Copertina di The Strokes Room On Fire
ED__D

• Voto:

Per appassionati di indie rock, fan dei the strokes, ascoltatori di musica alternative rock degli anni 2000
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LA RECENSIONE

Considerando che dal quel grandissimo stato sovrasviluppato che sono gli stati uniti in quanto a musica non esce niente di meglio dei green dei, gli Strokes si potrebbero considerare dei geni.Guardando in faccia la realtà, non sono dei geni, direi di no. Ma bravi lo sono, questo sì.

Due anni prima avevano cavato fuori dal cilindro un megaalbumdellamadonna, quì si livellano al mondo terrestre, tre anni dopo (ovvero quest'anno) scenderanno sotto l'accettabile, e allora ciao ciao. Io mi ritrovo a recensire quest'album che a mio parere ingiustamente non ha ancora recensione, quindi mi trovo di fronte ad un disco non degno di troppe lodi, ma che è ingiusto infamare. L'apice si raggiunge ben presto, difatti la traccia n°2, Reptilia, è forse il miglior brano scritto da questi loschi Newyorkesi.

Per il resto l'album scorre via tranquillo, un ascolto sicuramente piacevole, con canzoni come "meet me in the bathroom" e "the way it is" che inviterebbero ad essere riascoltate. Siamo quindi ben lontani dai fasti di "Is This It", ma si resta a galla, che in questo periodo non è poi così male

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Room On Fire', il secondo album dei The Strokes, riconoscendo la qualità della band senza esaltarla eccessivamente. Brani come 'Reptilia' emergono come punti forti, mentre il confronto con il primo album 'Is This It' evidenzia una leggera diminuzione di impatto, pur mantenendo un ascolto piacevole e valido.

Tracce testi video

01   What Ever Happened? (02:57)

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04   12:51 (02:26)

05   You Talk Way Too Much (03:06)

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06   Between Love & Hate (03:16)

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07   Meet Me in the Bathroom (02:58)

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09   The End Has No End (03:08)

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10   The Way It Is (02:24)

The Strokes

The Strokes sono un gruppo rock statunitense formatosi a New York City nel 1998.
26 Recensioni

Altre recensioni

Di  Sallu

 La voce di Casablancas si esprime a pieno, rauca e profonda, stridente e arrabbiata, malinconica e sognatrice.

 Grandissimo cd, gli Strokes sono tornati alla grande!


Di  themadcaplaughs

 Quindi voglio dire che questo disco è brutto senza averlo ascoltato!

 W IL PREGIUDIZIO (almeno evito di dovermi andare a vedere ogni anno Vacanze di Natale al cinema)


Di  GATTINATOR

 Julian Casablanca ha superato se stesso nelle liriche, ma anche se il disco gira godibilmente, le danze purtroppo sembrano che si siano fermate.

 Che bella quella vecchia atmosfera in cui si parlava di sesso, droga e rock'n roll... mi fanno un po' rimpiangere 'Is This It'.