"Viaggio senza Vento" rappresenta senza ombra di dubbio il culmine della carriera dei bresciani Timoria (Diego Galeri alla batteria, Enrico Ghedi alle tastiere, Illorca al basso, Omar Pedrini alle Chitarre e in alcuni casi cantante, Francesco Renga cantante).
Pubblicato nel 1993, questo album è un concept di formazione (un esempio letterario, Il Giovane Holden di Salinger) che narra la storia di Joe (omaggio a Hendrix e alla sua Hey Joe, canzone preferita di Pedrini), un tossicodipendente pieno di rimorsi che attraverso avventure e incontri diventerà un "guerriero" in grado di affrontare la vita e le sue difficoltà . Ma passiamo alle track:
uomini domenica, gente che allegra va, risveglia la citt�
dormono le fabbriche, in giro ancora io, vivo non lo so
e incontro anche te che corri a pregare un po' dio,la strada la so
e penso che un tempo quel tempio era mio, e mi chiedo perch�
un giorno ho detto addio
corro via ma non so se fuggire o rincorrere qualcosa o forse chi
sono qui, e dentro me sangue impazzito che mi spnge fino a voi
correte di pi�, sognando un futuro cos� vi guardo da qui
e penso che un tempo quel campo era mio
e mi chiedo perch� un giorno ho detto addio
Solo (pedrini)
Uno dei dischi migliori del rock nostrano degli anni '70 (e oltre).
Ascoltate questo disco poi mi direte!
"Ritengo di non esagerare se dico che possa essere uno dei migliori lavori italiani degli anni '90."
"I bresciani, capitanati da Omar Pedrini, venivano da un recente passato fatto di musica romantica stile '80; questo album li trova cresciuti e adulti."
"Questo è il concept, l'Opera con la O maiuscola, ne sono tutti convinti".
"Viaggio senza vento è intriso di letteratura, filosofia e spiritualità."