Copertina di Timoria Viaggio senza vento
abbazaba

• Voto:

Per appassionati di musica italiana anni '90, fan del rock italiano, ascoltatori di concept album, cultori di testi impegnati e storie di riscatto personale
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LA RECENSIONE

"Viaggio senza vento" è un "concept album"

Ritengo di non esagerare se dico che possa essere uno dei migliori lavori italiani degli anni '90.

Il disco sviluppa la storia di un ragazzo che conosce dapprima la droga (come via di fuga) poi dopo aver trascorso un periodo indefinito in un istituto correttivo trova con successo la libertà e fugge appunto dalla sua terra (Lombardia), dalla monotonia, dal qualunquismo, dalla società "moderna" in cui non si riconosce più. Parte per una terra orientale e prova, attraverso varie esperienze di vita a ritrovare se stesso i propri sentimenti la propria personalità.

Non si può parlare di Hits o pezzi particolarmente interessanti perché ogni canzone rimanda a quella successiva; comunque, per dovere di cronaca, l'iniziale "Senza vento" e "Sangue impazzito" fecero abbastanza scalpore e successo. I bresciani, capitanati da Omar Pedrini venivano da un recente passato fatto di musica romantica stile '80; questo album li trova cresciuti e adulti, ed è probabilmente insieme all'uscita successiva ("2020 Speedball"), l'apice della produzione del gruppo.

Da segnalare l'interpretazione vocale di Francesco Renga, voce solista.

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Riassunto del Bot

Il concept album 'Viaggio senza vento' dei Timoria racconta la storia di un ragazzo alle prese con droga, istituto correttivo e ricerca di libertà. L'opera è considerata uno dei migliori lavori italiani degli anni '90, con una continuità narrativa senza brani singolarmente 'hit'. La performance vocale di Francesco Renga spicca in questo disco maturo e articolato, che segna l'apice creativo della band guidata da Omar Pedrini.

Tracce testi video

01   Senza vento (03:36)

03   Sangue impazzito (04:37)

uomini domenica, gente che allegra va, risveglia la citt�
dormono le fabbriche, in giro ancora io, vivo non lo so

e incontro anche te che corri a pregare un po' dio,la strada la so
e penso che un tempo quel tempio era mio, e mi chiedo perch�
un giorno ho detto addio

corro via ma non so se fuggire o rincorrere qualcosa o forse chi
sono qui, e dentro me sangue impazzito che mi spnge fino a voi

correte di pi�, sognando un futuro cos� vi guardo da qui
e penso che un tempo quel campo era mio
e mi chiedo perch� un giorno ho detto addio

Solo (pedrini)

04   Lasciami in down (03:02)

05   Il guardiano di cani (04:16)

06   La cura giusta (04:50)

07   La fuga (04:11)

08   Verso Oriente (05:35)

09   Lombardia (03:52)

10   Campo dei fiori Jazz Band (00:56)

11   Freedom (02:33)

12   Il mercante dei sogni (03:44)

13   La città del Sole (03:06)

14   La città della guerra (01:32)

15   Piove (04:19)

16   Il sogno (03:30)

17   Come serpenti in amore (04:08)

18   Frankenstein (03:19)

19   La città di Eva (05:25)

20   Freiheit (01:40)

21   Il guerriero (03:59)

Altre recensioni

Di  alex1

 Uno dei dischi migliori del rock nostrano degli anni '70 (e oltre).

 Ascoltate questo disco poi mi direte!


Di  stargazer

 "Viaggio senza Vento rappresenta senza ombra di dubbio il culmine della carriera dei bresciani Timoria."

 "Joe può tornare a combattere da guerriero e a volare anche senza vento, con le proprie ali."


Di  homer

 "Questo è il concept, l'Opera con la O maiuscola, ne sono tutti convinti".

 "Viaggio senza vento è intriso di letteratura, filosofia e spiritualità."