Copertina di Tim Buckley Lorca
Caspasian

• Voto:

Per amanti della musica alternativa e folk, appassionati di testi profondi e riflessioni esistenziali, ascoltatori di musica psichedelica e intellettuale
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Confusione. Ho capito il motivo del perché sono qui, ma quel motivo è un fantasma. Mi affaccio alla vita e lo specchio non riflette niente, parlo ma il suono si perde nel nulla, i labirinti della mia persona negano contatti illusori, sono trasportato da un me stesso che mi guarda da un altro Universo.

L' astronave è una giostra che bascula in lande primordiali del mio essere dove riconosco solo la mia invisibilità. Anelare la nube alchemica per comunicare la perfezione. Nell' assenza incontro Syd, ci scambiamo convenevoli, sappiamo come stanno le cose. È uno scambio privato, sorry. Nick aveva da fare con dei buchi neri, un lavoraccio. Ci vedremo il prossimo mai. Christa è un po' più in là a sedurre il niente, mi fa un cenno di saluto. Con Piero l' italiano bisogna stare accorti, anche di qua " brilla diVino". Amici...

La condanna di avere una voce che riproduce il suono della Creazione manda in risonanza tutto il resto. Superata la vanità dell' essere, ma anche del non essere, non rimane neanche il niente. Pulso in una solitudine impersonale. Il siparietto musicale traccheggia l' essenza del mancare, mancare al tuo non essere. Darsi un appuntamento con se stessi (?), traccheggiare il rifiuto di non presentarsi. Sospensione...

Accetto animicamente la potenza della luce, il corpo però non la può sopportare. L' Arcangelo che è in me avvia l' autocombustione. La distruzione cosciente mi eternizza disintegrando il dubbio della veridicità dei sentimenti. L' amore recita l' amore, io non recito più. L' evanescenza dalle menzogne è solo l' ombra del raggio. Il sacrificio cosciente fa disporre di crediti illimitati verso il nulla, nulla rimarranno. Naufrago per sempre, manco l' approdo all' illusione.

Sto cercando di raggiungermi senza tendere la mano.
Ehi! Dì qualcosa Tim. ... qualcosa...

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione di Lorca di Tim Buckley è un viaggio introspettivo che esplora temi di solitudine e identità attraverso un linguaggio poetico e metaforico. Il recensore evidenzia la potenza emotiva della voce di Buckley e la profondità spirituale dell'album, definendolo un'esperienza quasi trascendentale. L’opera è descritta come una riflessione sulla realtà e sull’illusione, con una forte componente emotiva e intellettuale.

Tracce testi video

01   Lorca (09:59)

02   Anonymous Proposition (07:48)

03   I Had a Talk With My Woman (06:01)

05   Nobody Walkin' (07:36)

Tim Buckley

Timothy Charles Buckley III (Amsterdam, New York, 14 febbraio 1947 – 29 giugno 1975) è stato un cantautore statunitense noto per l’estensione e l’espressività vocale e per una traiettoria che, tra fine anni ’60 e inizio ’70, lo porta dal folk a territori jazz e sperimentali.
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  ajejebrazorf

 Tim Buckley è stato un sognatore, un utopista, lontano finchè ha potuto da ogni logica commerciale.

 Nel drammatico finale il cantante sembra venire letteralmente inghiottito dal buio, perdersi nel nulla oltre l'universo.