Ho atteso molto questa terza prova della band di Sydney: a mio parere "Winning Days" era un ottimo disco, persino superiore all'esordio "Highly Evolved".
Questa valle delle visioni lascia pero' un po' l'amaro in bocca, soprattutto dopo i primi ascolti: la durata è quella che è, ed è inutile allungare la finale "Spaceship" (tra l'altro il miglior pezzo del disco) piu' di 6 minuti perchè solamente le altre tracce non arrivano alla mezz'ora.... Notus est che la tecnica di Nicholls lascia un po'a desiderare, gli assoli rimarcano sempre il cantato e le scopiazzature qua e la' non mancano: Anysound (autocitazione?) e l'inizio della title track che sembra Wonderwall.
La volgarità quest'anno ha premiato solo i Babyshambles di "Fuck forever", e "Fuck yeh" piu' che un tosto pezzo rock'n'roll, è il picco negativo della vena compositiva di Mr. Nicholls. Nonostante questo pero', l'album si lascia ascoltare facilmente, raggiungendo l'apice nelle ballads: "Take me back" e "going gone", anche se ricordano un po' troppo "Winning days" e "Autumn shade", hanno un'ottima melodia e la voce di Craig, con i suoi famosi controcanti che si sovrappongono, non annoia mai (vedi "Candy daze").
E come dice un famoso filosofo: meglio di tanta merda che c'è in giro...
p.s.
direte tutto già detto bla bla ma amo questo gruppo e sono libero di recensirlo, perchè grazie a Silvio siamo in un paese democratico
La ricetta è sempre la stessa: brani dalle sonorità quasi country e violentissime frustate garage-punk.
Molti preferiranno trascurare l’evidente maturazione musicale di Nicholls, per puntare i riflettori sulla sua traballante salute mentale.
Ma in questa valle si vedono solo cose viste e riviste...
Una qualche novità sta nella traccia finale 'Spaceship': una chitarra che arpeggia e una voce angelica che canta flemmatica.
Deliziosa è Nothin's comin', che parte diretta e sembra uscita da un 'In Utero' dei Nirvana versione più garage e meno elaborata.
La title track propone una ballatona molto patinata ed orecchiabile con gli archi e il ritmo alla Oasis ma che mostra sempre la forte personalità del gruppo.