Copertina di Tool Undertow
metalselo

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Per appassionati di metal progressivo, fan dei tool, ascoltatori di musica alternativa e psichedelica, cultori di album iconici anni '90
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LA RECENSIONE

L'inizio.

"Undertow" è la parola VIA della carriera degli straordinari Tool; poco importa se nel 1992 era già stato pubblicato "Opiate", sta di fatto che i Tool iniziano la loro ascesa al trono del mondo della musica unicamente nel '93 grazie a questo grande CD. Con la propria ascesa la band cambierà per sempre il modo di scrivere, suonare e intepretare la musica: essi distruggeranno le strutture curriculari, allontanando così qualsiasi regola dal loro genere, fonderanno musica e filosofia fino a creare un sìnolo di esse; è il passaggio da un'era ad un altra, ed "Undertow" è l'inizio di tale passaggio.

In "Undertow" troviamo un genere diverso rispetto ad "Ænima" e "Lateralus": esso è un'ambiziosa e claustrofobica unione di metal e psicanalisi degli abissi mentali. Un disco ostile, sinistro, logorante. Ancora i Tool, come è ovvio che sia, non sono all'ultimo stadio della loro pazzesca evoluzione, sono ancora aperti ai generi di musica che li hanno influenzati (come per esempio gli amici Rage Against The Machine, o altri gruppi Metal), anche se già in canzoni come Flood (peraltro magnifica), e "Swamp Song" si nota un discostamento nettissimo da parte di Maynard & co. rispetto alla musica "corrente".

Undertow comprende dei capolavori: "Prison Sex", "Sober" e "Flood", leggermente più aperti al pubblico rispetto ai pezzi di successo che verranno, in particolare le prime due canzoni hanno consegnato a Carey & co. il disco di platino che li ha resi immortali. Ma la grandezza dell'album non la fanno i singoli pezzi, bensì l'unione di essi dall'iniziale "Intolerance" di potenza inaudita all'inquietante ritonello ...this is necessary... della parentesi "Disgustipated" che chiude l'album: "Undertow" è un geniale puzzle formato da 10 particolarissime tessere.

Da sottolineare non solo la voce mostruosamente energica e perfetta per il genere di musica di Maynard, ma anche i soliti pazzeschi effetti di Jones che riesce a creare un atomsfera del tutto surreale, mai come nei Tool accanto alla musica è sottolineata una vera e propria atmosfera, come se fosse importante capire i sentimenti espressi nella canzone.

Se non riuscite ad apprezzare i Tool, e il loro genere di musica vi rappresenta solo un ineffabile sostanza, ebbene "Undertow", appunto più aperto al pubblico, sarà la vostra guida per capire tutta la loro carriera ed anche i lavori più complessi come "Lateralus" e "10.000 Days".

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Undertow' come il vero inizio della carriera rivoluzionaria dei Tool, sottolineando la loro capacità di fondere metal e introspezione psicologica. L'album è descritto come un capolavoro oscuro e ambizioso, con brani iconici come 'Prison Sex' e 'Sober'. Viene apprezzata la potenza vocale di Maynard e gli effetti surreali di Jones, elementi che contribuiscono a creare un'atmosfera unica e intensa. 'Undertow' è consigliato come guida per comprendere l'intero percorso artistico della band.

Tool

I Tool sono una band progressive metal/alternative metal statunitense, nata a Los Angeles nel 1990. Famosi per la complessità musicale, l’approccio esoterico e i live immersivi, sono diventati culto grazie ad album come Ænima e Lateralus.
53 Recensioni

Altre recensioni

Di  alex1

 Undertow è l'essenza di una catarsi all'inverso che vede, all'orizzonte, non la redenzione ma la completa simbiosi con lo stesso male che ci affligge.

 Una spaventosa esplosione avvolgerà tutto questo nel fumo della più tetra esistenza se non lo salverete prima che sia troppo tardi.


Di  Skillfactory

 Il suono dà l’idea di un sub che ha finito l’ossigeno o a cui è stato tranciato il tubo del respiratore.

 Maynard imitava il verso della pecora per accusare l’audience di comportarsi come un gregge.


Di  Uomodimerda

 Se questo disco fosse un lassativo a quest'ora avrei cagato anche l'anima.

 Dopo questo disco il resto vi sembrerà inutile e superfluo.