sylvian1982

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Per amanti del folk melodico, appassionati di cantautori indipendenti, fan di atmosfere rilassate e malinconiche
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LA RECENSIONE

Leggendo il nome di Tim Keegan è probabile che a molti di voi, in particolare a chi è entrato negli "anta", venga in mente un certo (King) Kevin Keegan, già nazionale inglese di calcio nonché pallone d'oro nel 1978 e 1979. In realtà Tim Keegan, non proprio familiare neppure al sottoscritto e autore di questo esordio in proprio nel giugno 2007, è già in giro da qualche anno.

Ex chitarrista part-time di Robyn Hitchcock e autore di una manciata di album, invero piuttosto sconosciuti, a nome Departure Lounge, dichiara fin dalla dedica a Grant McLennan (il 50% dei Go-Betweens, prematuramente scomparso ad appena 48 anni) le proprie fonti ed ispirazioni musicali.

Registrato fra Nashville, Parigi e Londra, la matrice di quest'album rimanda ad un certo folk piuttosto edulcorato senza tralasciare una piccola venatura in stile country, tutto condito da un leggero appeal melodico. Una specie di Harry Nilsson dei giorni nostri. Cantautore con la chitarra, direbbe ironicamente un amico mio.

Il singolo scelto come apripista "On A Good Day" abbinato a "Sweet Sweet Smile" e ancor più a "Where The Flowers Grow" ricorda la calma olimpica con cui certi produttori di whiskey del Tennessee, cullati dalle loro comode sedie a dondolo, aspettano che la distilleria dispensi il prelibato malto. Con calma, senza fretta. Il magico incanto prosegue con "When Darkness Falls" dove il Nostro ci consegna la dolce malinconia di uno Springsteen in vena di minimalismi, tutto cuore, chitarra e armonica. Di ben altro impatto "You Make Me Sad" uno dei brani più belli e intensi dell'album che riesce a compendiare in appena tre minuti le grandi cavalcate elettro-folk alle quali ci avevano abituato, gli ormai defilati, Scott 4. Non poteva mancare l'omaggio transalpino al poliedrico e grande trasformista Serge Gainsbourg, dove "La Vie Normale" sembra una "Je t'aime ma non plus" post-orgasmo.

Le tre anime del disco, le tre città madri, si fondono piuttosto uniformemente: il country-folk di Nashville, la piovosa malinconia parigina e il conforto melodico di sentirsi finalmente a casa all'ombra del Big Ben. Da segnalare la comparsata di Sébastien Schuller al moog conclusivo di "On A Good Day".

Non è un album che cambierà la vita a nessuno, ma di certo questi trentotto minuti la renderanno più piacevole.

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Riassunto del Bot

Tim Keegan debutta da solista nel 2007 con 'Foreign Domestic', un album folk con influenze country, caratterizzato da atmosfere melodiche e malinconiche. Registrato tra Nashville, Parigi e Londra, il disco omaggia artisti come Grant McLennan e Serge Gainsbourg, offrendo un ascolto piacevole e rilassante. Non rivoluzionario, ma capace di arricchire la giornata con dolcezza e serenità.

Tracce video

01   Where To Start (00:28)

02   Where the Flowers Grow (03:10)

03   On A Good Day (03:40)

04   Sweet, Sweet Smile (03:21)

05   You Make Me Sad (02:59)

06   When Darkness Falls (04:22)

07   Morning Missed (02:05)

08   Kitten Killa (03:02)

09   Digging For Gold (03:32)

10   La Vie Normale (04:39)

11   Old Man's Tears (03:52)

12   From Up A Tree (03:10)

Tim Keegan

Cantautore inglese, già chitarrista part-time per Robyn Hitchcock e autore di album con la band Departure Lounge. Ha pubblicato il disco solista Foreign Domestic (giugno 2007), registrato a Nashville, Parigi e Londra, con dedica a Grant McLennan e la partecipazione di Sébastien Schuller al moog.
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