In fondo che cos'è il pregiudizio? Perchè non si può dire che un disco, film o etcc etc è brutto senza averlo visto e/o ascoltato? Perchè a me gli Strokes mi stanno sulla minchia inutile negarlo, quindi voglio dire che questo disco è brutto senza averlo ascoltato! Perchè dovrei perdere mezz'ora quando posso stare a guardare La casa dei mille corpi? Perchè dovrei perdere mezz'ora per scrivere questa recensione e riempirvi di tutte queste stronzate? Sarà che già la copertina sembra l'emiciclo parlamente rifatto a stile mosaico di cattedrale. . . sarà che un pò a tutti la musica degli Strokes fa tornare alla mente la puntata del programma di Ambra (il primo fatto dopo Non è la Rai) in cui chiamò al telefono una ragazza che sosteneva di non poter uscire di casa senza prima essersi contata uno ad uno i peli del pube ed averne annotato il numero esatto su un quaderno (cosa farà questa oggi? forse lavora all'ISTAT); insomma tra un sarà e l'altro penso proprio che questo disco può solo che farmi schifo. . . ma poi due ore fa non so perchè ho deciso di sentirlo e succede l'incredibile! Succede che si conferma esattamente quello che pensavo: sti Strokes mi stanno sulle palla!! W IL PREGIUDIZIO (almeno evito di dovermi andare a vedere ogni anno Vacanze di Natale al cinema)
La voce di Casablancas si esprime a pieno, rauca e profonda, stridente e arrabbiata, malinconica e sognatrice.
Grandissimo cd, gli Strokes sono tornati alla grande!
Due anni prima avevano cavato fuori dal cilindro un megaalbumdellamadonna, quì si livellano al mondo terrestre.
La traccia n°02, Reptilia, è forse il miglior brano scritto da questi loschi Newyorkesi.
Julian Casablanca ha superato se stesso nelle liriche, ma anche se il disco gira godibilmente, le danze purtroppo sembrano che si siano fermate.
Che bella quella vecchia atmosfera in cui si parlava di sesso, droga e rock'n roll... mi fanno un po' rimpiangere 'Is This It'.