Copertina di Tool Undertow
alex1

• Voto:

Per appassionati di musica rock e metal, amanti di opere intense e introspettive, ascoltatori di album concettuali
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LA RECENSIONE

Assoluta mancanza di flessi lirici e sonori. Undertow mostra come Maynard & Co. siano capaci di trasportare l'ascoltatore in un universo parallelo dove la realtà è interamente soggiogata dalle emozioni, dove i pensieri percorrono strade diverse da quelle usuali. Il disco si presenta come un mezzo per arrivare dove l'animo umano da solo non potrebbe, come il naturale veicolo capace di elevare l'energia vitale oltre il confine delle sue stesse possibilità. Oltre ed ancora oltre. L'intera esistenza non è altro che un tassello di un progetto sotto il quale vivono e convivono le difficoltà più disparate, accomunate però da un unico senso esistenziale: la sofferenza.

Difficile se non impossibile credere che possano esistere musiche e liriche capaci di intereagire allo stesso livello qualitativo della moderna e sanguinante coscienza individuale che soffre. Soffre senza capirne il motivo. Undertow non risulta esserne la cura. Undertow è l'essenza di una catarsi all'inverso che vede, all'orizzonte, non la redenzione ma la completa simbiosi con lo stesso male che ci affligge. Solido e compatto, cupo ed ambiguo, secco ed introspettivo. Porsi al cospetto di tale capacità visionaria allerta le proprie membra all'attraversamento di pulsioni purificatorie che renderanno il vostro corpo maggiormente consapevole del reale e contraddittorio valore a cui la vita, un giorno, rinuncerà. Una spaventosa esplosione avvolgerà tutto questo nel fumo della più tetra esistenza se non lo salverete prima che sia troppo tardi. Vi prego, fatelo.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Undertow come un album che trascina l'ascoltatore in una dimensione emotiva intensa e oscura. Attraverso suoni e testi che riflettono sofferenza e introspezione, Tool crea un'esperienza che sfida la realtà ordinaria. L'album non promette redenzione, ma una profonda simbiosi con il male interiore, offrendo una catarsi inversa potente e visionaria.

Tool

I Tool sono una band progressive metal/alternative metal statunitense, nata a Los Angeles nel 1990. Famosi per la complessità musicale, l’approccio esoterico e i live immersivi, sono diventati culto grazie ad album come Ænima e Lateralus.
53 Recensioni

Altre recensioni

Di  Skillfactory

 Il suono dà l’idea di un sub che ha finito l’ossigeno o a cui è stato tranciato il tubo del respiratore.

 Maynard imitava il verso della pecora per accusare l’audience di comportarsi come un gregge.


Di  metalselo

 "Undertow è un geniale puzzle formato da 10 particolarissime tessere."

 "Maynard ha una voce mostruosamente energica e perfetta per il genere di musica."


Di  Uomodimerda

 Se questo disco fosse un lassativo a quest'ora avrei cagato anche l'anima.

 Dopo questo disco il resto vi sembrerà inutile e superfluo.