Copertina di Today is the Day Supernova
RobyMichieletto

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, post-core, industrial, sperimentazione musicale e storia della musica underground.
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LA RECENSIONE

"Supernova" (ovvio che da qui sia stato preso il nome dell'omonima label che adesso lo ripubblica) rappresentò il primo passo per Today Is The Day all'interno di un cammino fatto di devastazione, illuminazione, perdizione e maledizione eterna. Quando il disco venne messo al mondo dalla Amphetamine Reptile Records, un'etichetta che in quegli anni tracciò il percorso del rumore che si faceva verbo rock, il calendario segnava 1993 e pensare che siamo già a tre lustri di distanza è significativo di come ciò che era un ricordo recente stia iniziando a tramutarsi in una memoria del passato. Una memoria che, grazie alla ristampa (con aggiunta di due tracce) della Supernova Records, torna a seminare la propria gramigna nei campi aridi, abbandonati e incolti delle praterie sonore odierne, dove il valore qualitativo della musica è un accessorio quasi mai presente tra le dotazioni di serie delle band che si presentano al cospetto degli ascoltatori e sempre più un optional dal costo inaccessibile (soprattutto per le case costruttrici...). "Supernova" rappresentò un debutto folgorante, un concentrato pauroso e spaventoso di rabbia nevrastenica applicata a chitarra, voce, basso e batteria. Una visione dell'essere suono che si faceva ostica, pur nella sua urgenza di evidente estrazione punk, ma che veniva applicata in un contesto sicuramente più urticante, lento e ostile, terroristico nel prelevare l'hard rock industriale e portarlo a spasso in un mondo fatto di allucinazioni psichedeliche alterate, sludge psicologico, labili muri di separazione con il metal più criptico e tetro e oscuri presagi di apocalissi in divenire, ma anche divagazioni in contesti di sperimentazione non così consueti all'epoca, si faccia riferimento all'elettronica spazio-temporale di "Blind Man At Mystic Lake" o alle narrazioni filmiche di "The Begging", con il fine ultimo di concepire un'opera che spostava in avanti il baricentro del sapere musicale ("Self Portrait" andava già oltre il post-core e il post rock) in una zona che da quel momento divenne di esclusiva proprietà di Today Is The Day. Una pietra miliare!

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Supernova', il debutto del 1993 dei Today Is The Day, come un album innovativo e devastante che ha segnato un punto di svolta nel rock estremo e nella sperimentazione sonora. La ristampa attuale rivitalizza un classico che ha saputo portare il post-core e l'industrial a nuovi orizzonti, consolidando il valore qualitativo e l'unicità della band nel panorama musicale. Considerata una pietra miliare, l'opera si distingue per la sua complessità e atmosfera apocalittica.

Tracce

01   Black Dahlia (03:31)

02   6 Dementia Satyr (04:11)

03   Silver Tongue (04:19)

04   Blind Man at Mystic Lake (04:07)

05   Adult World (05:14)

06   The Begging (02:28)

07   The Kick Inside (05:47)

08   Goose Is Cooked (06:27)

09   Timeless (00:39)

10   Rise (04:42)

11   The Guild Barber (02:08)

12   Self Portrait (09:44)

13   [untitled] (00:04)

Today Is the Day

Today Is the Day è una band statunitense guidata da Steve Austin, nata a Nashville nel 1992. Il gruppo unisce noise rock, metal estremo e sperimentazione, muovendosi tra grind, hardcore e inserti elettronici, con una discografia influente e senza compromessi.
12 Recensioni

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Di  Spettri

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