Copertina di The White Stripes Elephant
ciaglia

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan dei white stripes, curiosi di musica anni 2000, amanti di garage/blues rock.
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LA RECENSIONE

Ultimo lavoro per i White, album molto piú completo nella melodia e soprattutto negli arrangiamenti.
Infatti Jack in questo disco ha pensato bene di inserire in quasi tutte le canzoni la seconda chitarra, che rende il suono piú gradevole pur rimanendo sempre duro e crudo garage rock!!!

Nel disco, come solito per i White, si vanno a intrecciare molti generi tra cui rock come "Black Math" (secondo me la migliore dell'album) e la piú famosa "Seven Nation Army", ma anche ballate come "In The Cold, Cold Night" (cantata da Meg) e "You've Got Her In Your Pocket".

C'è anche una buona dose di blues con "Ball And Biscuit" e il solito garage rock caratterizzato da "The Hardest Button To Button" e "Hypnotize".
Bellisima l'ultima "Well It's True That We Love One Another" cantata sia da Jack e Meg piú la terza voce di Holly Golightly che rende sempre meno chiaro il legame dei due, infatti nella canzone Meg recita: "I love Jack White like a little brother..."

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Riassunto del Bot

La recensione mette in risalto la crescita musicale dei White Stripes in Elephant, sottolineando l’arricchimento degli arrangiamenti e la varietà di generi presenti. Brani come Black Math, Seven Nation Army e Ball And Biscuit mostrano la versatilità della band tra rock, blues e ballate. Anche Meg White conquista spazio vocale nelle ballate più intime. Il disco è lodato per la sua coerenza e innovazione sonora.

Tracce testi video

01   Seven Nation Army (03:52)

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03   There's No Home for You Here (03:44)

04   I Just Don't Know What to Do With Myself (02:46)

05   In the Cold, Cold Night (02:58)

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06   I Want to Be the Boy to Warm Your Mother's Heart (03:21)

07   You've Got Her in Your Pocket (03:40)

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The White Stripes

The White Stripes sono un duo rock statunitense formato da Jack White e Meg White, noto per un approccio minimale (chitarra/voce e batteria/voce) e per un suono tra garage rock e blues, spesso grezzo e lo-fi.
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  coppino

 Le chitarre sembrano suonare come quando mio nonno, una volta, preso da una crisi di follia/pazzia si è messo a suonare la Fender di mio zio…

 Il tempo di un ascolto veloce e già il disco è finito sotto al terrazzo insieme alle vecchie carcasse del pc.


Di  Sir Psycho Sexy

 Estrosi geni al servizio di una musica strana, semplice ma completa.

 La particolarità della batteria non è un compromesso, ma una scelta musicale.


Di  rockanto

 Il riff di Seven Nation Army è il più importante dai tempi di Smells like a teen spirit.

 Un disco da ascoltare e riascoltare, perché ogni volta vi sembrerà più bello.


Di  AR (Anonima Recensori)

 "Questo è un signor disco, compatto e ruspante come non mai."

 "Con loro fu un colpo di fulmine a ciel sereno: quel riff di basso è già un classico."