LA RECENSIONE

In realtà i registi sono 36.

Eccoli in ordine alfabetico: Theo Angelopoulos, Olivier Assayas, Bille August, Jane Campion, Yusuf Shahin, Chen Kaige, Michael Cimino, Joel ed Ethan Coen, David Cronenberg, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Manoel de Oliveira, Raymond Depardon, Atom Egoyan, Amos Gitai, Alejandro González Iñárritu, Hou Hsiao-hsien, Aki Kaurismäki, Abbas Kiarostami, Takeshi Kitano, Andrej Končalovskij, Claude Lelouch, Ken Loach, David Lynch, Nanni Moretti, Roman Polański, Raúl Ruiz, Walter Salles, Elia Suleiman, Tsai Ming-liang, Gus Van Sant, Lars von Trier, Wim Wenders, Wong Kar-wai, Zhang Yimou.

Con 34 pellicole di circa 3 minuti l'una, veniamo trasportati in una fantasmagoria di sensazioni dove ognuno può rivivere momenti soggettivi a volte onirici legati anche a ricordi personali sull'entrare e sedersi davanti al grande schermo, non è un film commerciale, è un omaggio a registi, attori e soprattutto agli spettatori e niente... anzi no, è per festeggiare i sessant'anni del Festival di Cannes che fu realizzato il film “A ciascuno il suo cinema” ed è un film che parla di cinema, per chi ama il cinema, per chi conosce il cinema e per chi non conosce il cinema.

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Riassunto del Bot

Il film "Chacun son cinéma" è un omaggio in 34 cortometraggi di circa 3 minuti ciascuno, realizzati da 36 registi famosi. Il progetto celebra i 60 anni del Festival di Cannes e offre un viaggio onirico attraverso sensazioni e ricordi legati al cinema. Non è un prodotto commerciale, ma un tributo sentito a registi, attori e spettatori.

Theo Angelopoulos

Theo Angelopoulos (1935–2012) è stato un regista greco noto per le sue lunghe inquadrature, il ritmo meditativo e i film politicamente e storicamente impegnati.
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