Copertina di Twilight Singers Powder Burns
jeff3buckley

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Per appassionati di rock alternativo, fan di greg dulli e afghan whigs, amanti della musica con atmosfere intense e collaborazioni di qualità
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LA RECENSIONE

Ritorna Greg Dulli, ex cantante dei seminali Afghan Whigs, e questo è il suo quarto album in studio (compreso un ep di covers) in sei anni di attività del nuovo progetto denominato The Twilight Singers ovvero "i cantori del crepuscolo".

Il disco ha subito una gestazione particolare in quanto è stato registrato in varie fasi di tempo e luogo, in casa propria a Los Angeles, ma anche a New York e New Orleans, nonchè a Milano e Catania (questo per via della profonda collaborazione-amicizia nata tra Dulli e Manuel Agnelli degli Afterhours, definito nei ringraziamenti del booklet... un fratello).
Inoltrandoci nell'ascolto del platter scopriamo la piacevole presenza di illustri collaboratori quali Ani Di Franco che presta la voce in tre brani e dello stesso Agnelli che ha contribuito alla stesura di "My Time (Has Come)" e "The Conversation". Tra l'altro la prima è la versione anglofona e, a mio avviso, nettamente migliore nel suo incedere rock-mantrico de "La Vedova Bianca" presente nell'ultimo lavoro degli Afterhours: rischio di usare un luogo comune ma, in questo caso, davvero gli americani sanno fare rock meglio di noi italiani...
Ci sono poi altre perle di Afghan Whigs-memoria come "Candy Cane Crawl" dove torna a suonare con Dulli l'ex bassista John Curley e dove il nostro grida "...chi ama il cielo blu?... chi indossa lo sguardo scuro?..." romanticamente ed amaramente con la classe che lo contraddistingue in ogni interpretazione...; o "Forty Dollars" un chiaro omaggio alla passione per le melodie dei Beatles ("she loves you ...yeah yeah yeah...") reinterpretato in chiave moderna.
Ma tutto l'album è un chiaro scuro di sentimenti infranti, amori incerti e buoni propositi magari da non disattendere nella migliore tradizione di Dulli; l'unica nota stonata è, a mio avviso, "The Conversation" fatta di una melodia abbastanza scontata e melensa alla quale spetta l'unico pollice verso delle dodici canzoni qui presenti.

Volendo fare poi i pignoli c'è da dire che forse avere una line-up più stabile, con musicisti bravi anche a comporre oltre che eseguire potrebbe donare un ultimo tocco di varietà all'opera comunque affascinante del musicista di Cincinnati...

 

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Riassunto del Bot

Il quarto album dei Twilight Singers, guidati da Greg Dulli, si distingue per la ricchezza di collaborazioni e una produzione realizzata tra varie città, tra cui Los Angeles e Milano. L'album unisce atmosfere intense e testi profondi che riflettono amori incerti e sentimenti infranti. Spiccano le partecipazioni di Ani Di Franco e Manuel Agnelli, con alcuni brani memorabili che richiamano le sonorità degli Afghan Whigs. Solo un brano è considerato meno riuscito, ma l'album resta un'opera affascinante e coinvolgente.

Tracce testi video

01   Toward the Waves (00:49)

02   I'm Ready (03:04)

03   There's Been an Accident (05:17)

06   Candy Cane Crawl (04:27)

Leggi il testo

07   Underneath the Waves (04:28)

08   My Time (Has Come) (04:23)

09   Dead to Rights (04:25)

10   The Conversation (03:04)

11   Powder Burns (05:52)

12   I Wish I Was (04:20)

The Twilight Singers

The Twilight Singers sono il progetto guidato da Greg Dulli (Afghan Whigs), nato nel 1997 negli Stati Uniti. Con line-up variabile e frequenti collaborazioni, hanno pubblicato cinque album in studio tra rock alternativo e soul, fino a Dynamite Steps (2011).
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  theJOKE

 Musica notturna, da scenario thriller-poliziesco anni '70, tutta la classe del jazz, tutto il tatto del soul, tutto l'impeto energico del rock e un grande investigatore del suono: Mr. Greg Dulli.

 Powder Burns è diventato uno dei miei dischi più ascoltati. Ascoltatori, voi che ve ne intendete più di me, apprezzerete immediatamente un cotal capolavoro.