grandi Birdmen Of Alkatraz, l’oscuro ed esoterico Paul Chain, i Technicolour Dream, i Four By Art e anche i torinesi Sick Rose. Qualcuno incautamente definì i Sick Rose psichedelici. In realtà erano semplicemente una grande band di garage-punk. Il loro Faces fece gridare al miracolo grazie a un sound granitico e compatto in cui la voce di Luca Re svettava accompagnata dalla chitarra fuzz di Diego Mese e dal Farfisa (storicamente molto utililizzato dalle garage band anche perché era il più economico) di Rinaldo Doro. Era un suono fresco pieno di energia che diede una botta di vita in un periodo in cui i suoni erano di plastica. Poi negli anni ‘90 l’interesse diminuì e i critici appoggiarono altre mode come il grunge. Ma, come direbbe Stephen King, “a volte ritornano”. L’ultimo album Someplace Better è del 2018 e testimonia come il gruppo dei Sick Rose sia ancora vivo e vegeto. A conferma dell’interesse che c’è ancora per quei suoni la meritoria Area Pirata di Tiziano Rimonti ristampa ora in un lussuoso vinile lo splendido Shaking Street. All’epoca (1989) il disco non fu capito da tutti e le reazioni della critica furono in parte tiepide. Si trattava di una valutazione ingenerosa in quanto Shakin’ Street è un’autentica bomba di ruvido rock senza fronzoli che si rifà a Stooges, MC5, Real Kids e Flamin’ Groovies. Manca qui il farfisa di Rinaldo Doro e il sound è caratterizzato da un solido e devastante muro di chitarre. Un brano come “Little Sister” fa rivivere lo spirito degli MC5! La title-track è una cover dei Flamin’ Groovies così come “Up Is Up” mentre “Teenage Nightdrive” è un altro must. Ma tutto il disco è su ottimi livelli e la tensione non cala mai. Shaking Street era stato ristampato in passato in cd sempre da Area Pirata. Se siete dei cultori del vinile e amanti del vecchio garage non lasciatevi scappare l’occasione! Si tratta di un’edizione limitata a 300 copie. Disponibile su Bandcamp: https://areapiratarec.bandcamp.com/album/shaking-street.

Commenti (Quattro)

Marco Orsi
Marco Orsi
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Se non erro amici e contemporanei dei mitici Fasten Belt. PS: ottima la menzione di Paul Chain


Cervovolante
Cervovolante
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Modifica alla recensione: «Da segnalare anche il libro monografico di Maurizio Campisi sui Sick Rose sempre disponibile presso Area Pirata.». Vedi la vecchia versione Shaking Street - The Sick Rose - recensione Versione 1


proggen_ait94
proggen_ait94
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ALFAMA
ALFAMA
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"The Face" è di gran lunga il mio preferito, questo mi ha lasciato freddino per l'epoca che sono andati a toccare non più garage punk ma classico Rock'n'roll e poi mi toccano il farfisa


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