Ultimo lavoro per i White, album molto piú completo nella melodia e soprattutto negli arrangiamenti.
Infatti Jack in questo disco ha pensato bene di inserire in quasi tutte le canzoni la seconda chitarra, che rende il suono piú gradevole pur rimanendo sempre duro e crudo garage rock!!!
Nel disco, come solito per i White, si vanno a intrecciare molti generi tra cui rock come "Black Math" (secondo me la migliore dell'album) e la piú famosa "Seven Nation Army", ma anche ballate come "In The Cold, Cold Night" (cantata da Meg) e "You've Got Her In Your Pocket".
C'è anche una buona dose di blues con "Ball And Biscuit" e il solito garage rock caratterizzato da "The Hardest Button To Button" e "Hypnotize".
Bellisima l'ultima "Well It's True That We Love One Another" cantata sia da Jack e Meg piú la terza voce di Holly Golightly che rende sempre meno chiaro il legame dei due, infatti nella canzone Meg recita: "I love Jack White like a little brother..."
Le chitarre sembrano suonare come quando mio nonno, una volta, preso da una crisi di follia/pazzia si è messo a suonare la Fender di mio zio…
Il tempo di un ascolto veloce e già il disco è finito sotto al terrazzo insieme alle vecchie carcasse del pc.
Estrosi geni al servizio di una musica strana, semplice ma completa.
La particolarità della batteria non è un compromesso, ma una scelta musicale.
Il riff di Seven Nation Army è il più importante dai tempi di Smells like a teen spirit.
Un disco da ascoltare e riascoltare, perché ogni volta vi sembrerà più bello.
"Questo è un signor disco, compatto e ruspante come non mai."
"Con loro fu un colpo di fulmine a ciel sereno: quel riff di basso è già un classico."